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lunedì 30 marzo 2026

Amica mia, di Guillaume Apollinaire

Amica mia

Amica mia penso a te,
Al tuo color di sole alla tua grazia.
La casa è vuota da quando il mio raggio di sole
È andato a tuffarsi in mare.
Se vedi i sommergibili
Di’ loro che t’amo.
Se le nubi s’addensano
Di’ loro che t’adoro.
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di’ agli scogli che sei la mia pietra preziosa.
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo.
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere.
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole raggiungono
l’antenna del telegrafo senza fili.
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto
al mio cuore.
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è sempre
con te.
E che t’adoro.
 

Guillaume Apollinaire

Lontano, lontano,ricerca
di cale ranquille, sole
come le nuvole sparse,
insensato errare continuo...

domenica 29 marzo 2026

Il passo delle Nazzarene, di Aldo Palazzeschi

Il passo delle Nazzarene

Nazarene bianche, Nazarene nere.
Del fiume alle rive
si guardan da tanto i conventi,
si guardan con occhio di vecchia amicizia
le piccole torri, una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Due volte s’incontran, le bianche e le nere,
sul ponte, sul ponte che unisce i conventi,
li unisce da tanto per vecchia amicizia,
le piccole torri si guardan ridenti
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Le piccole chiese al crepuscolo s’aprono,
ne sortono leste le suore ed infilano il ponte,
nel mezzo s’incontran, s’inchinano,
le bianche e le nere,
si recan l’un l’altre alla piccola chiesa al saluto;
vi fanno una breve preghiera
e leste rinfilano il ponte.
Di nuovo s’incontran, s’inchinan le file
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.

Aldo Palazzeschi

Nazzareno Cipriani
"Suore al capezzale"
Ho spesso pensato al ritiro,
spirituale, ascetico, solitario;
leggere, meditare, pregare,
religioso, assoluto, silenzio...

sabato 28 marzo 2026

Dawning on me, Villagers

 
Dawning on me

I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been tugging at my eyelids
Ti sei aggrappata alle mie palpebre
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
And there's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But I all can see
Ma tutto ciò che riesco vedere
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
Dawning on me
Svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been calling on the sunlight
Hai fatto appello alla luce del sole
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
From your lips, to your belly
Dalle tue labbra, alla tua pancia
To your knees (dawning on me), and your feet
Alle tue ginocchia (albeggiare su di me) e ai tuoi piedi
And the spirit that moves them
E allo spirito che li muove
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been delivering the daydream
Hai consegnato il sogno ad occhi aperti
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
There's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But all I can see
Ma tutto ciò che vedo
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
 
Villagers 

Silenzio, musica, sogno
in un disilludersi continuo;
lontani, un poò meno ora
come un soffio o una luce...

venerdì 27 marzo 2026

Nessuno, di Salvatore Quasimodo

Nessuno

Io sono forse un fanciullo
che ha paura dei morti,
ma che la morte chiama
perche' lo sciolga da tutte le creature:
i bambini, l'albero, gli insetti;
da ogni cosa che ha cuore di tristezza.

Perche' non ha piu doni
e le strade son buie,
e piu non c'e' nessuno
che sappia farlo piangere
vicino a te, Signore.

Salvatore Quasimodo

Nel timore le vie, velate
di ardui percorsi, latenti;
il cuore che arranca, le erte,
la vita che passa insomma...

giovedì 26 marzo 2026

Ostico, di Anonimo

Ostico

Sputo nell'aria un nulla
di pace, quella che resta;
attese infinite sbocciano
inquietudini, sospiri.
 
Elevato indice di sopportazione
soccombe al gesto alle parole;
si tratta di vivere, eccome,
si tratta di stare tra gli altri.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

mercoledì 25 marzo 2026

空の青海のあおさのその間サーフボードの君を見つめる, di Tawara Machi

ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono

Tawara Machi

Nel senso racchiuso tanka
esprime cose intime;
io sono una luce che sfuma,
la vita, un'enorme bugia...

martedì 24 marzo 2026

Debole sistro al vento.., di Eugenio Montale

Debole sistro al vento
d’una persa cicala,
toccato appena e spento
nel torpore ch’esala.

Dirama dal profondo
in noi la vena
segreta: il nostro mondo
si regge appena.

Se tu l’accenni, all’aria
bigia treman corrotte
le vestigia
che il vuoto non ringhiotte.

Il gesto indi s’annulla,
tace ogni voce,
discende alla sua foce
la vita brulla.

Nei suoni rimasti il vago
sentore di bosco, natura
colori dispersi, primavera
e fuori dal cuore il sole...

lunedì 23 marzo 2026

Scivolando nel cuore, di Anonimo

 Scivolando nel cuore

Scivolando nel cuore un nulla
imperversa una mente, sola
congiunzione fatale di voci
impetuose, risuonano vuote.

Nel quadro complessivo rifrulla
un pensiero alla volta come spola
continua, contigua di grevi croci,
nell'anima parole, risapute note
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 22 marzo 2026

Pomeriggio, di Dan Popper

Pomeriggio
 
Addormentata
sei una persona diversa:
il tuo essere
felino-bollente-slanciato-Modiglianesco
con occhi bluporcellana
si distende
in una ragazzina con adombramenti di donna,
calda, rannicchiata,
il sommesso alito del tuo respiro
che emana…
 
Io sto
sopra il tuo letto
- desidero abbracciare dolcemente
la tua minuscola figura perfetta,
baciare la tua fronte,  
baciare la guancia
- eppure ho paura
di svegliarti.  

Dan Propper

Il silenzio del sonno, ristoro
dopo paure, dopo fatiche;
a volte seguiva o precedeva
l'amore, quello umido dei corpi...

sabato 21 marzo 2026

A certi bravi ragazzi morti, di Ernest Hemingway

A certi bravi ragazzi morti 

Ci hanno fottuto;
Il re e la patria,
Cristo Onnipotente
E tu o il resto.
Patriottismo,
Democrazia,
Onore…
Parole e frasi,
Ci hanno ferito o ucciso.

Ernest Hemingway

Ancora dentro guerre, morti
il golfo, lo stretto, lo scemo;
tutto quello creduto è ceduto
ad attimi di disperata follia...