Cerca nel blog

lunedì 9 marzo 2026

Non disturbare, di Alfonso Brezmes

Non disturbare

Uno vive come può.
La stanza della vita
è solita essere disordinata e sporca,
come al risveglio dopo
una notte agitata.

Uno scrive come può.
E se non buddi prima alla porta
corri il rischio di ritrovarti
davanti al poeta nudo,
in abiti da uomo.

Alfonso Brezmes

Cose indicibili tra noi, voci,
movimenti frenetici, brividi;
mani che cercano anfratti,
riposti, ardori, brividi...

domenica 8 marzo 2026

Scendendo a Chiang-ling, di Li Po

 Scendendo a Chiang-ling

È mattino, lascio Po-ti, lucente tra le nuvole.
Miglia e miglia fino a Chiang-ling,
tutte in un solo giorno.
Dalle due rive le scimmie strillano ossesse,
la mia barca leggera è passata
per diecimila strati di montagne.
 

Li Po
da “La clessidra di bambù”

Monti contigui fino alla costa
si fermano un attimo, soli?
nei corpi trafitti dal tempo;
congiunzioni possibili? oggi..?

sabato 7 marzo 2026

La felicità rende in altezza ciò che le manca in lunghezza, di Robert Frost

La felicità rende in altezza
ciò che le manca in lunghezza

O furioso furioso mondo,
i giorni in cui non fosti travolto
da vortici di nuvole e nebbie
o come in un sudario avvolto
e la palla brillante del sole
non fu in parte o tutta
oscurata alla vista mortale –
furono così pochi giorni
che mi domando da dove
mi venga il senso costante
di così tanta luce e calore.
Se è giusta la mia sfiducia
potrebbe venir tutto
da un giorno col tempo perfetto,
quando aprendosi limpido all’aurora
il giorno dilagò limpidamente
per poi finire limpido alla sera.
In verità io credo che la mia
bella impressione sia
tutta di quel sol giorno
senza ombre se non le nostre
mentre tra i fiori accesi in un tripudio
ci spostavamo dalla casa al bosco
tanto per cambiare solitudine.

Robert Frost

Neri fumi orribili solcano i cieli
un tempo vasti di Imperatori e Re
fiumi disseccati e deserti infiniti
come la vita di uomini perfidi...

venerdì 6 marzo 2026

Distacco, di Giuseppe Ungaretti

Distacco

Eccovi un uomo
uniforme

Eccovi un'anima
deserta
uno specchio impassibile

M'avviene di svegliarmi
e di congiungermi
e di possedere

Il raro bene che mi nasce
così piano mi nasce

E quando ha durato
così insensibilmente s'è spento.

Giuseppe Ungaretti

Nel quotidiano stare trovo
motivi di esistere e visi
che intonano inni di pace,
fuori tremenda è la guerra...

giovedì 5 marzo 2026

Compleanno, di Anonimo

Compleanno

Con te mai festeggiai
compleanni passati, nel tempo
ora il sole traballa l'inverno
che passa, che sta perfinire.
 
Le molte parole mai dette
riassunte in un piccolo gesto
nel bacio che ancora non diedi
passione irrisolta e sospesa...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate

mercoledì 4 marzo 2026

Complicità, di Anonimo

Luca Borelli
"Complicità"
Complicità

Complici a volte, parole
in libere espressioni, insieme
senza freni inibitori
senza paure e retoriche.
 
Complici insieme così
senza spine nel fianco,
senza rancori cercando
una via nuova, reciproca...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate

Attesa, di Vincenzo Cardarelli (post 3 marzo)

Attesa

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
cosí ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.

Vincenzo Cardarelli

Come nei giorni di pioggia
come col sole e le nubi;
l'attesa si stempera e muore
in rivoli di ansia cocente...

lunedì 2 marzo 2026

Tensione, di Anonimo

Tensione

Si erge, mattutina, la voglia
desiderio lontano, imprevisto,
tensione che chiede ristoro
è attimo che sgorga violento
come fiume che varca la diga.
 
Sentimenti contrapposti animano
cuori distanti tra loro anni luce
di vita, di luoghi, di sogni,
come un naufrago boccheggio
poi vengo dal mare travolto...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 1 marzo 2026

A Marzo, di Emily Dickinson

A Marzo

Caro Marzo – Entra –
Come sono felice –
Ti aspettavo da tanto –
Metti giù il Cappello –
Devi aver camminato –
Quanto sei Affannato –
Caro Marzo, come stai tu, e gli Altri –
Hai lasciato bene la Natura –
Oh Marzo, Vieni di sopra con me –
Ho così tanto da raccontare –

Ho avuto la tua Lettera, e gli Uccelli –
Gli Aceri non sapevano che tu stessi arrivando –
L’ho annunciato – come sono diventati Rossi –
Però Marzo, perdonami –
Tutte quelle Colline che mi lasciasti da Colorare –
Non c’era Porpora appropriata –
L’hai portata tutta con te –

Chi bussa? Ecco Aprile –
Chiudi la Porta –
Non voglio essere incalzata –
Sei rimasto via un Anno per tornare
Mentre ero impegnata –
Ma le sciocchezze sembrano così banali
Appena sei arrivato

Che il Biasimo è caro quanto la Lode
e la Lode è semplice come il biasimo.

Emily Dickinson

Hello March, rieccoti 
i tuoi verdi colori, il sole,
con la natura rinasce il cuore
i giardini, gli amori, la vita...

sabato 28 febbraio 2026

Passione, di Totò (Antonio De Curtis)

Passione

Sulla mia bocca ancora c'è il sapore
delle tue labbra come un fiore rosso,
l'alito profumato, il tuo calore
di questa febbre che mi hai messo addosso:

mi brucia questa febbre nelle vene
e sol per te questo mio cuore duole,
duole d'amor perché ti vuole bene:
morir d'amor per te, sol questo vuole.

Bella superba come un'orchidea,
creatura concepita in una serra,
nata dal folle amore d'una Dea
con tutti i più bei fiori della terra.

Dal fascino del mare misterioso
che hai negli occhi come calamita
vorrei fuggir lontano, ma non oso,
signora ormai tu sei della mia vita.

Come uno schiavo sono incatenato
alle catene della tua malia
e mai vorrei che fosse ahimè
spezzato il dolce incanto della mia follia.

Antonio De Curtis
"Totò"

Nell'immaginario prorompe
e incombe l'immagine di Lei
che mostra il desiderio nascosto;
io vedo e non riesco ad afferrare...