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sabato 19 settembre 2026

Era venuto l’equinozio d’autunno.., di Murasaki Shikibu

Era venuto l’equinozio d’autunno.
Già si sentiva, fresco sulla pelle,
il frizzo dell’aria serale.

Murasaki Shikibu

Nel mio Settembre ombre
come impianti ricordi coprono
manti di emozioni esili,
ancora in me entra la pioggia...

venerdì 18 settembre 2026

Facili all’ira.., di Omero

Facili all’ira sopra la terra
siamo noi di stirpe umana.

Omero

Correre nel verso di incerte notti
scandite da imperdibili sogni;
gridare nel vento l'ira, la rabbia
e vivere circondati dall'odio...

giovedì 17 settembre 2026

Protocollo cittadino #178 (Rabbia), di Gujil

Rabbia

Nel cuore ribolle rabbia,
con tutto, con tutti, sorda
eppure così cattiva e potente;
si potrà mai chetare?..
 
Gujil

mercoledì 16 settembre 2026

Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale.., di Eugenio Montale

Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale
siccome i ciottoli che tu volvi,
mangiati dalla salsedine;
scheggia fuori del tempo, testimone
di una volontà fredda che non passa.
Altro fui: uomo intento che riguarda
in sé, in altrui, il bollore
della vita fugace - uomo che tarda
all'atto, che nessuno, poi, distrugge.
Volli cercare il male
che tarla il mondo, la piccola stortura
d'una leva che arresta
l'ordegno universale; e tutti vidi
gli eventi del minuto
come pronti a disgiungersi in un crollo.
Seguìto il solco d'un sentiero m'ebbi
l'opposto in cuore, col suo invito; e forse
m'occorreva il coltello che recide,
la mente che decide e si determina.

Eugenio Montale

Nel cuore entrano spesso
affilati coltelli, dolori, solcano
come navi il mare di anime
incolte, rozze e ignoranti...

martedì 15 settembre 2026

No, la notte, fa freddo.., di Cesare Pavese

No, la notte, fa freddo, è tanto nera,
colle sue stelle buie
è tanto immensa che non è piú nulla

il tramonto d’oro è dolce
come la nube d’una sigaretta

come la forza di rupe e di cielo
nello spirito umano

muore la grazia dolce del tramonto,
il fiore dolce, la gioia piú acuta

anche a farsi piccini, a scomparire
si è schiacciati ugualmente.

O bella donna dalle membra sode
pensando a te mi trema la schiena,

i riflessi dorati del tramonto
si fanno rosei come di pudore
e il cielo intenerisce come seta.
[6 aprile 1929]. 

Cesare Pavese

La notte porta abbracci
di sogni,incubi attesi;
nella fioca luce di un vivido
pensiero rimasto, ritorto...

lunedì 14 settembre 2026

Se sei..,di Lao Tzuhe

Se sei depresso, stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Se sei in pace, stai vivendo nel presente.

Lao Tzuhe

E' quest'ansia, sorda, assurda
ci erode da dentro il pensare;
siamo animali d'affetti che mimano
sicurezze fragili e impalpabili...

domenica 13 settembre 2026

E' quel che è, di Erich Fried

E' quel che è

È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l’amore

È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l’amore

È ridicolo
dice l’orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore. 

Erich Fried

E' quello che siamo,
che saremmo, se fosse;
imperdibili sagome stagliate
su contrafforti seriosi...

sabato 12 settembre 2026

Caro, di Anonimo

Caro

Riflessa, altera, nell'unico
di un orizzonte al tramonto
ti vedo alla china scoscesa
attenta, intenta alla vita.

Il volto riflette la luce
del sole che sei, che per altri 
sarai nel tuo dare discreto
l'amore che senti ti fugge.

Caro mi sei come l'acqua,
nel fuoco, nel solo che siamo;
infine raggiungeremo l'intento
impetuoso del cuore che batte.

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

venerdì 11 settembre 2026

La maschera, di Charles Baudelaire

La maschera

Sono in lei radunate le grazie fiorentine:
in un corpo che insieme è solido e flessuoso
stanno Eleganza e Forza, due sorelle divine.
E’ una donna mirabile, frutto miracoloso,
stupendamente salda, eppure assai leggera,
fatta per troneggiare sopra un letto sontuoso,
e d’un papa o d’un principe attizzare i piaceri.

– Vedi come il sorriso è fine e voluttuoso:
in quella fatuità trascorre dolce un’estasi,
nello sguardo un’ambigua e languida ironia,
un velo intorno al viso la seduzione desta,
ogni tratto ci dice con trionfante malia:
“La Voluttà mi chiama, l’Amore m’incorona”.
Vedi che forte fascino dona la gentilezza
a colei che di tanta maestà si corona.
Su, giriamole intorno, scrutiamo la bellezza.

O artificio blasfemo, sorprendente malizia!
E’ un mostro bicefalo questo corpo di luce
che riverbera un mondo di suprema delizia!

– No, è solo una maschera quel volto che seduce
e che una fine smorfia ora va rischiarando.
Ma osserva il volto vero com’è atrocemente
raggrinzito e com’è arrovesciato standosene
al riparo del primo artefatto sembiante.
Povera sovrumana bellezza, il tuo bel rivo
di lacrime nel cuore spaurito si riversa,
mi fa ebbro il tuo inganno, e l’anima s’abbevera
al flutto che il Dolore dalle pupille versa.

– Perché ora piange, lei, l’avvenente regina
che terrebbe ai suoi piedi l’umanità sperduta?
Quale oscuro male l’è al bel fianco spina?

– Insensato, lei piange proprio perché ha vissuto.
E perché vive. E quello che più e più deplora
e che tutta la scuote è il fatto che poi,
domani, è necessario, ahimé, vivere ancora,
domani, posdomani, e sempre: come noi!

Charles Baudelaire

Tutti abbiamo una maschera
a celare sorrisi e pianti;
siamo preda di indicibili istinti
vergogne e paure coprono i volti...

giovedì 10 settembre 2026

Protocollo cittadino #177 (Lontano), di Gujil

 

Lontano

Un viaggio lontano,
di qualcuno che amo;
la vitaè fatta così,
siparte, si arriva....
 
Gujil