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domenica 16 agosto 2026

Protocollo marino #101 (Scossa), di Gujil

Mappa area interessataScossa

Notturno silenzio, un fremito,
quasi un sussulto: è la terra
che scuote il suo corpo
qui ilsoleoggi splende...

sabato 15 agosto 2026

Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto), di Gujil

Ogni tanto un arrivo,mare
affranto, bollente, irriconoscibile:
rimango stremato ed incredulo,
ilsole, i suoni, la gente...

venerdì 14 agosto 2026

Parto ,di Anonimo


Parto

Ancora una volta parto
di quei viaggi usuali,
ripetuti spesso l'estate
marine ormai da tanto.
 
Oggi parto e riporto
cose risapute e usate
come i visi, gli amici
le battige percorse.
 
Parto verso un porto
che bene conosco acqua
salmastra e unta a motori
che solcano onde,orizzonti.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

giovedì 13 agosto 2026

Eclissi di sole. di Archiloco

Eclissi di sole

Non v’è nulla d’impossibile, da negar con giuramento,
da stupire, poi che adesso Giove, re del firmamento,
buia notte a mezzo il giorno fe’, spegnendo il sol che in cielo
lampeggiava. In seno agli uomini luttuoso corse un gelo.
D’ora in poi, tutto è credibile, d’ora in poi merita fede
qual sia cosa; né piú alcuno meravigli, anche se vede
che s’insedino le fiere nel soggiorno dei delfini,
giú nel pelago, ed a quelle gli echeggianti antri marini,
ed a questi predilette — sian l’eccelse alpestri vette.
 
Archiloco
L'eclissi solare del 12 agosto vista dal cielo grazie a un volo speciale  Iberia: la visuale dall'aereo anche in diretta streamingAttimi di gelidi brividi a rivivere
ancestrali paure, pensieri di buio
scompare, col sole, la luce insieme,
quel turbinio di sospeso che resta..

mercoledì 12 agosto 2026

Il momento più bello della giornata, di Raymond Carver

Il momento più bello della giornata

Fresche sere d’estate.
Le finestre aperte.
Le luci accese.
La fruttiera colma.
E il tuo capo sulla mia spalla.
Questi sono i momenti più felici della giornata.

Insieme alle prime ore del mattino,
naturalmente. E quegli attimi
subito prima di pranzo.
E il pomeriggio e
le prime ore della sera.
Ma davvero adoro

queste serate estive.
Ancor più, mi sa,
di quegli altri momenti.
Il lavoro quotidiano finito.
E nessuno più che ci disturbi, adesso.
Né mai.

Raymond Carver

Quando aspettavo l'Estate
ricolmo di pensieri lunghi e luci 
del giorno, sole, brezze marine;
infiniti miraggi, le ore e la vita...

martedì 11 agosto 2026

Tiepide sere estive, di Herman Hesse

Tiepide sere estive

Adesso i tigli sono rifioriti davvero e la sera, quando
comincia a far buio ed è finito il faticoso lavoro,
giungono le donne e le fanciulle, salgono in cima alle scale
appoggiate ai rami e riempiono un cestino di fiori di tiglio.

Dai vecchi alberi, attraverso le tiepide sere estive,
giunge sempre un profumo dolce come il miele…

I bambini cantano giù sulla spiaggia e giocano con le
girandole di carta rossa e gialla… Nella polvere rosso-
– dorata della strada, api e bombi ronzano in cerchi
diffondendo una dorata risonanza.
Herman Hesse
Ora proprio tiepide non sono.
brucia di febbre la terra;
osservo triste ed affranto,
scuoto spesso il capo...

lunedì 10 agosto 2026

Profumo esotico, di Charles Baudelaire

Profumo esotico

Quando, gli occhi chiusi, una calda sera autunnale
io respiro il profumo del tuo bel seno ardente,
dinanzi vedo aprirsi rive chiare splendenti
imbiancate dai raggi d’un sole sempre eguale:

ecco un’isola pigra, la natura alimenta
alberi singolari con frutti saporosi,
uomini con i corpi asciutti e vigorosi,
donne che hanno negli occhi un ardire che incanta.

Guidato dal tuo odore verso dolci riviere,
vedo apparire un porto di brigantini e velieri
ancora affaticati per i colpi delle onde:

dei tamarindi verdi il profumo svapora,
penetra nel mio corpo e presto si confonde
col canto dei marinai che sale dalla prora.

Charles Baudelaire

Palme somme invitano a soli
così luminosi, deserti e carovane,
come quelle della mia anima
che sempre cercano un Sud...

domenica 9 agosto 2026

Gucciniana 3, di Gujil

Senza altre parole completo
questa tre giorni gucciniana;
per me un amico nel cuore
che non mi ha mai tradito...

sabato 8 agosto 2026

...e in questi simboli insondabili..., di Gujil

...e in questi simboli insondabili,
queste immagini di treni e fumo
le foglie... i luoghi... vedi cara...
rimangono colori dai toni tenui...

venerdì 7 agosto 2026

Riflesso gucciniano, di Gujil

Nell'infinita tristezza la convinzione
che, stremato, tu abbia voluto
portare il tuo dire lontano
nel treno a vapore al finestrino...

I nostri cari che vanno, come oggi
anni fa nel sorriso di quel"a domani"
che mai non fu nella notte agitata
la carezza che ancora ho sul viso...

 

giovedì 6 agosto 2026

Caldo, di Bruno Tognolini

Caldo

Il sole da sopra si sporge di sotto.
Il mondo si toglie il cappotto.
L'estate rovescia colore arancione.
Il mondo si toglie il maglione.
Il caldo stordisce la pietra e la serpe.
Il mondo si toglie le scarpe.
E cammina scalza nel corpo che suda.
La vita che è nuda.

Bruno Tognolini

Filastrocca impertinente eppure
fa seriamente caldo, il mondo
ha la febbre e dirlo non basta;
e noi siamo stupidi e ciechi...

mercoledì 5 agosto 2026

Acqua chiusa.., di Dino Buzzati

da Acqua chiusa 

Dio pazientissimo giorno e notte ci insegue;
dove meno si pensa ci attende all’agguato,
non ha bisogno di croce o di altari:
anche nei vestiboli di marmo sterilizzato
che non si possono nominare
egli viene a tentarci proponendoci
la salvezza dell’anima.
(In quel preciso momento, 1950)

Dino Buzzati 

Negli scritti troviamo conforto
anche in Dio, perduto, sconfitto
lacrimante, grondante di dolori umani
perplesso e risentito da tempo...
 
 

martedì 4 agosto 2026

D'agosto, di Giuseppe Ungaretti

D'agosto
Avido lutto ronzante nei vivi,
Monotono altomare,
Ma senza solitudine,
Repressi squilli da prostrate messi,
Estate,
Sino ad orbite ombrate spolpi selci,
Risvegli ceneri nei colossei...
Quale Erebo t’urlò? 
Giuseppe Ungaretti
Ermetiche frasi scompongono
l'incedere di assurda canicola;
 caldi, lenti, fiumi più non danno
ristoro alle membra, solo paura...

lunedì 3 agosto 2026

Riflesso, di Anonimo

Vorrei tanto fosse ritorno,
ascoltare la mia musica, oggi,
così distante, diafana e tenue
come una melodia lontana...

domenica 2 agosto 2026

In lei tìtubo al mare che mi offende.., di Eugenio Montale

In lei tìtubo al mare che mi offende,
manca ancora il silenzio nella mia vita.
Guardo la terra che scintilla,
l'aria è tanto serena che s'oscura.
E questa che in me cresce
è forse la rancura
che ogni figliuolo, mare, ha per il padre.

Eugenio Montale

Nella mia vita ora il silenzio
appare costante erosione
del tempo che implica meta
che mai vorrei raggiungere...

sabato 1 agosto 2026

Non è un peccato?, di George Harrison

Non è un peccato soccombere?
lasciare andare la vita così
come fosse tutto ineluttabile;
cercherò di seguire il concetto...
 

Non è un peccato?
Allora, non è una vergogna?
Come ci spezziamo l’un l’altro i cuori
e ci facciamo del male?
Come ci prendiamo l’amore degli altri
senza pensarci troppo
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?

Per alcune cose ci vuole tempo ma non so spiegarmi
Perché così tanta gente
non riesca a capire che siamo tutti uguali
e per via di tutte quelle lacrime
I loro occhi non possono più sperare di vedere
la bellezza che li circonda
Non è un peccato?

Non è un peccato?
Non è una vergogna
Come ci spezziamo l’un l’altro i cuori
e ci facciamo del male?
Come ci prendiamo l’amore degli altri
senza pensarci troppo
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?

e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Non è un peccato?
e poi ci dimentichiamo di restituirlo
Allora, non è un peccato?

Che peccato
Che peccato, peccato, peccato
Che peccato
Che peccato, peccato, peccato

George Harrison

venerdì 31 luglio 2026

Canicola, di Jorge Gaitàn Duràn

Canicola

Il sole brucia tutta
la vita. Non muove il vento
un albero. Fuori dal tempo
splende il giorno.
La canicola assorbe
le ore, i colori,
il silenzio.

All’improvviso si sente una goccia
di pioggia, e un’altra,
e un’altra ancora, nella sera.
È musica.

Jorge Gaitàn Duràn

In attesa di pioggia, secco
come mai la terra brucia
di febbre causata dall'uomo;
noi siamo causa ed effetto...

giovedì 30 luglio 2026

Se vuoi, rendimi quei diecimila sesterzi, Silone.., (103) di Publio Valerio Catullo

103

Se vuoi, rendimi quei diecimila sesterzi, Silone,
e poi inalbera pure tutta la tua arroganza;
ma se a te piace il denaro, non fare il ruffiano
e smettila con tutta quella tua arroganza. 

Publio Valerio Catullo

Da sempre il denaro, il contante,
le difficoltà, i pagamenti, i prestiti;
spesso si perdono amico e soldi
mi disse, e fu, da allora nulla...

mercoledì 29 luglio 2026

Riflesso e canzone

Quei ricordi, l'America, viaggi
incastonati nei dunque della vita;
gli States, i vasti orizzonti, gli odori,
da est a west, lungo il Riverwalk...
 

martedì 28 luglio 2026

Dolore, di Giovanni Raboni

Dolore

Tu e le tue fissazioni! mi vien voglia
di rinfacciarti le mie piaghe,
quelle sí cancrenose, immedicabili…
Ma no, sbaglio. Non io, tu sei l’erede
d’una sacra penuria,
te e i tuoi da sempre ha saccheggiato il cielo.
C’è piú tristezza nel tuo lutto
per un gioco perduto, per una bambola squartata
che nel mio per il novero dei morti
che colleziono da una vita.
È piú giusta, ha piú stoffa la tua pena.
E intanto non riesco a consolarti,
mio affamato, tremante, altero amore!
Non rispondi, mi guardi
come, ma sí, come un nemico di classe
se cerco di distrarti,
se ti ricatto con la tenerezza…
Ma credimi, tesoro, che non voglio rubartelo
l’osso del tuo dolore.

Giovanni Raboni

Dolorosamente conscio avanzo
negli anni, nei giorni, nel tempo;
questo peregrinare continuo è vento
che mi spinge al veloce declivio...

lunedì 27 luglio 2026

Mezzogiorno, di Aldo Palazzeschi

Mezzogiorno

Chiesoline di campagna
lontane e vicine,
i vostri campanilini fumano
come tanti comignoli di cucine.
Mezzogiorno!
«Bambini si va a mangiare.»

Aldo Palazzeschi

Sole a picco d'estate, mezzodì
nei miei prati erbosi disseccati;
una fonte pensierosa, nonna,
amore predato dal tempo...

domenica 26 luglio 2026

Oboe sommerso, di Salvatore Quasimodo

Oboe sommerso

Avara pena, tarda il tuo dono
in questa mia ora
di sospirati abbandoni.

Un òboe gelido risillaba
gioia di foglie perenni,
non mie, e smemora;

in me si fa sera;
l'acqua tramonta
sulle mie mani erbose.

Ali oscillano in fioco cielo,
labili: il cuore trasmigra
ed io son gerbido,

e i giorni una maceria.
 
Salvatore Quasimodo
Nel tramonto rivedo vite
passate, nei ricordi filmati;
la gioia che provo è inferiore
al dolore di ciò che manca...

sabato 25 luglio 2026

Sonetto 27,di William Shakespeare

Sonetto 27

Consunto da fatica, corro presto a letto
caro ristoro al corpo distrutto dal cammino;
ma allor nella mia testa s’apre un’altra via
a stancar la mente or che il mio corpo ha tregua.
Svelti i miei pensieri da lontano ove dimoro
volgono in fervido pellegrinaggio a te
e tengono spalancate le mie palpebre pesanti
scrutanti quelle tenebre che il cieco sol conosce:
ma ecco che la vista immaginaria del mio cuore
presenta la tua ombra al mio sguardo senza luce,
che, simile a diamante sospeso nel buio più nero,
fa la cupa notte bella e il suo vecchio volto nuovo.
Così di giorno il corpo, di notte la mia mente
per colpa tua e mia non trovano mai pace.
 
William Shakespeare 
 Nel nitido pensare cose care
assumono contorni sfuocati
visi dissolvono veli di tempo
rimane un costretto al petto...

venerdì 24 luglio 2026

Scopro con malinconia.., di Antoine de Saint-Exupéry

“Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire.
Signorinella, dare questo potere è dolce.
Vederlo usare è malinconico.
Le favole sono fatte così.
Una mattina ti svegli e dici: «Era solo una favola». 
Sorridi di te.
Ma nel profondo non sorridi affatto.
Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita”.

Antoine de Saint-Exupéry

Scrivere è darsi a qualcuno,
lettere intrise di noi ora mancano:
non è facile esporsi, mai
siamo animali di affetti...

giovedì 23 luglio 2026

Inondare il mondo.., di Anonimo

Inondare il mondo di frasi sconnesse,
non serve identità, nemmeno coraggio:
una tastiera ha sostituito il cuore
dove è finito l'essere umano... amore?

Anonimo

mercoledì 22 luglio 2026

Scrivi, ti prego, di Dino Buzzati

“Scrivi, ti prego”

Scrivi, ti prego.
Due righe sole, almeno,
anche se l’animo è sconvolto
e i nervi non tengono più.
Ma ogni giorno.
A denti stretti, magari delle cretinate senza senso,
ma scrivi.
Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni.
Crediamo di fare cosa importante
tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca.
Comunque, questo è il tuo mestiere,
che non ti sei scelto tu ma ti è venuto dalla sorte,
solo questa è la porta da cui,
se mai, potrai trovare scampo.
Scrivi, scrivi.
Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via,
una riga si potrà salvare. (Forse).

Dino Buzzati

Scrivi  e fatti scrivere se puoi
cosa facile a dirsi, quasi impossibile;
percorsi di menti allineate
spesso divergono e derivano...

martedì 21 luglio 2026

Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta.., di Fernando Pessoa

“Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta
ed è la più terribile delle stanchezze.
Non è pesante come la stanchezza del corpo,
e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione.
È un peso della consapevolezza del mondo,
una impossibilità di respirare con l'anima.”

Fernando Pessoa

Lo spirito guida membra stanche
su accidentati percorsi di fiume
o impervio torrente che scorre
ela valle dieventa difficile erta...

lunedì 20 luglio 2026

Oggi, di Anonimo

Oggi

Oggi qualcosa che ieri
avrebbe datro la gioia;
oggi è ansia e domande
il fiume forse risposte.
 
Ecco che oggi tentenno
succube il tempo che varca
le soglie del tempo, età
che mai non vorremmo...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 19 luglio 2026

Ogni giorno che passa è un riandare.., di Cesare Pavese

Ogni giorno che passa è un riandare
tutta la storia grigia della vita.
Una donna che appena mi ha parlato
mi ha messo in cuore come un gran germoglio
gonfio di gioia.
È una gioia vedere tanti rami
verdissimi nel vento e tanti fiori
prepotenti, sboccianti, è una gran gioia
perché nel sangue pure è primavera.
[17 aprile 1929] 

Cesare Pavese

Riandare solo per vecchi sentieri
sperando di essere ancora giovani;
l'età non mente e i sogni, realtà
distorte, si sciolgono al mattino...

sabato 18 luglio 2026

La capigliatura, di Charles Baudelaire

La capigliatura

Capelli riccioluti sino alla scollatura!
Boccoli profumati carichi d’indolenza!
Estasi! Per popolare quest’oscura alcova
dei ricordi che dormono nella tua capigliatura
la scuoterò nell’aria come un fazzoletto.

La rovente Africa e la languida Asia,
tutto un mondo lontano, assente, quasi estinto,
vive nel tuo profondo, foresta di aromi!
Alcune anime navigano immerse nella musica,
la mia anima, amore, nuota nel tuo profumo.

Andrò laggiù dove colmi di linfa,
albero e uomo godono al calore dei climi.
Siate, forti trecce, l’onda che mi trascina!
Possiedi, mare d’ebano, il sogno meraviglioso
di vele, di vogatori, di bandiere e di alberi.

Un porto risonante, dove la mia anima beve
a vaste ondate profumi e suoni e colori,
dove vascelli scivolano sull’oro e sulla seta
e aprono ampie braccia per accogliere la gloria
d’un cielo puro e fremente d’eterno calore.

Affonderò la testa avida d’ebbrezza
nel tuo nero oceano dove l’altro è racchiuso;
e il mio sottile spirito cullato dal rollio
saprà ritrovarvi, o feconda pigrizia,
dondolii infiniti di piaceri odorosi!

O capelli blu, drappo teso di tenebre,
siete l’azzurro di un cielo immenso e rotondo;
sui bordi vellutati delle ciocche ondulate
con furore m’inebrio ai profumi confusi
di catrame, di muschio e di olio di cocco.

A lungo la mia mano nei tuoi spessi capelli
seminerà per sempre rubini zaffiri e perle
affinché tu non sia sorda al mio desiderio!
Non sei forse l’oasi in cui sogno e l’anfora
da cui bevo a gran sorsi il vino del ricordo?

Charles Baudelaire

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Capelli come colori stravaganti
nelcuore ricordi e fruscii;
le mani a scivolare furtive
carezzando fili di desiderio...