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mercoledì 12 agosto 2026

Il momento più bello della giornata, di Raymond Carver

Il momento più bello della giornata

Fresche sere d’estate.
Le finestre aperte.
Le luci accese.
La fruttiera colma.
E il tuo capo sulla mia spalla.
Questi sono i momenti più felici della giornata.

Insieme alle prime ore del mattino,
naturalmente. E quegli attimi
subito prima di pranzo.
E il pomeriggio e
le prime ore della sera.
Ma davvero adoro

queste serate estive.
Ancor più, mi sa,
di quegli altri momenti.
Il lavoro quotidiano finito.
E nessuno più che ci disturbi, adesso.
Né mai.

Raymond Carver

Quando aspettavo l'Estate
ricolmo di pensieri lunghi e luci 
del giorno, sole, brezze marine;
infiniti miraggi, le ore e la vita...

martedì 11 agosto 2026

Tiepide sere estive, di Herman Hesse

Tiepide sere estive

Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando
comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.

Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,
giunge sempre un profumo dolce come il miele…

I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le
girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso-
– dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi
diffondendo una dorata risonanza.
Herman Hesse
Ora proprio tiepide non sono.
brucia di febbre la terra;
osservo triste ed affranto,
scuoto spesso il capo...

lunedì 10 agosto 2026

Profumo esotico, di Charles Baudelaire

Profumo esotico

Quando, gli occhi chiusi, una calda sera autunnale
io respiro il profumo del tuo bel seno ardente,
dinanzi vedo aprirsi rive chiare splendenti
imbiancate dai raggi d’un sole sempre eguale:

ecco un’isola pigra, la natura alimenta
alberi singolari con frutti saporosi,
uomini con i corpi asciutti e vigorosi,
donne che hanno negli occhi un ardire che incanta.

Guidato dal tuo odore verso dolci riviere,
vedo apparire un porto di brigantini e velieri
ancora affaticati per i colpi delle onde:

dei tamarindi verdi il profumo svapora,
penetra nel mio corpo e presto si confonde
col canto dei marinai che sale dalla prora.

Charles Baudelaire

Palme somme invitano a soli
così luminosi, deserti e carovane,
come quelle della mia anima
che sempre cercano un Sud...

domenica 9 agosto 2026

Gucciniana 3, di Gujil

Senza altre parole completo
questa tre giorni gucciniana;
per me un amico nel cuore
che non mi ha mai tradito...

sabato 8 agosto 2026

...e in questi simboli insondabili..., di Gujil

...e in questi simboli insondabili,
queste immagini di treni e fumo
le foglie... i luoghi... vedi cara...
rimangono colori dai toni tenui...

venerdì 7 agosto 2026

Riflesso gucciniano, di Gujil

Nell'infinita tristezza la convinzione
che, stremato, tu abbia voluto
portare il tuo dire lontano
nel treno a vapore al finestrino...

I nostri cari che vanno, come oggi
anni fa nel sorriso di quel"a domani"
che mai non fu nella notte agitata
la carezza che ancora ho sul viso...

 

giovedì 6 agosto 2026

Caldo, di Bruno Tognolini

Caldo

Il sole da sopra si sporge di sotto.
Il mondo si toglie il cappotto.
L'estate rovescia colore arancione.
Il mondo si toglie il maglione.
Il caldo stordisce la pietra e la serpe.
Il mondo si toglie le scarpe.
E cammina scalza nel corpo che suda.
La vita che è nuda.

Bruno Tognolini

Filastrocca impertinente eppure
fa seriamente caldo, il mondo
ha la febbre e dirlo non basta;
e noi siamo stupidi e ciechi...

mercoledì 5 agosto 2026

Acqua chiusa.., di Dino Buzzati

da Acqua chiusa 

Dio pazientissimo giorno e notte ci insegue;
dove meno si pensa ci attende all’agguato,
non ha bisogno di croce o di altari:
anche nei vestiboli di marmo sterilizzato
che non si possono nominare
egli viene a tentarci proponendoci
la salvezza dell’anima.
(In quel preciso momento, 1950)

Dino Buzzati 

Negli scritti troviamo conforto
anche in Dio, perduto, sconfitto
lacrimante, grondante di dolori umani
perplesso e risentito da tempo...
 
 

martedì 4 agosto 2026

D'agosto, di Giuseppe Ungaretti

D'agosto
Avido lutto ronzante nei vivi,
Monotono altomare,
Ma senza solitudine,
Repressi squilli da prostrate messi,
Estate,
Sino ad orbite ombrate spolpi selci,
Risvegli ceneri nei colossei...
Quale Erebo t’urlò? 
Giuseppe Ungaretti
Ermetiche frasi scompongono
l'incedere di assurda canicola;
 caldi, lenti, fiumi più non danno
ristoro alle membra, solo paura...

lunedì 3 agosto 2026

Riflesso, di Anonimo

Vorrei tanto fosse ritorno,
ascoltare la mia musica, oggi,
così distante, diafana e tenue
come una melodia lontana...