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domenica 3 maggio 2026

Quando sono infelice, cara Mary.., di Kahlil Gibran

Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere. 
Quando la nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre lettere e le rileggo. 
Mi ricordano del mio vero me. 
Mi fanno dimenticare tutto quello che non è alto e bello nella vita. 
Ognuno di noi, cara Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte.
Il luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il mio pensiero di te.
 
 Nelle solitarie elucubrazioni
rimane un filo di pensieri,
di volti, chiari, sempre vividi
e le voci che ancora io sento...

sabato 2 maggio 2026

Il Blues dei blues, di Cesare Pavese

Il Blues dei blues

Non c’è nulla di male a portare una bimba
nella propria stanza a sentire un gramofono.
Ma veniva il momento che i dischi morivano
soli e nessuno di noi due li ascoltava.
Si capisce – eravamo piú giovani ancora di loro
e quelle arie, quei suoni cantavano forte la vita.

Il male cominciò con me seduto
sul sofà e la ragazza che canterellando scendeva
a rimettere un disco dei soliti – un blues.
Erano cose gaie d’America, anche i blues
ma sentirli ripetere – sempre gli stessi –
e vederli ripetere, sempre, dalla medesima mano.

Ora – parlo soltanto di ieri – ma il giorno è venuto
che darei, darei tanto per tornare a vedere
la ragazza salirsene canterellando da me
e rimettere il disco d’un tempo – anche un blues.
(novembre 1931)

Cesare Pavese

Into the blue, troppo spesso
e gli sorrisi scarni nelle foto,
un black & white del tempo
come un abbraccio, lontano...

venerdì 1 maggio 2026

Primo Maggio, di Anonimo

Primo Maggio

Onirche immagini e visi
come bandiere rosse al sole
e ancora umidi percorsi
di pioggia o lacrime dense.
 
Attimi, istanti, insieme, invisi
al potere che dispensa parole
inutili e ancora vani discorsi
che il tempo magnanimo spense.
 
Primo maggio ancorato a derisi
ideali come al cuore ora duole
il ricordo dei tempi trascorsi,
 canzoni, emozioni, immense...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

giovedì 30 aprile 2026

(da Twink) I miei tergicristalli.., di Robert Shure

(da Twink)

I miei tergicristalli si sono innamorati tra loro.
Davvero? Dev’essere un idillio perfetto.
Tu credi?
Oh sì - andranno ovunque in pieno accordo.
Non saranno felici.
Perché no?
Saranno troppo frustrati.
Come mai?
Quando piove, si inseguono per un bacio fugace,
ma senza mai riuscirci.
Dev’essere insopportabile.
Non credo che saranno in grado di reggerlo.
Forse stanno meglio senza pioggia,
quando possono limitarsi a restare lì a
covarsi con gli occhi. 

Robert Shure

Credere agli oggetti, a vitalità
indotte dal pensare continuo;
l'affezione porta al dolore,
 non sono eterne le cose...

 

mercoledì 29 aprile 2026

Mentre tu giocavi, dolcissimo Giovenzio.., (99) di Publio Valerio Catullo

99

Mentre tu giocavi, dolcissimo Giovenzio,
io t'ho rubato un bacio piú dolce del miele.
Ma l'ho pagato caro: crocifisso
per piú di un'ora sono rimasto, ricordo,
a scusarmi con te senza che le mie lacrime
potessero spegnere la tua collera.
Subito ti sei asciugato le labbra umide
d'ogni goccia con tutte e due le mani,
perché non restasse traccia della mia bocca
quasi fosse la sborrata d'una puttana.
E m'hai fatto subire tutte le torture
d'amore, ogni supplizio possibile:
cosí quel bacio che m'era sembrato tanto
dolce, si è rivelato piú amaro del fiele.
Se questa è la pena a cui condanni un amore
infelice, mai piú ti ruberò un bacio. 

Publio Valerio Catullo

I confini dell'amare, oggi
come insondabili sensi, pure
accovacciati dentro di noi;
siamo animali d'affetti...

martedì 28 aprile 2026

Il cuore prima chiede gioia.., di Emily Dickinson

“Il cuore prima chiede gioia,
Poi assenza di dolore,
Poi gli scialbi anodini
Che attenuano il soffrire,
Poi chiede il sonno, e infine
Se a tanto consentisse
Il suo tremendo Giudice,
Libertà di morire.”

Emily Dickinson

Nel sonno il riparo è labile,
dalla giaia, al dolore, incubo
e la mente girovaga perduta
nel tempo assoluto che siamo...

lunedì 27 aprile 2026

Sonno e sogno, di Anonimo

Sonno e sogno

Ancora il sonno insiste
e il sogno lascia il posto
al torpore, agli occhi velati.
Non siamo semplici cose
nel contesto del buio
animiamo nostre voci
nascoste, piene di  cose,
segreti e pensieri e voglie
spesso trattate a slenzi
per spezzare le tante paure
infinite, stanche e sole...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 26 aprile 2026

Upupa ilare uccello.., di Eugenio Montale

Upupa, ilare uccello calunniato
dai poeti, che roti la tua cresta
sopra l’aereo stollo del pollaio
e come un finto gallo giri al vento;
nunzio primaverile, upupa, come
per te il tempo s’arresta,
non muore più il Febbraio,
come tutto di fuori si protende
al muover del tuo capo,
aligero folletto, e tu lo ignori.

Eugenio Montale

Lo vidi una volta, sul greto,
confuso alla terra il sentiero
a cornice di splendide immagini
e poesia tra gli occhi, questa...

 

sabato 25 aprile 2026

venerdì 24 aprile 2026

L'amore tra il cane e l'uomo è idilliaco.., di Milan Kundera

“L'amore tra il cane e l'uomo è idilliaco.
Non conosce conflitti, né scene raccapriccianti;
non conosce sviluppi.”

Milan Kundera

Amore senza giudizio, animali
diciamo così ma sono la parte
di noi migliore, quella ancestrale;
quando si è amati così è la vita...