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mercoledì 31 maggio 2023

Venti che le primordiali foreste vergini.., di Nguyen Chi Trung

Venti che le primordiali foreste vergini
sorvolate, al di sopra delle ali dell’albero,
al di sopra della sterpaglia rimasta dell’ultimo deserto
arrivando fino all’alba polverosa,
ora raccolta assieme dentro fogli di carta
che rimangono come unica cosa
di noi, dopo tutto quel lavoro umano,
perché loro ci sopravvivono.
Ecco un foglio che si lamenta
e geme come fosse un ronzio
d’insetti in una notte estiva.
Ecco un foglio che lo stile
dei giorni più gloriosi
tanto tempo fa ha perduto,
ma che ancora non si è esaurito!

Nguyen Chi Trung

Sfilando rasente il verde riscopro
la terra, i colori, la biosfera devastata;
come malattia mortale si avanza
nel cuore del vivere, esistere...

martedì 30 maggio 2023

Scorci #07 (Il mio giorno), di Gujil

Il mio giorno

Oggi è il mio giorno,  ticchettio
di lancette che danno il ritmo
del tempo che passa, che incide,
che copre le cose che vanno.
Resta un confluire di volti
un insieme di care sconfitte
dal buio che avanza e non basta
questa mia candelina a rischiarare
la strada, il percorso, la via...

Gujil
 

lunedì 29 maggio 2023

Versi per una camicia da notte rossa, di Anne Sexton

Versi per una camicia da notte rossa

No, non proprio rossa,
ma del colore di una rosa che sanguina.
E’ un fenicottero sperduto,
da qualche parte detto Rosa Schiaparelli
e non direi rosa, ma color sangue
caramella cuoricini di cannella.
Ondeggia come mantelli negli impeccabili
villaggi di Spagna. Direi una falda
di fuoco e disotto, come un petalo,
una guaina rosa, tersa come pietra.
Direi una camicia da notte di due colori
e di due falde che fluttuano dalle
spalle le membra fasciando.
Per anni la tarma li ha bramati
ma questi colori sono cinti da silenzio
e animali larvati ma brucanti.
Si potrebbe immaginare piume e
non averne cognizione. Si potrebbe
pensare alle puttane e non figurarsi
le movenze di un cigno. Si potrebbe
immaginare il tessuto di un’ape,
toccarne i peluzzi e avvicinarsi all’idea.
Il letto è devastato da tali
dolci visioni. La ragazza è.
La ragazza spicca aleggiando
dalla camicia da notte e dal suo colore.
Ha le ali legate sulle
spalle come bendaggi.
Adesso la farfalla la possiede,
copre lei e le sue ferite.
Non l’atterriscono
begonie o telegrammi ma
certo questa camicia da notte ragazza,
questa mirabile creatura alata, non si avvede
di come la luna l’attraversi
fra due falde galleggiando.

Anne Sexton
Colore che amo da sempre,
col verde, il giallo, altri;
il rosso di un tramonto acceso,
quello dell'alba al crepuscolo...

domenica 28 maggio 2023

Domenicale #07

Domenicale

Respirando l'aria del mattino
insorgo nei pensieri,
un chiaro anelito di vita
contorna passioni sopite
ma non ancora spente.
Richiamo i sensi al controllo,
aspetto il rumore in strada
e bevo il mio caffè.
 
Gujil


sabato 27 maggio 2023

Scorci #06 (Palpito), di Gujil

Palpito

Le dita di mani già vecchie,
un segno di dolore negli sguardi;
inflessibili dinamiche costringono
a guardare davanti, ciò che succede,
rimane sempre nel cuore un palpito
che strugge, che incide, che canta...
 
Gujil

 
 


venerdì 26 maggio 2023

Protocollo cittadino #92 (respirando), di Gujil

Respirando

Respirando ancor aspiro
gli umori che amo, nel bosco,
la riva del mare, il fiume;
certezze frantumate dal tempo,
inesauribili cariche di vento
e sale e sole e aria frizzante e fresca.
La solitudine dei pensoieri si staglia
nel caleidoscopico intriso di me,
rimangono folate, attimi e calma.
Poi esplode il mattino, nel silenzio
di una città assonnata e greve,
gli alati amici volano lidi diversi,
cercano antiche tracce nascoste.
Poi arriva la luce...
 
Gujil

giovedì 25 maggio 2023

Vedere nuda la vita.., di Mario Benedetti

Vedere nuda la vita
mentre si parla una lingua per dire qualcosa.
Uscire di sera rende la vita più bella
ma è il poco sole obliquo la sera senza parole.
Vedere nuda la vita quando c’eri con le tue cose.
Adesso le cose sono sole,
non c’è la promessa del tuo svegliarti
e continuare con le ciabatte, le tazze, i cucchiai.
Non è valsa la pena affaccendarsi.
Il gioco dei giorni è la promessa che non sapevi
a perdere sempre da prima.

Mario Benedetti

Le oblique visioni a volte incrociano
il sole d'inverno, ed è primavera;
rimane il flash, il tocco, la guancia e 
apparenza di fretta che è solo pudore...

mercoledì 24 maggio 2023

Vivere, di Ágota Kristóf

Vivere

Nascere
Piangere succhiare bere mangiare dormire aver paura
Amare
Giocare camminare parlare andare avanti ridere
Amare
Imparare scrivere leggere contare
Battersi mentire rubare uccidere
Amare
Pentirsi odiare fuggire ritornare
Danzare cantare sperare
Amare
Alzarsi andare a letto lavorare produrre
Innaffiare piantare mietere cucinare lavare
Stirare pulire partorire
Amare
Allevare educare curare punire baciare
Perdonare guarire angosciarsi aspettare
Amare
Lasciarsi soffrire viaggiare dimenticare
Raggrinzirsi svuotarsi affaticarsi
Morire.

Ágota Kristóf
Azioni quotidiane inciampano
esistenze, si affiancano, perdurano;
rimane un'eco sorda e lontana,
come un rimbombo suona la vita...

martedì 23 maggio 2023

Ti sei stancata di portare il mio peso.., di Nâzım Hikmet Ran

Ti sei stancata di portare il mio peso
ti sei stancata delle mie mani
dei miei occhi della mia ombra
le mie parole erano incendi
le mie parole eran pozzi profondi
verrà un giorno un giorno improvvisamente
sentirai dentro di te
le orme dei miei passi
che si allontanano
e quel peso sarà il più grave

Nâzım Hikmet Ran
Le distanze che separano corpi
sono luoghi di solitaria espiazione;
le anime e i cuori si affiancano
a cercare luce di giorni passati...

lunedì 22 maggio 2023

Memoriale, di Mohammed Khaïr-Eddine

Memoriale

La Morte con i suoi attributi che sono la falce e lo
scheletro beffardo
nei tuoi occhi si diverte, popolo,
e danza
come il Tornado
al di là dei proiettili, dell’odio e del pianto:
lei non conosce nulla, nessuna libertà
nessun oriflamma;
ti sfiora e ti sfoglia,
la polverizza; lei passa
passa e ripassa,
per la tua voce, i tuoi passi, i tuoi amori,
le tue gioie, i tuoi pianti, i tuoi terrori…

Mohammed Khaïr-Eddine
Nicholas Roerich  
"Madonna" Oriflamma, 1932

Risolutrice di supremi mali
cammina al nostro fianco, sempre;
odiamo la morte, la temiamo,
eppure davvero risolve...

domenica 21 maggio 2023

Protocollo cittadino #91 (Attese), di Gujil

Attese

Si pongono in vista le attese,
che non avvengono mai, le sole
che importanto, che ci danno.
In una reciprocità indiscussa
cerchiamo di dimenticare,
di relegare in angoli nascosti
ombre che ci sanno abbracciare.
I mattini di pioggia, il grigiore,
fa da corcine alle vite di tanti;
io preferisco gli assolati colli...
 
Gujil
 

sabato 20 maggio 2023

Storie dell'armadillo, 2, di Fabio Pusterla

Storie dell'armadillo, 2

Addosso la corazza e l’elmo in testa: così va
con la sua vistascarsa e le sue carni
deliziose e protette. Va perché va,
perché bisogna andare, perché il mondo
è grande, il tempo breve. Poi il profumo
di certi fiori, davvero delizioso.

Fabio Pusterla 

La corazza protegge o si schianta
se parole lancinanti penetrano anime;
siamo indifesi o protetti,
siamo soli o in compagnia...

venerdì 19 maggio 2023

Sento i tuoi passi nella sala.., di Karin Boye

Sento i tuoi passi nella sala,
sento in ogni nervo i tuoi rapidi passi
che nessuno nota altrimenti.
Intorno a me soffia un vento di fuoco.
Sento i tuoi passi, i tuoi amati passi,
e l’anima fa male.
Cammini lontano nella sala,
ma l’aria ondeggia dei tuoi passi
e canta come canta il mare.
Ascolto, prigioniera dell’oppressione che consuma.
Nel ritmo del tuo ritmo, nel tempo del tuo tempo
batte il mio polso nella fame.

Karin Boye
Fa male l'anima, soffre il cuore,
il volto trasfigura mimiche sottili;
nel compianto del tempo si stagliano
figure sfuocate e ombre e sagome...

giovedì 18 maggio 2023

Poeta nel tramonto, di Antonio Machado

Poeta nel tramonto

Nuda è la terra, e l’anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Amaro camminare, perché pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l’amarezza
della distanza… Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro…
Morto è il sole… Che cerchi,
poeta, nel tramonto?

Antonio Machado

Nelle sere di montagne rosate
nel tramonto si cerca il senso;
occultate dal percorso difficile
le tracce si cancellano piano...

mercoledì 17 maggio 2023

La roccia innamorata , di Adonis

La roccia innamorata 

L’esodo si è concluso e il cammino
è una roccia innamorata.
Seppelliamo il giorno assassinato
ci avvolgiamo nei venti della sventura
ma domani scuoteremo i tronchi delle palme
domani laveremo l’esile dio
col sangue della folgore
tenderemo fili sottili
tra le nostre palpebre e il cammino.

Adonis

Statuari guardiani confinano
le idee, i movimenti, le utopie;
siamo preda di deliriassurdi
in una fragile terra di mezzo...

martedì 16 maggio 2023

Pagina del sole buffone, di Adonis

Pagina del sole buffone 

Il posto della testa non è la testa, ma l’ombelico
spesso è tra le gambe,
a volte l’inverno se ne va, ma il gelo rimane,
viene la primavera ma non i fiori,
a volte l’autunno è a settembre e l’estate a maggio,
dalla polvere s’innalza il ponte del sole,
dalla pioggia vengono le radici del fango.

Adonis

Ho ragionato spesso spinto da istinti
come primordiale essere nel sole;
la via morale passa tra le gambe
di donne e uomini spesso a rimorchio...

lunedì 15 maggio 2023

Su me stesso, di Charles Simic

Su me stesso

Sono il re senza corona degli insonni
che ancora sfida i suoi spettri con la spada,
studioso dei soffitti e delle porte chiuse
che scommette che due più due non sempre fa quattro.
Un vecchio bonaccione che suona la fisarmonica
mentre fa il turno di notte all’obitorio.
Una mosca fuggita dalla testa di un matto,
che si riposa su una parete vicino a quella testa.
Discendente di preti e fabbri del villaggio,
riluttante assistente di scena di due
rinomati e invisibili maestri illusionisti,
uno chiamato Dio, l’altro Diavolo, presumendo è ovvio,
che io sia la persona che dico di essere.

Charles Simic

Gettarsi nella mischia, sempre,
con o senza spada in mano, amore
perduto, ritrovato, scansato e presente;
cerco la tana, il tepore, il silenzio...

domenica 14 maggio 2023

Un punto nel tempo , di Hugh MacDiarmid

Un punto nel tempo

Ora tu capisci come le stelle ed i cuori si uniscono l’uno con l’altra,
E come ora ci può essere una fine, ora un ostacolo
Come le dimore sconfinate, perfette ed inseparabili nello spirito,
Come ogni parte può essere infinitamente grande o infinitamente piccola,
Come la lontananza estrema non è che un punto, e come
Luce, armonia, movimento, forza
Tutti identici, tutti separati, tutti uniti sono vita.

Hugh MacDiarmid

Nel computo delle cose manca
un sereno confronto con Dio;
sono perplesso, intristito, dubbioso,
sono un umano stridulo e stolto...

sabato 13 maggio 2023

Scorci #05, respiro, di Gujil

Respiro

Respiro piano per non dolere
il sogno, perplesso, sgradito;
le troppe dipartite, i solitari sfoghi
poi nulla, la pioggia, il sereno...
 
Gujil
 

venerdì 12 maggio 2023

Cedi la strada agli alberi, di Franco Arminio

Cedi la strada agli alberi

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

Franco Arminio

Mi strugge quest'inoperosa assenza
che vivono di me altri che possono;
il tempo incombe, sta per finire,
aspettare ora mi pesa e scalpito...

martedì 9 maggio 2023

Leggerezza, di Marina Cvetaeva

Leggerezza

Io voglio invece leggerezza,
libertà, comprensione
non trattenere nessuno,
e che nessuno mi trattenga.
Tutta la mia vita
è una storia d’amore con la mia anima,
con la città in cui vivo,
con l’albero al bordo della strada,
con l’aria.
E sono infinitamente felice.

Marina Cvetaeva

Nella ricerca imperiosa del wellness
restiamo nascosti in angoli bui, attese
che spesso sconfinano nel sogno irreale
di sbuffi ventosi e umori appiccicosi..

lunedì 8 maggio 2023

Onorificenza, di Oskar Pastior

Onorificenza

Tutto in te era estraneo,
carne cresciuta in case sconosciute,
imbevuta d’ore d’altra gente,
dei profumi di lontane contemporaneità
e di pensieri che
mi si presentavano come scrittura a specchio.
Addirittura portavi ali
mai viste prima:
venate di cifre e fumo come il corno e
scure nella richiesta seria.
Sale c’era sulle tue labbra,
quando il tuo sguardo
lanciò la stella nera.
Questa io porto sul mio cuscino
ed è onorificenza al mio
sogno autunnale.

Oskar Pastior

Come medaglie al petto sono
le parole che ci danno merito;
impostati da sempre cerchiamo riscontri
e i sogni non bastano mai..

domenica 7 maggio 2023

Maschere, di Fernando Pessoa

Maschere

Quante maschere e sottomaschere noi indossiamo
Sul nostro contenitore dell’anima, così quando,
Se per un mero gioco, l’anima stessa si smaschera,
Sa d’aver tolto l’ultima e aver mostrato il volto?
La stessa maschera non si sente come una maschera
Ma guarda di fuori di sé con gli occhi mascherati.
Qualunque sia la coscienza che inizi l’opera
Sua, fatale e accettata sorte è l’ottundimento.
Come un bimbo impaurito dall’immagine allo specchio
Le nostre anime, fanciulle, rimangono disattente,
Cambiano i loro volti conosciuti, e un mondo intero
Creano su quella loro dimenticata causa;
E, quando un pensiero rivela l’anima mascherata
Esso stesso non va a smascherare da smascherato.

Fernando Pessoa

Siamo maschere a volte perscrutabili,
inseguiamo sogni e chimere nel sole
eppure come stupidi Pierrot si piange
quando l'errore costringe e piega...

sabato 6 maggio 2023

La Natura, di Emily Dickinson

La Natura

 La Natura–a volte dissecca un arbusto–
A volte–scotenna un albero–
Il suo popolo verde se ne rammenta
Quando non muore–
Più languide foglie–di altre stagioni–
Silenziosamente testimoniano–
Noi–che abbiamo l’anima–
Moriamo più spesso–Non così vitalmente–

Emily Dickinson

La distruzione vicina allarma uomini
e donne ma non fa paura, non scuote;
siamo i virus del nostro pianeta
e riusciremo a distruggerlo...

venerdì 5 maggio 2023

Scorci #05 (Contatto!), di Gujil

Contatto!

Un vecchio amico, ricordi, risate,
contatto! come fosse un meccanismo
contorto che il tempo ha conservato.
Siamo qui, ancora a leggere frasi
di periodi che stanno vicini
o lontani ma sono nel cuore...

Gujil

giovedì 4 maggio 2023

Le tre parole più strane, di Wislawa Szymborska

Le tre parole più strane

Quando pronuncio la parola futuro,
la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska

Com'è possibile volare col cuore
così piange l'anima nel solaio appartato
di un attimo di buio, filtra dal tetto
una luce, un raggio, polvere sospesa...

mercoledì 3 maggio 2023

Trinidad, di Cees Nooteboom

Trinidad

Questo spesso io sono stato:
un uomo sulla strada di campagna,
un uomo su un aeroplano,
un uomo con una donna.
E questo spesso io sono stato:
un uomo che sotto un sasso
vorrebbe nascondersi
per non vedere più la luce.
Questi due uomini
portano i miei bagagli,
leggono i miei giornali,
guadagnano il mio pane.
Insieme attraversiamo
il rumore e l’odore del mondo
in cerca dell’invisibile statua
in cui tutt’e tre si erigono
in forma di uno.

Cees Nooteboom
da "Le porte della notte"

Ovunque io sia guardo le cose
del mondo a spirale nel cuore;
l'anima pulsa col ritmo del cuore,
gli occhi scattano infiniti ricordi...

martedì 2 maggio 2023

Quando sarò vecchia.., di Gioconda Belli

Quando sarò vecchia
– se mai lo sarò –
e mi guarderò allo specchio
e mi conterò le rughe
come delicata orografia
di pelle distesa.
Quando potrò contare i segni
lasciati dalle lacrime
e dalle preoccupazioni
e il mio corpo risponderà lentamente
ai desideri,
quando vedrò la mia vita avvolta
in vene azzurre
in occhiaie profonde
e scioglierò i miei capelli bianchi
per andare a dormire presto
– come si deve –
quando verranno i nipotini
a sedersi sulle mie ginocchia
fiaccate dal passare di molti inverni,
so che il mio cuore – ribelle –
starà ancora ticchettando
e i dubbi e i vasti orizzonti
saluteranno ancora
i miei mattini.

Gioconda Belli

Nell'infinita lotta tra male e bene
sono indeciso da che parte stare;
la vecchiaia si avvicina rumorosamente,
rivedo le cose con occhi diversi...

lunedì 1 maggio 2023

Odo cantar l’America.., di Walt Whitman

Odo cantar l’America, odo i canti molteplici,
Quelli degli operai, ciascuno canta il suo come di dovere,
forte e giocondo,
il falegname canta, mentre misura l’asse o la trave,
Il muratore canta, mentre va al lavoro o ne torna,
Il battelliere canta ciò che gli conviene sul battello, il marinaio canta sul ponte del piroscafo,
Il calzolaio canta seduto al deschetto, il cappellaio in piedi,
Il canto del boscaiolo, quello dell’aratore che la mattina si avvia ai campi, o durante il riposo meridiano, o al tramonto,
Il delizioso cantare della madre, o della giovane sposa che lavora, o della ragazza che cuce o lava,
Ognuno canta ciò che si addice a lui, a lei, e a nessun altro,
Il giorno ciò che si addice al giorno – di notte la compagnia
di giovani robusti e cordiali,
Cantano a piena voce i loro forti canti melodiosi

Walt Whitman

Ancora il lavoro è duro e spompa
le voci, il cuore di chi fatica sul serio;
le magie del fare sono spesso contrasto
alla gioia di vivere, al cielo sereno...