Oggi
BAGLIORE RESIDUO
ricordando che non è mai l'ultimo ma semmai che prelude a qualcosa
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lunedì 20 luglio 2026
Oggi, di Anonimo
domenica 19 luglio 2026
Ogni giorno che passa è un riandare.., di Cesare Pavese
Ogni giorno che passa è un riandare
tutta la storia grigia della vita.
Una donna che appena mi ha parlato
mi ha messo in cuore come un gran germoglio
gonfio di gioia.
È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera.
[17 aprile 1929]
Cesare Pavese
sabato 18 luglio 2026
La capigliatura, di Charles Baudelaire
La capigliatura
Capelli riccioluti sino alla scollatura!
Boccoli profumati carichi d’indolenza!
Estasi! Per popolare quest’oscura alcova
dei ricordi che dormono nella tua capigliatura
la scuoterò nell’aria come un fazzoletto.
La rovente Africa e la languida Asia,
tutto un mondo lontano, assente, quasi estinto,
vive nel tuo profondo, foresta di aromi!
Alcune anime navigano immerse nella musica,
la mia anima, amore, nuota nel tuo profumo.
Andrò laggiù dove colmi di linfa,
albero e uomo godono al calore dei climi.
Siate, forti trecce, l’onda che mi trascina!
Possiedi, mare d’ebano, il sogno meraviglioso
di vele, di vogatori, di bandiere e di alberi.
Un porto risonante, dove la mia anima beve
a vaste ondate profumi e suoni e colori,
dove vascelli scivolano sull’oro e sulla seta
e aprono ampie braccia per accogliere la gloria
d’un cielo puro e fremente d’eterno calore.
Affonderò la testa avida d’ebbrezza
nel tuo nero oceano dove l’altro è racchiuso;
e il mio sottile spirito cullato dal rollio
saprà ritrovarvi, o feconda pigrizia,
dondolii infiniti di piaceri odorosi!
O capelli blu, drappo teso di tenebre,
siete l’azzurro di un cielo immenso e rotondo;
sui bordi vellutati delle ciocche ondulate
con furore m’inebrio ai profumi confusi
di catrame, di muschio e di olio di cocco.
A lungo la mia mano nei tuoi spessi capelli
seminerà per sempre rubini zaffiri e perle
affinché tu non sia sorda al mio desiderio!
Non sei forse l’oasi in cui sogno e l’anfora
da cui bevo a gran sorsi il vino del ricordo?
Charles Baudelaire
venerdì 17 luglio 2026
Giunge a volte, repente.., di Eugenio Montale
Giunge a volte, repente,
un'ora che il tuo cuore disumano
ci spaura e dal nostro si divide.
Dalla mia la tua musica sconcorda,
allora, ed è nemico ogni tuo moto.
In me ripiego, vuoto
di forze, la tua voce pare sorda.
M'affisso nel pietrisco
che verso te digrada
fino alla ripa acclive che ti sovrasta,
franosa, gialla, solcata
da strosce d'acqua piovana.
Mia vita è questo secco pendio,
mezzo non fine, strada aperta a sbocchi
di rigagnoli, lento franamento.
E' dessa, ancora, questa pianta
che nasce dalla devastazione
e in faccia ha i colpi del mare ed è sospesa
fra erratiche forze di venti.
Questo pezzo di suolo non erbato
s'è spaccato perché nascesse una margherita.
Eugenio Montale
giovedì 16 luglio 2026
Solo, di Edgar Allan Poe
Fin da bambino, io non sono stato
uguale agli altri; non ho mai guardato
il mondo come gli altri; le passioni
da una fonte comune non ho tratto.
Dalla stessa sorgente non ho attinto
il mio dolore; né ho accordato il cuore
alla gioia di chi mi stava accanto.
Ciò che io ho amato, l’ho amato da solo.
Allora – nei miei primi anni, nell’alba
delle burrasche di una vita – è sorto
dai grandi abissi del bene e del male
questo mistero che ancora mi avvince:
sempre, dalla fontana o dal torrente,
da quella rossa rupe in cima a un monte,
dal sole che girava intorno a me
nel suo bagliore dorato d’autunno,
dal lampo che scoccava in mezzo al cielo
sfiorandomi nel suo rapido volo,
dalla tempesta e dal rombo del tuono,
e dalla nube che prendeva forma
(mentre il resto del Cielo era sereno):
la sagoma di un demone al mio sguardo
Edgar Allan Poe
mercoledì 15 luglio 2026
Se fiducioso un amico.., (102) di Publio Valerio Catullo
102
Se fiducioso un amico poté affidare all'altro
un segreto, sicuro della sua discreta fedeltà,
me stesso vedrai consacrato a questo giuramento
e credimi, Cornelio, muto come una statua
Publio Valerio Catullo
martedì 14 luglio 2026
Brutto sogno, di Anonimo
lunedì 13 luglio 2026
Kipling, di Ernest Hemingway
Kipling
C’è una giovane scimmietta volta a oriente verso il mare,
Quella scimmia d’un soprano sta tra i rami a singhiozzare,
E la stampa riconosce che l’aspetto di Harold non potrebbe essere
migliore.
L’envoi
È stata una difficile operazione,
Ma potrebbe aver salvato la nazione,
E cos’è un’amputazione
Per la tribù?
Parigi, circa 1922
Ernest Hemingway
domenica 12 luglio 2026
La ferita del silenzio, di Aldo Palazzeschi
Fa un lento romore costante
la fonte
ch’è sotto l’arcata del ponte
che il monte riunisce
pel passo dei treni.
Aldo Palazzeschi
sabato 11 luglio 2026
Cortese Avvocato, ieri sera ho ritrovato.., di Amalia Guglielminetti
Torino, (13) aprile 1907
Cortese Avvocato, ieri sera ho ritrovato fra le pa-
gine del suo libro un poco di quella fraternità spiri-
tuale che la sua offerta mi rivela. Il rimpianto di ciò
che fu, e l’ansia di ciò che non è ancora, e il sottile
tormento del dubbio, e l’ebrezza folle del sogno,
tutte le cose belle e perfide di cui noi poeti si vive e
ci s’avvelena.
Non ho ancora assaporato le squisitezze dell’arte,
solo ho sfiorato l’essenza, l’anima della sua poesia:
un’anima un poco amara, un poco inferma.
Spero che la sua fraternità non sarà più tanto si-
lenziosa, ch’essa vorrà esprimersi in modo più diretto.
Cordialmente
Amalia Guglielminetti







