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venerdì 9 ottobre 2026

Autunno malato, di Guillaume Apollinaire

Autunno malato

Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.

Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.

Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.

E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.

Guillaume Apollinaire

Nel momento di passaggio si scorge
la nera figura che paziente ci attende;
qualcuno la vuole fuggire, i più,
c'è un tempo per tutte le cose...

giovedì 8 ottobre 2026

Riposo dell'erba, di Salvatore Quasimodo

Riposo dell'erba

Deriva di luce; labili vortici,
aeree zone di soli,
risalgono abissi: apro la zolla
ch'è mia e m'adagio. E dormo:
da secoli l'erba riposa
il suo cuore con me.

Mi desta la morte
più uno,

più solo,
battere fondo del vento:
di notte.

Salvatore Quasimodo

Arriverà il momento di passo
che non si potrà arretrare;
i volti dei tanti vedranno sorrisi
e braccia che tese saranno...

mercoledì 7 ottobre 2026

Protocollo cittadino #180 (Ansiogenesi), di Gujil

Ansiogenesi

Fatica nel sonno e ansimare
costretto da pensieri e sogni;
il dormiveglia non da ristoro, si
rimane in balia di troppi pensieri...
 
Gujil

martedì 6 ottobre 2026

L'ideale, di Charles Baudelaire

L'ideale

Non le smorte beltà di figurine,
malsane figlie d’un tempo vanesio,
dita da nacchere, piedi da scarpine,
potranno in me saziare il desiderio.

Lascio a Gavarni, poeta dei tisici,
le belanti bellezze d’ospedale:
io non trovo tra queste rose misere
un fiore pari al mio rosso ideale.

Lo colmi tu l’abisso del mio cuore,
Lady Macbeth, del crimine signora,
sogno d’Eschilo schiuso all’uragano,

o tu, grande Notte, di Michelangelo
figlia, che torci il pose strane le agili
tue forme sotto i baci di Titano.

Charles Baudelaire

 Spazio alla rabbia, al dissenso,
frammenti dipassato incedono
con fare indiscusso,il breve passo
distingue ragioni e torti, insieme...

lunedì 5 ottobre 2026

Poi l’estate svanisce e passa.., di Thomas Wolfe

Poi l’estate svanisce e passa, e arriva ottobre.
Si fiuta l’umidità, si sente una chiarezza insospettabile,
un brivido nervoso, una veloce esaltazione,
un senso di tristezza e di partenza.

Thomas Wolfe 

Capire Ottobre è un'alba durante
 attimi di vento a scompigliare
pensieri distopici, artefatti urbani;
è ancora silenzio ora il fuori...

domenica 4 ottobre 2026

Il desiderio mi brucia.., di Cesare Pavese

Il desiderio mi brucia
il desiderio di cose belle
che ho viste e non vissute.
Il desiderio mi brucia
ed impera ardente e solo
nel mio cuore e nel mio cervello.
Desidero tante cose
che ho viste in trasparenza
di musica fiori e profumi.
Di luci e di brusii strani
che avvicinano l’anima alla poesia.

Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano…
… ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana…
… lontana…
… lontana…
… come la musica…
… come l’inebriante profumo…
… come le luci che ora sono
nel silenzio spente.
[8 marzo 1929] 

Cesare Pavese

Di amori usati, vissuti a latere
tra pianti infiniti vanamente resi
come imperdibili raffiche nel vento
a strappare vele consunte e intrise...

sabato 3 ottobre 2026

Altri libri occorrevano.., di EugenioMontale

Altri libri occorrevano
a me, non la tua pagina rombante.
Ma nulla so rimpiangere: tu sciogli
ancora i groppi interni col tuo canto.
Il tuo delirio sale agli astri ormai.

EugenioMontale

Meravigliose immagini urtano
le usurate corde dell'anima,solo
colori vaghi, in disuso, tedio, ma 
carichi di sensazioni pastello...

venerdì 2 ottobre 2026

C’è un giorno nel giro del tempo.., di Roberto Piumini

C’è un giorno nel giro del tempo
nel giro dell’anno rotondo:
lo festeggia con te chi è contento.
Tu sei nato in un giorno normale
lungo il giro rotondo dell’anno:
ma quel giorno si è fatto speciale
e lo chiamano il tuo compleanno.
 

Roberto Piumini

Auguri stanchi del tempo
tra le mia braccia solo rifugio
incantantavi la vita con isole,
di risa, sguardi, ora vivi...

giovedì 1 ottobre 2026

100.000, di Anonimo

100.000

Centomila volte detto e ancora
negli angoli del cuore stipo
unpò di sereno orgoglio, vedo
svanire figure di riferite voglie.

Nel contesto silente di nuove
perpetrate consuete mi vedo
guardare lontano, molto lontano
come in quella luce sognata...
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

mercoledì 30 settembre 2026

“Come capita nella vita..", di Sándor Máraie

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso. E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.” — Sándor Márai

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/178057-sandor-marai-come-capita-nella-vita-vediamo-e-sappiamo-bene-n/

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso. E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.” —

Sándor Máraie

La vita, nei tanti luoghi comuni,
angoli bui dove luce non entra,
nel solo restare unici siamo vele
strappate e Maestrale che soffia...