Cerca nel blog

sabato 17 ottobre 2026

Ancora Francia, di Gujil

Ancora Francia

Sarà Francia, ancora, oggi,
le diritte linee dei boulevard
confuse, come la mia mente;
a ritroso, nel tempo, nel cuore...
 
Gujil

venerdì 16 ottobre 2026

Padre mio!, di Anonimo

Padre mio!
 
Ancora risuona nei sensi
quella così triste domanda
a cui non risposi, pietoso
così prossimo, vicino la fine 
che il mio pianto non seppe
altro che scorrere incredulo.

Padre mio! che ancora
mi stringi le vene del dire
che sempre premi sul cuore
del vivere giorni riposti
in angoli angusti intrisi
di sospiri e umide preci.
 
Intravedo il tuo incedere
lento, deciso, di sofferenti
membra provate dal tempo
eppure mai fosti lamento
ai figli che amasti silente
quasi in disparte, di lato.
 
Ora solo posso piangerti
ricordando com'eri e sorrisi
appena accennati, e carezze,
stupide cose che mancano
ridotti e luminosi frammenti
mischiati al potente dolore.
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

giovedì 15 ottobre 2026

“C'è molta gente che crede..." di Sigmund Freud

“C'è molta gente che crede ai sogni profetici
perché a volte il futuro si realizza
come il desiderio lo ha costruito nel sogno.
In questo non c'è nulla di strano
tanto più che la credulità del sognatore
trascura volentieri le considerevoli differenze
che esistono tra il sogno e la sua realizzazione.”

Sigmund Freud

Michelangelo Merisi
detto "Il Caravaggio"
"Incredulità di San Tommaso"
L'incredulità mi spinge a impormi
assurde domande e risposte multiple;
questa fase di vita ripone desideri
che sanno di vento, di mare, di terra...

mercoledì 14 ottobre 2026

Lentamente muore chi.., di Pablo Neruda

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Pablo Neruda

In un contesto interpretabile
si cercano soluzioni certe, sicure;
non resta che l'incertezza a dirimere
questioni sospese, rimaste irrisolte...

martedì 13 ottobre 2026

Protocollo cittadino #181 (Tentativo), di Gujil

Tentativo

Vincendo il fastidio ora provo
ad articolare i pensieri e le ali;
in un volo pindarico cerco ristoro
a membra che dolenti rispondono...
 
Gujil

 

lunedì 12 ottobre 2026

Robert Graves, di Ernest Hemingway

Robert Graves

Ghiandole per il finanziere,
Per il soldato, bandiere,
Per i poeti inglesi da bere,
Birra forte per me.

Parigi, circa 192 

Ernest Hemingway

Una birra gelata quando occorre
in viaggio, distrazione ancestrale;
i ricordi mi punteggiano l'anima,
qualcuno ancora punge e fa male...

domenica 11 ottobre 2026

Crepuscolo autunnale, di Guido Menasci

Crepuscolo autunnale

Di sanguigni riflessi il sol colora
le nuvole con l’ultime faville
e sovra il buio mar guizzano ancora
d’onda in onda fuggevoli scintille.

S’addensa il color grigio ad ora ad ora
su le colline a torno e su le ville:
ridean di luce sino da l’Aurora
e nell’oscurità muoion tranquille.

Da quale novo incanto, ora, da quale
vision mossa dà la fantasia
una tristezza indefinita a ‘l core?

Nel silente crepuscolo autunnale
sorge — squallido fior — la Poesia
di tutto ciò che sotto il ciel si muore.

Guido Menasci

Ivan Fedorovich
"Crepuscolo d'autunno"
Questa vita in discesa, precipizio
verso un'infinita fine, che intravedo
ora che il tempo ricorda gli insulti
e il mio corpo palesa l'usura...

sabato 10 ottobre 2026

"in autunno tutto..," di Søren Kierkegaard

“In autunno tutto ci ricorda il crepuscolo
- e tuttavia, mi sembra la stagione più bella;
volesse il cielo allora,
quando io vivrò il mio crepuscolo,
che ci fosse qualcuno che mi ami
come io ho amato l'autunno.” 

Søren Kierkegaard

Vincent Van Gogh
"Autunno, paesaggio al crepuscolo"
Autunno ed il silenzio è diverso
più intenso, più vicino e reale;
singhiozzano i tristi volti del dolore
io rimango in disparte a guardare...

venerdì 9 ottobre 2026

Autunno malato, di Guillaume Apollinaire

Autunno malato

Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.

Povero autunno
muori in biancore e ricchezza
di neve e di frutti maturi.
In fondo al cielo
planano sparvieri
sulle nixi graziose dai capelli verdi e nane
che non hanno mai amato.

Sui confini lontani
i cervi hanno bramito.

E quanto amo stagione quanto amo i tuoi suoni
i frutti che cadono e che nessuno raccoglie
il vento e la foresta che piangono
tutte le loro lacrime d’autunno foglia a foglia
le foglie
pestate
un treno
che passa
la vita
che va.

Guillaume Apollinaire

Nel momento di passaggio si scorge
la nera figura che paziente ci attende;
qualcuno la vuole fuggire, i più,
c'è un tempo per tutte le cose...

giovedì 8 ottobre 2026

Riposo dell'erba, di Salvatore Quasimodo

Riposo dell'erba

Deriva di luce; labili vortici,
aeree zone di soli,
risalgono abissi: apro la zolla
ch'è mia e m'adagio. E dormo:
da secoli l'erba riposa
il suo cuore con me.

Mi desta la morte
più uno,

più solo,
battere fondo del vento:
di notte.

Salvatore Quasimodo

Arriverà il momento di passo
che non si potrà arretrare;
i volti dei tanti vedranno sorrisi
e braccia che tese saranno...