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domenica 4 ottobre 2026

Il desiderio mi brucia.., di Cesare Pavese

Il desiderio mi brucia
il desiderio di cose belle
che ho viste e non vissute.
Il desiderio mi brucia
ed impera ardente e solo
nel mio cuore e nel mio cervello.
Desidero tante cose
che ho viste in trasparenza
di musica fiori e profumi.
Di luci e di brusii strani
che avvicinano l’anima alla poesia.

Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano…
… ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana…
… lontana…
… lontana…
… come la musica…
… come l’inebriante profumo…
… come le luci che ora sono
nel silenzio spente.
[8 marzo 1929] 

Cesare Pavese

Di amori usati, vissuti a latere
tra pianti infiniti vanamente resi
come imperdibili raffiche nel vento
a strappare vele consunte e intrise...

sabato 3 ottobre 2026

Altri libri occorrevano.., di EugenioMontale

Altri libri occorrevano
a me, non la tua pagina rombante.
Ma nulla so rimpiangere: tu sciogli
ancora i groppi interni col tuo canto.
Il tuo delirio sale agli astri ormai.

EugenioMontale

Meravigliose immagini urtano
le usurate corde dell'anima,solo
colori vaghi, in disuso, tedio, ma 
carichi di sensazioni pastello...

venerdì 2 ottobre 2026

C’è un giorno nel giro del tempo.., di Roberto Piumini

C’è un giorno nel giro del tempo
nel giro dell’anno rotondo:
lo festeggia con te chi è contento.
Tu sei nato in un giorno normale
lungo il giro rotondo dell’anno:
ma quel giorno si è fatto speciale
e lo chiamano il tuo compleanno.
 

Roberto Piumini

Auguri stanchi del tempo
tra le mia braccia solo rifugio
incantantavi la vita con isole,
di risa, sguardi, ora vivi...

giovedì 1 ottobre 2026

100.000, di Anonimo

100.000

Centomila volte detto e ancora
negli angoli del cuore stipo
unpò di sereno orgoglio, vedo
svanire figure di riferite voglie.

Nel contesto silente di nuove
perpetrate consuete mi vedo
guardare lontano, molto lontano
come in quella luce sognata...
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

mercoledì 30 settembre 2026

“Come capita nella vita..", di Sándor Máraie

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso. E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.” — Sándor Márai

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/178057-sandor-marai-come-capita-nella-vita-vediamo-e-sappiamo-bene-n/

“Come capita nella vita: vediamo e sappiamo bene, nei momenti cruciali, le molte cose che sarebbe stato meglio non fare, non esternare… ma poi l'istante del ripensamento passa e rimane, con le tante incertezze, i difetti e anche i peccati, il «tutto», che è com'è perché non può essere diverso. E alla fine siamo responsabili solo del «tutto», i dettagli non contano.” —

Sándor Máraie

La vita, nei tanti luoghi comuni,
angoli bui dove luce non entra,
nel solo restare unici siamo vele
strappate e Maestrale che soffia...

martedì 29 settembre 2026

Protocollo cittadino #179 (Mattinale settembrino), di Gujil

Alfred Sisley
"Mattino di Settembre", 1887
Mattinale settembrino

Potente irrompere di suoni
mattinale in attesa di luce
da fuori, col silenzio rotto
da quotidiani rumori...
 
Gujil

lunedì 28 settembre 2026

Ti criticheranno sempre.., di Charlie Chaplin

Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te e sarà difficile
che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei!
Quindi vivi,
fai quello che ti dice il cuore,
la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali:
canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita
prima che l’opera finisca priva di applausi

Charlie Chaplin

A volte il cuore non parla,
soffre in silenzio gli affetti,
quelli persi, quelli che vanno;
siamo animali di affetti...

domenica 27 settembre 2026

Pesca, di Gabriele D'annunzio

Pesca

Rabbrividisce il mare sonnolento
a l'alba. Si dileguan ne la mite
alba le dune  in un biancheggiamento
smorto, come una landa selenite?

Ferma è la barca: un alitare lento
 ne l'aria muove da le stanche vite,
 e s'agIta il fanale  semispento
riflesso ancor ne l'acque scolorite.

Vigila un uomo a poppa, fra le nasse 
umide e i cesti carichi di pesca,
fischiando ne 'l silenzio interlunare.

E che tristezza in quelle note basse
a ritmo di ribeba  zingaresca
modulate su i sonni almi  de 'l mare!

Gabriele D'annunzio
da «Intermezzo di rime »

Silenzio notturno, in sogno,
ancora pesco e vivo fiumi
come mari infiniti intrisi
di un pensare arguto e solo...

sabato 26 settembre 2026

Luna piena, di Aldo Palazzeschi

Luna piena

Al centro del cielo di latta
s’appiccica
il triangolo della luna piena:
scarlatta.
«Ti senti di volermi bene un pochino?»
Sembra d’esser nel mondo
in fondo a un azzurro catino. 

Aldo Palazzeschi

Cieli arrossati da lune
non sempre nuove, silenti
come i sospiri di che si ama;
nel buio rimane un profumo...

venerdì 25 settembre 2026

Stevenson, di Ernest Hemingway

Stevenson

Sotto la volta del cielo stellato,
Datemi nuove ghiandole e lasciatemi sdraiato,
Solo Dio sa quanto ci ho provato,
Ma non basta la buona volontà.
Parigi, circa 1922

Ernest Hemingway

Rue parisienne, uno scrittore
alcool, assenzio, impressioni;
ritrovo me stesso e infinite
camminate e luci e odori...