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sabato 4 aprile 2026

«Arsiero, Asiago…», di Ernest Hemingway

«Arsiero, Asiago…»

Arsiero, Asiago,
E un’altra cinquantina,
Paeselli di frontiera,
Prima della carneficina,
Monte Grappa, Monte Corno,
Due dozzine così,
Nei bei giorni di pace
Manco sapevi che fossero lì.

Ernest Hemingway

Guerra, oggi, come ieri,
morte, distruzione, paura,
come ieri, come sempre,
pazzi, stupidi uomini...

venerdì 3 aprile 2026

La freccia, di Antonio Machado

La freccia

Oh, la freccia, il canto
al Cristo degli zingari,
sempre con il sangue sulle mani,
sempre da sbloccare!
Canta del popolo andaluso,
che ogni primavera
chiede le scale
salire sulla croce!
Canta della mia terra,
che getta fiori
al Gesù dell'agonia,
ed è la fede dei miei anziani!
Oh, non sei la mia canzone!
Non posso cantare, né voglio
a quel Gesù sull'albero,
ma a chi camminava nel mare!

Antonio Machado

Un canto nel buio notturno
passione di Cristo, mia madre,
mia nonna, le uova sode deposte
e una foglia di ulivo, ricordo...

giovedì 2 aprile 2026

Cigola la carrucola del pozzo.., di Eugenio Montale

Cigola la carrucola del pozzo,
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...

Ah che già stride
la ruota, ti ridona all'atro fondo,
visione, una distanza ci divide. 

Eugenio Montale

Nel cigolio il silenzio
si ruppe, cadde un velo;
rimane il rumore, chiudo
i miei occhi, riascolto...

mercoledì 1 aprile 2026

Se mai la tenerezza di un conforto.., (96) di Publio Valerio Catullo

96

Se mai la tenerezza di un conforto può giungere
alle tombe silenziose, Calvo, dal nostro dolore,
dal rimpianto che rivive l'amore passato
e lamenta l'affetto perdutosi nel tempo,
certo Quintilia tanto s'incanta al tuo amore,
che piú non si dispera della sua vita breve.

Publio Valerio Catullo

Nei rimorsi, nei rimpianti,
ricerche imperiose di brevi
passioni, eccitanti momenti
indiscussi attimi di gioia...

martedì 31 marzo 2026

Parzialmente stremato, di Anonimo

Parzialmente stremato

Parzialmente stremato, il sonno
come un guerriero distrutto
automa, infinito, stanco,
solitudine di latta e bere.
 
Guardingo, in ansia, paura
contratta, assurdamente forte
nel cuore si aspetta, si soffre,
lontano il cielo è grigio...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

lunedì 30 marzo 2026

Amica mia, di Guillaume Apollinaire

Amica mia

Amica mia penso a te,
Al tuo color di sole alla tua grazia.
La casa è vuota da quando il mio raggio di sole
È andato a tuffarsi in mare.
Se vedi i sommergibili
Di’ loro che t’amo.
Se le nubi s’addensano
Di’ loro che t’adoro.
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di’ agli scogli che sei la mia pietra preziosa.
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo.
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere.
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole raggiungono
l’antenna del telegrafo senza fili.
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto
al mio cuore.
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è sempre
con te.
E che t’adoro.
 

Guillaume Apollinaire

Lontano, lontano,ricerca
di cale ranquille, sole
come le nuvole sparse,
insensato errare continuo...

domenica 29 marzo 2026

Il passo delle Nazzarene, di Aldo Palazzeschi

Il passo delle Nazzarene

Nazarene bianche, Nazarene nere.
Del fiume alle rive
si guardan da tanto i conventi,
si guardan con occhio di vecchia amicizia
le piccole torri, una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Due volte s’incontran, le bianche e le nere,
sul ponte, sul ponte che unisce i conventi,
li unisce da tanto per vecchia amicizia,
le piccole torri si guardan ridenti
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Le piccole chiese al crepuscolo s’aprono,
ne sortono leste le suore ed infilano il ponte,
nel mezzo s’incontran, s’inchinano,
le bianche e le nere,
si recan l’un l’altre alla piccola chiesa al saluto;
vi fanno una breve preghiera
e leste rinfilano il ponte.
Di nuovo s’incontran, s’inchinan le file
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.

Aldo Palazzeschi

Nazzareno Cipriani
"Suore al capezzale"
Ho spesso pensato al ritiro,
spirituale, ascetico, solitario;
leggere, meditare, pregare,
religioso, assoluto, silenzio...

sabato 28 marzo 2026

Dawning on me, Villagers

 
Dawning on me

I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been tugging at my eyelids
Ti sei aggrappata alle mie palpebre
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
And there's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But I all can see
Ma tutto ciò che riesco vedere
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
Dawning on me
Svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been calling on the sunlight
Hai fatto appello alla luce del sole
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
From your lips, to your belly
Dalle tue labbra, alla tua pancia
To your knees (dawning on me), and your feet
Alle tue ginocchia (albeggiare su di me) e ai tuoi piedi
And the spirit that moves them
E allo spirito che li muove
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been delivering the daydream
Hai consegnato il sogno ad occhi aperti
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
There's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But all I can see
Ma tutto ciò che vedo
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
 
Villagers 

Silenzio, musica, sogno
in un disilludersi continuo;
lontani, un poò meno ora
come un soffio o una luce...

venerdì 27 marzo 2026

Nessuno, di Salvatore Quasimodo

Nessuno

Io sono forse un fanciullo
che ha paura dei morti,
ma che la morte chiama
perche' lo sciolga da tutte le creature:
i bambini, l'albero, gli insetti;
da ogni cosa che ha cuore di tristezza.

Perche' non ha piu doni
e le strade son buie,
e piu non c'e' nessuno
che sappia farlo piangere
vicino a te, Signore.

Salvatore Quasimodo

Nel timore le vie, velate
di ardui percorsi, latenti;
il cuore che arranca, le erte,
la vita che passa insomma...

giovedì 26 marzo 2026

Ostico, di Anonimo

Ostico

Sputo nell'aria un nulla
di pace, quella che resta;
attese infinite sbocciano
inquietudini, sospiri.
 
Elevato indice di sopportazione
soccombe al gesto alle parole;
si tratta di vivere, eccome,
si tratta di stare tra gli altri.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate