No, la notte, fa freddo, è tanto nera,
colle sue stelle buie
è tanto immensa che non è piú nulla
il tramonto d’oro è dolce
come la nube d’una sigaretta
come la forza di rupe e di cielo
nello spirito umano
muore la grazia dolce del tramonto,
il fiore dolce, la gioia piú acuta
anche a farsi piccini, a scomparire
si è schiacciati ugualmente.
O bella donna dalle membra sode
pensando a te mi trema la schiena,
i riflessi dorati del tramonto
si fanno rosei come di pudore
e il cielo intenerisce come seta.
[6 aprile 1929].
Cesare Pavese








