Cerca nel blog

domenica 31 gennaio 2021

Pellegrine, di Amalia Guglielminetti

Pellegrine

Come romei rivolti a' luoghi santi,
sopraggiungean nuove pellegrine,
ma simili a Valchirie ed a regine
nel fiero ardor de' bei volti sognanti.

Fissavan gli occhi e i desideri avanti
lungo un raggio ascendente senza fine.
Corone su le fronti alabastrine
parean portar, corazze sotto i manti. 

Quella io accostai che meno assorta andava,
e una stella additò essa al mio sguardo,
incastonata nella volta cava. 

– Alta è la mèta e il dubbio ci sconforta, –
sorrise. – Ma il voler sprona gagliardo.
Lungo è il cammin, ma vigile la scorta.

Amalia Guglielminetti

perennemente in cammino siamo,
anche quando nen ce ne accorgiamo;
pellegrini della vita, esistenza breve,
il sentiero noi, non lo possiamo vedere...

sabato 30 gennaio 2021

Azione di grazie, di Arturo Graf

Azione di grazie

O mio dolce Signore,
Ti lodo e ti ringrazio,
Consumato è lo strazio
Del mio povero core.

Ahi, come stanco e sazio
Del tedio e del dolore,
Dell’odio e dell’amore,
Del tempo e dello spazio!

Pria che dei giorni brevi
Sia colma la misura,
Via di qua, via di qua!

Nel tuo sen mi ricevi,
Silenzïosa, scura,
Gelida eternità.

Arturo Graf

per le persone che mi hanno aiutato,
basterà un grazie? solo? unico?
amore, odio e sentimenti vari
in un turbinio di spazio tempo...

venerdì 29 gennaio 2021

Boboli, di Dino Campana

Boboli

Nel giardino spettrale
Dove il lauro reciso
Spande spoglie ghirlande sul passato,
Nella sera autunnale,
Io lento vinto e solo
Ho il profumo tuo biondo rievocato.
Dalle aride pendici
Aspre, arrossate ne l'ultimo sole
Giungevano i rumori
Rauchi già di una lontana vita.
Io su le spoglie aiuole
Io t'invocavo: o quali le tue voci
Ultime furon, quale il tuo profumo
Più caro, quale il sogno più inquieto
Quale il vertiginoso appassionato
Ribelle sguardo d'oro?
Si udiva una fanfara
Straziante salire; il fiume in piena
Portava silenzioso
I riflessi dei fasti d'altri tempi.
Io mi affaccio a un balcone
E mi investe suadente
Tenero e grandioso
Fondo e amaro il profumo dell'alloro:
Ed ella mi è presente
(Tra le statue spettrali nel tramonto)

Dino Campana

Giardini fantastici, fiori, colori,
un eden trascorso e mai scordati;
il tempo dello stupore ha ritratto
spire avvolgenti di deboli suoni...

giovedì 28 gennaio 2021

Rose sfogliate, di Ernesto Ragazzoni

Rose sfogliate

Dal parco mi sento
venire a folate
un balsamo lento
di rose sfogliate, 

un balsamo lento
perché già l'estate
declina, ed il vento
le rose ha sfogliate. 

Ed ecco, a sembianza
d'un fiato di rose
sfogliate in distanza
mi giunge da ascose 

memorie, fragranza
d'assai vecchie cose
siccome di rose
sfogliate in distanza.

Ernesto Ragazzoni

il profumo delle rose, il loro colore,
primavera inoltrata, verde e sole;
chiudendo lo sguardo si riesce
a immaginare, a rendere quasi reale...

mercoledì 27 gennaio 2021

Invernale, di Anonimo

Invernale

Nel freddo riscontro
cose che so, cose che già sai;
siamo perpetuamente in contatto
eppure, a volte, così lontani.

Nel distinto chiarore invernale
ci poniamo le mete, gli obiettivi;
costernati dal fato i miei declivi
subissano di dubbi la mente.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate


 

martedì 26 gennaio 2021

L'amore mio mi chiede..., di Nizar Qabbani

l'amore mio mi chiede:
"qual' è la differenza tra me e il cielo?"
la differenza è che se tu ridi, amore mio,
io mi dimentico il cielo. 

Nizar Qabbani

amore, amore, amore... poi?
la passione scema col tempo e noi?
infinitesimali attimi di orgasmo
si annullano in rivoli di sonno...

lunedì 25 gennaio 2021

Protocollo cittadino #36

Protocollo cittadino #36

contestuali annunci segnalano
tempistiche incerte, passi falsi;
perdura quel senso di vaghezza,
un'incertezza che pesa e affatica...

Gujil

domenica 24 gennaio 2021

L'organetto di Barberia, di Sergio Rotoli

L'organetto di Barberia

Nella piazza che inghirlandano le rondini
al cuor ci scendi, canzone lontana.
In un solco di scivoli giocondi
son fuggite le fanciulle che ascoltavan borbottare la fontana.

– L’organetto di Barberia! –
son tornate danzando in tondo
– L’organetto di Barberia
col suo musico vagabondo. – 

Al cielo, al cielo prima che il sole muoia
i tinnuli campanelli della gioia.
Dentro l’erba della brughiera lustreggiante
affondiamo la tarantella zoccolante. 

– L’organetto di Barberia!
O fanciulle, giostriamo in tondo.
L’organetto di Barberia
con le danze di tutto il mondo. – 

Sergio Ortolani

ricordi di un passato lontano,
anni luce da me, dal mio odierno;
è un ricordo sereno, di sentimenti,
il mio guidogozzaniano immaginario...

sabato 23 gennaio 2021

Calendario, di Anonimo

Calendario

Conto i giorni sul mio calendario,
anni ormai mi sono vicini e lontani
sono ancora perplesso da quello che accade
mi sento in disuso, solitario e rozzo.

Calendario che rinnova i ricordi
e un futuro assai prossimo, vicino,
mi scompongo nella luce del mattino,
vivo anche oggi, almeno credo di farlo....

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate



 

venerdì 22 gennaio 2021

Core, di Guido Fabiani

Core

Eri regina di cento testine
bionde, brune, soavi, birichine;
e ognun che ti vedea tra quelle in festa,
dicea: fanciulla, la tua vita è questa.

Or, quattro stanze, quasi sotto al tetto:
ivi è il tuo regno e quel del tuo diletto:
ed ivi, ognuno che ti guarda, dice:
«Bella signora, come sei felice!» 

Perchè? Lo sai? Dovunque, hai messo il core:
coi bimbi, amore; col marito, amore.
E dove amore come il tuo si mostra,
ivi è felicità come la nostra.

Guido Fabiani
da "Poesie intime"

core, cuore, ammasso di affetti ed effetti,
il mio sta nel petto battendo colpi sentiti;
siamo animali di affetti lo dissi, questo io sò,
lo ripeto a me stesso e a chi ancora m'ascolta...

giovedì 21 gennaio 2021

Quarantena #23

Quarantena #23

eccome, se non siamo in disuso usiamo,
essri imperfetti ci nascondiamo il viso
con occhi spiritati siamo partecipi e soli;
l'illuminazine a volte appare di colpo,

la luce squarcia penombre pesanti,
le polverose gesta si riducono a un cenno
e siamo lo stesso soli, come sempre soli...

Gujil

mercoledì 20 gennaio 2021

Gennaio, di Luigi Santucci

il mese del freddo passa, lento,
siamo in contesti difficili, risaputi;
fremente di novità respiro nel gelo,
ristò, a volte, riavvolto in me stesso



martedì 19 gennaio 2021

Gennaio, di Osvaldo Coccia

Gennaio

Io sono il primo di dodici figli,
tutto vestito di candidi fiocchi,
spargo brillanti per campi e per cigli,
porto ai camini la festa dei ciocchi.
Di ghiaccio e neve ricopro le vette
e metto al fuoco le dolci ballate. 

Osvaldo Coccia

uno di dodici, il primo si sa,
Gennaio è il gelo alle finestre, il freddo;
mese di silezio, di sonno, di spazi innevati
nel ghiaccio il fiato si fonde e scompare...

lunedì 18 gennaio 2021

La trombettina, di Corrado Govoni

La trombettina

Ecco che cosa resta
di tutta la magia della fiera :
quella trombettina,
di latta azzurra e verde,
che suona una bambina
camminando, scalza, per i campi.
Ma, in quella nota sforzata,
ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi,
e' è la banda d' oro rumoroso,
la giostra coi cavalli, 1' organo, i lumini.
Come, nel sgocciolare della gronda,
e' è tutto lo spavento della bufera,
la bellezza dei lampi e dell' arcobaleno ;
neir umido cerino d' una lucciola
che si sfa su una foglia di brughiera,
tutta la meraviglia della primavera.

Corrado Govoni

Emilio Longoni
"Bambino con trombetta e cavallino"
un suono per rompere il silenzio,
gioco di bimbi assolati e vividi;
ricordo di infanzia, allora fuggivo
il senso della vita, dell'esistere...

domenica 17 gennaio 2021

Il canto del cipresso, di Arturo Graf

Il canto del cipresso

Un oscuro cipresso,
Nella brezza d’aprile,
Va cantando sommesso
Una canzon gentile:

— Io son l’arbore antica
Sacra al pallido Lete,
Dell’eterna quiete
E del silenzio amica.

La negra arbore io sono
Cui non isfronda il verno,
L’arbore del perdono
E del riposo eterno.

O voi che per la via
Mute e stanche passate,
Anime addolorate,
Venite all’ombra mia. 

Sdrajatevi al mio piede,
Ov’è più fitta l’erba,
E troverà mercede
La vostra doglia acerba. 

L’umil vostro soggiorno
Io parerò dal sole,
Anemoni e vïole
Vi crescerò d’intorno. 

Voi dormirete un blando
Sonno, e perché v’annoi
Meno il tempo, cantando
Io veglierò su voi. — 

Nella brezza d’aprile
Un oscuro cipresso
Va cantando sommesso
Questa canzon gentile. 

Arturo Graf

cipressi e cimiteri, un tutt'uno,
alberi assecondano viali di dolore;
sono canzoni di passato e ricordi
quelle che cantano solitari la notte...

sabato 16 gennaio 2021

Continui a chiedermi.., di Nizar Qabbani

Continui a chiedermi la data della mia nascita
prendi nota dunque
ciò che tu non sai,
la data del tuo amore:
quella è per me la data della mia nascita.

Nizar Qabbani

infinite domande giacciono riposte
nei nostri cuori, negli affetti;
siamo presenzialità indiscusse
dei nostri piccoli mondi solitari...

venerdì 15 gennaio 2021

Quarantena #22

Quarantena #22

stanchezze indicibili assillano la mente,
il corpo no, quello reagisce ancora;
gli anni passati soli si riflettono al buio
caleidoscopici anfratti si riempiono di toni...

Gujil



giovedì 14 gennaio 2021

Tre giovani fiorentine camminano, di Dino Campana

Tre giovani fiorentine camminano

Ondulava sul passo verginale
Ondulava la chioma musicale
Nello splendore del tiepido sole
Eran tre vergini e una grazia sola
Ondulava sul passo verginale
Eran tre vergini e una grazia sola
E sei piedini in marcia militare. 

Dino Campana

Giacomo Balla
"Ragazza che corre sul balcone"


Eran tre vergini e una grazia sola
Ondulava sul passo verginale
Eran tre vergini e una grazia sola
E sei piedini in marcia militare

mercoledì 13 gennaio 2021

Il mistero della vita.., di Rabindranath Tagore

Il mistero della vita
penetra nel mistero della morte,
il giorno chiassoso
tace dinanzi al silenzio delle stelle. 

Rabindranath Tagore

quante cose non sappiamo
e quante pensiamo di saperle;
siamo fuscelli di passaggio,
in un mare di buio e stelle...

martedì 12 gennaio 2021

Ansie e timori assillano, di Anonimo

Ansie e timori assillano

Ansie e timori assillano
le case di uomini e donne,
in ogni respiro tace il consenso
si ritrova un fiore in un vaso
rosso, nel segno di amori passati.

Gioie e dolori ritrovano
forza, nel senso di vivereancora;
perdura quell'attimo greve di grigio,
pastello sbiadito del tedio.

Anonimo
del XX° Secolo

poesie ritrovate



 

lunedì 11 gennaio 2021

Apologo, di Alfonso Gatto

Apologo

I reclusi dipinti a ferro a ferro
d’ombra e di luce scesero cantando
nel mare, rinverdirono le case
alle finestre degli uccelli, ai fiori
rossi, ai numeri vasti delle navi. 

Chi ricorda la vita mira in fondo
ai vicoli la luce, il brulichìo
delle vele nel porto, scende in lena
le gradinate dove batte l’onda.

Alfonso Gatto

come i  miei racconti, brevi, solitari,
qualcuno avrà anche letto, ma pochi;
la vita in fondo è un apologo da sempre
e noi, tutti noi badate, ne facciamo parte...

domenica 10 gennaio 2021

Amarena, di Blaga Dimitrova

Amarena

"Hai freddo?" - mi hai chiesto
e mi hai stretto in un abbraccio.
In te rannicchiata con fiducia,
sono sbocciata appieno… E quali
canti di uccelli d'oltremare ho udito!
Venti del sud iniziavano a soffiare.
E come un'amarena, ancora intimidita
Ho dato via i miei colori.

Dove sei, libero, oggi,
dopo avermi lasciata sola nella neve?
Incurante, non mi chiedi più:
Hai freddo? … Adesso
Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.

1959

Blaga Dimitrova

il freddo condizionava gli abbracci,
ora non è detto, è diverso;
imperano timori e paure, spesso,
siamo preda di insicuri orizzonti...

sabato 9 gennaio 2021

Dall'Oriente, di Arturo Graf

 Dall'Oriente

Disse Sciahìd, il cui pensier non erra:
Se fumasse il dolore al par del foco,
Di densissimo fumo in ogni loco;
Ottenebrata si vedria la terra.

Disse Chájjam, che molto ai savii aggrada:
Io come l’acqua venni, e al par del vento,
Che soffia e passa, dileguar mi sento;
E non so d’ond’io venga e dov’io vada.

E disse un altro buon poeta accorto,
Che mai le labbra non aperse al riso:
Meglio assiso che in piè, meglio che assiso
Sdrajato, e meglio che sdrajato, morto.

Arturo Graf 

la mia visione gialla è sbiadita,
è passato tempo, sono finiti ricordi;
ora ritrovo speranza in immagini languide,
sono preda di passioni che le mani contengono...

venerdì 8 gennaio 2021

Prendi, questo è per te, di Gujil

Prendi, questo è per te

Nonostante tutto eccoci,
imperativi costanti fatti di reduci stanchi

in un pendio di vita che diventa più ripido

in una discesa che rischia di essere rovinosa caduta;

infinitesimali riscontri ci salvano ancora,

le piccole gioie di un sorriso commosso

un abbraccio fatto di tanta pazienza

spero di avere fatto la cosa giusta

Gujil


giovedì 7 gennaio 2021

Ultimo frammento, di Raymond Carver

Ultimo frammento

E hai ottenuto quello che
volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos'è che volevi?
Potermi dire amato, sentirmi
amato sulla terra.

Raymond Carver

una litania continua, assillante,
cerchiamo amore ma non sempre lo diamo;
spesso guardandoci indietro vediamo
ciò che non siamo e nemmeno vogliamo...

mercoledì 6 gennaio 2021

La befana vien di notte... Popolare

Viva, viva la Befana!
ricordo, bambino, mia mamma...

una piccola calza colorata, l'amore,
un passato ormai tanto lontano...

martedì 5 gennaio 2021

Di questi polverosi anfratti, di Anonimo

Di questi polverosi anfratti
 
Mi sa che oggi mi occuperò
di questi polverosi anfratti,
dentro, nell'anima infissi.
 
Innumerevoli, chiari, prolissi
di ciò che sono la vita, i fatti
scompensi che mai non colmerò.
 
Negli angusti riposti cercherò
risposte adatte, assiomi esatti
di esistere, di essere sè stessi.
 
Anonimo

del XX° Secolo
poesie ritrovate

 

lunedì 4 gennaio 2021

Sul sacrato della certosa, di Corrado Govoni

Nel sacrato della certosa

La Galassia pel muto reliquiario
de lo spazio il suo fiume d' oro sbocca.
La città dorme dentro la sua ciocca,
nel giardino del vecchio seminario.

Ne le lapidi, un lucido rosario
sgranano i lumi con la pia bocca.
Dal campanile, l'Ora che rintocca
ascende con la croce il suo calvario.

Su la rossastra cupola d' ingresso,
che à la testa dell' Uomo ne la fronte,
ad ogni canto, un angelo di gesso

voltato verso il limpido orizzonte
aspetta il dì de la Resurrezione
con la sua tromba nitida d' ottone.

Corrado Govoni

il mistico che in noi c'è si accende
quando il cuore dolente si chiude;
siamo in cerca di speranze e preghiere,
siamo preda di sovrannaturali forze...

domenica 3 gennaio 2021

Mistiche, di Amalia Guglielminetti

Mistiche

Simili a gru, migranti ad oriente,
trasvolavan le Mistiche, in sì mite,
in sì celestial sogno rapite,
ch'ogni atto lor ne sorridea eloquente.

Del passato obliose, del present
inconscie, già viventi delle vite
serafiche, già assunte alle infinite
promesse, il cui promettitor non mente.

Già le fronti raggianti, quasi incluse
nell'aureola. Già le lunghe ciglia,
quasi abbagliate dal fulgor, socchiuse.

Già presso al limitar della vallea
sacra, ove il re in clamide vermiglia
dirà a ciascuna: – Veni Sponsa mea.

Amalia Guglielminetti

rapite dall'estasi come le sante nei quadri,
oppure come coloro che sognano sempre;
il misticismo rafforza il sentimento imperante,
quello che tutti vorremmo avvitarci nel cuore...

sabato 2 gennaio 2021

La campana, di Arturo Graf

La campana

Sotto un ciel di dïaspro, e nel profondo
Silenzio che sui campi ermi si spiana,
Rangola trafelato e gemebondo
Il lontano clamor d’una campana.

Ebbra d’angoscia, scaturir dal fondo
Sembra del ciel l’esile voce arcana,
E voce par d’un altro e ignoto mondo,
Tanto è fioca e sottil, tanto è lontana.

Tramonta il sole e nell’aer silente,
D’onde vanisce a poco a poco il lume,
Piange la stanca voce e implora e freme.

E chiama a lungo, disperatamente,
E chiama in vano il dileguato nume,
La morta fede, e la tradita speme.

Arturo Graf

rintocchi che qui si sentono appena,
piove su questo silente inizio;
rangolando mi chiedo ragione,
sussulto nel vasto di un'emozione...

venerdì 1 gennaio 2021

2021 Inizio, di Gujil

2021 Inizio
 
le luci del mattino irrompono
su questo nuovo inizio, oggi,
mi sento in difficoltà, stanco e rappreso.
Chi mi segue sa come affronto i pensieri,
sono un animale di affetti, di piccole cose;
rimando di nuovo i pentimenti.
Spero di avere nei temi uno sprone,
dire cose sembra facile, non lo è,
seguirò finchè mi da pace...

Gujil