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domenica 6 settembre 2026

Ancora e ancora.., di Yukio Mishima

Ancora e ancora,
il grido instancabile delle cicale
trafigge l’aria afosa dell’estate
come un ago al lavoro
su uno spesso panno di cotone.

Yukio Mishima

Del caldo afoso ricordo notti
passate ad ascoltare i grilli
amori liquefatti riemergono
daanfratti spaccati dal sole...

sabato 5 settembre 2026

Sole, di Aldo Palazzeschi

Sole

Vorrei girar la Spagna
sotto un ombrello rosso.

Vorrei girar l’Italia
sotto un ombrello verde.

Con una barchettina,
sotto un ombrello azzurro,
vorrei passare il mare:
giungere al Partenone
sotto un ombrello rosa
cadente di viole.

Aldo Palazzeschi

Il Sole ora fa un pò di paura
sotto i suoi raggi brucia la terra;
ricordo un bambino giocare le ombre
ora rimane un arido abbraccio...

venerdì 4 settembre 2026

Alla mia terra, di Salvatore Quasimodo

Alla mia terra

Un sole rompe gonfio nel sonno
e urlano alberi;
avventurosa aurora
in cui disancorata navighi,
e le stagioni marine
dolci fermentano rive nasciture.
Io qui infermo mi desto,
d’altra terra amaro
e della pietà mutevole del canto
che amore mi germina
d’uomini e di morte.
Il mio male ha nuovo verde,
ma le mani sono d’aria
ai tuoi rami,
a donne che la tristezza
chiuse in abbandono
e mai le tocca il tempo,
che me discorza e imbigia.
In te mi getto: un fresco
di navate posa nel cuore;
passi nudi d’angeli
vi s’ascoltano, al buio.

Salvatore Quasimodo

Terra come casa, come senso
malinconico abbandono ai cicli
di stagioni calde ormai contorte
ritorno allamente passati recenti...

giovedì 3 settembre 2026

Noi non sappiamo quale sortiremo.., di Eugenio Montale

Noi non sappiamo quale sortiremo
domani, oscuro o lieto;
forse il nostro cammino
a non tócche radure ci addurrà
dove mormori eterna l'acqua di giovinezza;
o sarà forse un discendere
fino al vallo estremo,
nel buio, perso il ricordo del mattino.
Ancora terre straniere
forse ci accoglieranno: smarriremo
la memoria del sole, dalla mente
ci cadrà il tintinnare delle rime.
Oh la favola onde s'esprime
la nostra vita, repente
si cangerà nella cupa storia che non si racconta!
Pur di una cosa ci affidi,
padre, e questa è: che un poco del tuo dono
sia passato per sempre nelle sillabe
che rechiamo con noi, api ronzanti.
Lontani andremo e serberemo un'eco
della tua voce, come si ricorda
del sole l'erba grigia
nelle corti scurite, tra le case.
E un giorno queste parole senza rumore
che teco educammo nutrite
di stanchezze e di silenzi,
parranno a un fraterno cuore
sapide di sale greco.

EugenioMontale

Porteremo con noi quel Sole che siamo
immeritate parole, frasi, le cose d'amore;
saremo vigili sterili tra nuvole o pioggia
che beve alla terra ricompensa promessa...

mercoledì 2 settembre 2026

Sono uscito al mattino .., di Cesare Pavese

Sono uscito al mattino al freddo e al sole
come a un’impresa eroica.
Ho fatto nulla tutta la giornata
finché stremato della gran fatica
son ritornato a stento, moribondo.
Cosí ogni giorno ripasso la vita
che mi è venuta in sorte a questo mondo
.
[6 aprile 1929]

Cesare Pavese

Justyna Napiorkowska, "Ombre", Bianco e nero

Nel quotidiano vivere incombe
la morte, come una cosa sterile;
nel contesto insistiamo sul mondo
ma non siamo che stupide ombre...

martedì 1 settembre 2026

Come avrei potuto maledire ... (104), di Publio Valerio Catullo

104

Come avrei potuto maledire la mia vita
se degli stessi occhi mi è piú cara?
Fosse cosí non ti amerei con questa rabbia:
ma tu d'ogni sciocchezza fai un dramma.

Publio Valerio Catullo

Nelle riflessioni con me stesso
ritrovo un ragazzo distratto,solo;
la mia vita è ancora grande e unica
come è quella di tutti in fondo...

lunedì 31 agosto 2026

Elisa, di Anonimo

Elisa
 
Concitate stupidaggini nei sensi
la ricordo serena e sua madre
che ancora tocca i capelli
un'ultima carezza d'amore...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati

domenica 30 agosto 2026

Protocollo cittadino #175 (Rivolte), di Gujil

Eugène Delacroix
"La libertà che guida il popolo"
Rivolte

La testa piena di dubbi, domande
impegni intrapresi sconfinano
nelle teorie dei sempre, rivolte
come rivoluzioni sospese...
 
Gujil

sabato 29 agosto 2026

Inno alla bellezza, di Charles Baudelaire

Inno alla bellezza

Vieni dal cielo profondo o esci dall’abisso,
Bellezza? Il tuo sguardo, divino e infernale,
dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine,
ed in questo puoi essere paragonata al vino.

Racchiudi nel tuo occhio il tramonto e l’aurora;
profumi l’aria come una sera tempestosa;
i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un’anfora
che fanno vile l’eroe e il bimbo coraggioso.

Esci dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il Destino irretito segue la tua gonna
come un cane; semini a caso gioia e disastri,
e governi ogni cosa e di nulla rispondi.

Cammini sui cadaveri, o Bellezza, schernendoli,
dei tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente,
l’Assassinio, in mezzo ai tuoi più cari ciondoli
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.

Verso di te, candela, la falena abbagliata
crepita e arde dicendo: Benedetta la fiamma!
L’innamorato ansante piegato sull’amata
pare un moribondo che accarezza la tomba.

Che tu venga dal cielo o dall’inferno, che importa,
Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m’aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,
tu ci rendi -fata dagli occhi di velluto,
ritmo, profumo, luce, mia unica regina!
L’universo meno odioso, meno pesante il minuto?

Charles Baudelaire

Bellissime figure ondeggiano
strade di Francia, dettagli infiniti
di festose accoglienze e sogni
ùlungo le rive di placidi fiumi...

venerdì 28 agosto 2026

Il volto della pace (Francia), di Paul Éluard

Il volto della pace (Francia)

Conosco tutti i luoghi dove abita la colomba
e il più naturale è la testa dell’uomo.

L’amore della giustizia e della libertà
ha prodotto un frutto meraviglioso.
Un frutto che non marcisce
perché ha il sapore della felicità.

Che la terra produca, che la terra fiorisca
che la carne e il sangue viventi
non siano mai sacrificati.

Che il volto umano conosca
l’utilità della bellezza
sotto l’ala della riflessione.

Pane per tutti, per tutti delle rose.
L’abbiamo giurato tutti.
Marciamo a passi da giganti.
E la strada non è poi tanto lunga.

Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno,
coglieremo alla svelta l’alba e la primavera
e prepareremo i giorni e le stagioni
a seconda dei nostri sogni.

La bianca illuminazione
di credere tutto il bene possibile.
L’uomo in preda alla pace s’incorona di speranza.
L’uomo in preda alla pace ha sempre un sorriso
dopo tutte le battaglie, per chi glielo chiede.

Fertile fuoco dei grani delle mani e delle parole
un fuoco di gioia s’accende e ogni cuore si riscalda.
La vittoria si appoggia sulla fraternità.
Crescere è senza limiti.
Ciascuno sarà vincitore.

La saggezza è appesa al soffitto
e il suo sguardo cade dalla fronte come una
lampada di cristallo
la luce scende lentamente sulla terra
dalla fronte del più vecchio passa al sorriso
dei fanciulli liberati dal timore delle catene.

Pensare che per tanto tempo l’uomo ha fatto
paura all’uomo
e fa paura agli uccelli che porta nella sua testa.

Dopo aver levato il suo viso al sole
l’uomo ha bisogno di vivere
bisogno di far vivere e s’unisce d’amore
s’unisce all’avvenire.

La mia felicità è la nostra felicità
il mio sole è il nostro sole
noi ci dividiamo la vita
lo spazio e il tempo sono di tutti.

L’amore è al lavoro, egli è infaticabile.
Eravamo nel millenovecento diciassette
e conserviamo il senso
della nostra liberazione.
Noi abbiamo inventato gli altri
come gli altri ci hanno inventato.
Avevamo bisogno gli uni degli altri.

Come un uccello che vola ha fiducia nelle sue ali
noi sappiamo dove conduce la nostra mano tesa:
verso nostro fratello.

Colmeremo l’innocenza
della forza che tanto a lungo
ci è mancata
non saremo mai più soli.

Le nostre canzoni chiamano la pace
e le nostre risposte sono atti per la pace.
Non è il naufragio, è il nostro desiderio
che è fatale, e la pace inevitabile.

L’architettura della pace
riposa sul mondo intero.

Apri le tue ali, bel volto;
imponi al mondo di essere saggio
poiché diventiamo reali,
diventiamo reali insieme per lo sforzo
per la nostra volontà di disperdere le ombre
nel corso folgorante di una nuova luce.

La forza diventerà sempre più leggera
respireremo meglio, canteremo a voce più alta.

Paul Éluard

Riscoprire suoni, garbati
volti gentili e occhi, nel verde,
nel blu di una Francia vicina
eppure il cuore sussulta e tace...

giovedì 27 agosto 2026

Suggestioni francesi #3 (Lyon) , di Gujil

Bellezza composta, antica
piazze colme di vitale arroganza
nell'aria ventilano fasti austeri
e giovani essenze di gioia... 
 
Gujil

mercoledì 26 agosto 2026

Suggestioni francesi #2 (Annecy & Perouges), di Gujil

Brezza di lago nel sole
cammino, mercato, gente, 
il sapore confonde i miei pasdi
su antichi selciati sconnessi...
 
Gujil

martedì 25 agosto 2026

Suggestioni Francesi #1, di Gujil

Di nuovo in viaggio, Francia
conosciuta allora, la prima
poi altri lidi, lontani, eppure
spesso ritorno... libertè...
 
Gujil

lunedì 24 agosto 2026

L'Eucalyptus, di Salvatore Quasimodo

L'Eucalyptus

Non una dolcezza mi matura,
e fu di pena deriva
ad ogni giorno
il tempo che rinnova
a fiato d'aspre resine.

In me un albero oscilla
da assonnata riva,
alata aria
amare fronde esala.

M'accori, dolente rinverdire,
odore dell'infanzia
che grama gioia accolse,
inferma già per un segreto amore
di narrarsi all'acque.

Isola mattutina:
riaffiora a mezza luce
la volpe d'oro
uccisa a una sorgiva.

Salvatore Quasimodo

Immagini strabilianti e sogni
indicibili ai sensi dei più
ora ritrovo tristezze e vane
corse affannate incontro...

domenica 23 agosto 2026

Apro la mia finestra, di Aldo Palazzeschi

Apro la mia finestra

Il pozzo azzurro del sole
affonda,
nel cielo denso d’amaranto,
nel mezzo agli oliveti porporini
galleggia
il mazzo degli oleandri d’argento.
Mi sento bruciare.

Aldo Palazzeschi

Sere d'estate a guardare
tramonti di colori forti e
orizzonti pacati, frescure
ancora scaldano il cuore...

sabato 22 agosto 2026

Protocollo cittadino #174 (Sognando), di Gujil

Sognando

Ti hovisto nel sogno padre
insieme, contro, insiemea tutti;
la casa, quella di allora, spoglia
ma piena di vita e colori...
 
Gujil

giovedì 20 agosto 2026

A casa, di Tim Curry

A casa

Sono a casa ora
a scrivere, nel mattino;
il notturno disagio è finito
nel giorno ritrovosospiri...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati 
 

On the day I went away… goodbye…     Il giorno in cui sono andata via... arrivederci...
Was all I had to say… now I…     Era tutto ciò che dovevo dire... ora io...
I want to come again and stay… Oh my my…     Voglio tornare di nuovo e restare... Oh mio mio...
Smile, and that will mean that I may     Sorridi, e questo significherà che posso
Cause I’ve seen blue skies, through the tears     Perché ho visto cieli azzurri, attraverso le lacrime
In my eyes     Nei miei occhi
And I realise.    E mi rendo conto.
I’m going home.     Vado a casa.
Everywhere it’s been the same… feeling…     Ovunque è stata la stessa... sensazione...
Like I’m outside in the rain… wheeling…     Come se fossi fuori sotto la pioggia... girando...
Free, to try and find a game… dealing…     Gratuito, per cercare di trovare un gioco... spacciare...
Cards for sorrow, cards for pain     Carte per il dolore, carte per il dolore
Cause I’ve seen blue skies through the tears     Perché ho visto cieli azzurri attraverso le lacrime
In my eyes     Nei miei occhi
And I realise.    E mi rendo conto.
I’m going home.     Vado a casa.
I’m going home, I’m going home.    Sto andando a casa, sto andando a casa.

Tim Curry

mercoledì 19 agosto 2026

Protocollo marino #104 (Saluti), di Gujil

Saluti

Apparizione ilare nel prato
un fragile amico, lo sguardo
ancora pieno di mare, rimane
quel senso di vago, di fine...
 
Gujil

martedì 18 agosto 2026

Protocollo marino #103 (La Baracchetta di Luni), di Gujil

La Baracchetta di Luni

Insieme, dopo il temporale,
panigacci, sorrisi, insieme;
concetti e ricordi ancora vivi
e la brezza, profumi di mare...
 
Gujil

lunedì 17 agosto 2026

Protocollo marino #102 (Serenamente), di Gujil

Serenamente

Come nel tempo che incede
ricevo stimoli di pace;
la luce dischiude brezze marine
e sento in me il sereno...
 
Gujil

domenica 16 agosto 2026

Protocollo marino #101 (Scossa), di Gujil

Mappa area interessataScossa

Notturno silenzio, un fremito,
quasi un sussulto: è la terra
che scuote il suo corpo
qui ilsoleoggi splende...
 
Gujil

sabato 15 agosto 2026

Protocollo marino #100 (Ogni tanto a Ferragosto), di Gujil

Ogni tanto un arrivo, mare
affranto, bollente, irriconoscibile:
rimango stremato ed incredulo,
il sole, i suoni, la gente...
 
Gujil

venerdì 14 agosto 2026

Parto, di Anonimo


Parto

Ancora una volta parto
di quei viaggi usuali,
ripetuti spesso l'estate
marine ormai da tanto.
 
Oggi parto e riporto
cose risapute e usate
come i visi, gli amici
le battige percorse.
 
Parto verso un porto
che bene conosco acqua
salmastra e unta a motori
che solcano onde,orizzonti.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

giovedì 13 agosto 2026

Eclissi di sole. di Archiloco

Eclissi di sole

Non v’è nulla d’impossibile, da negar con giuramento,
da stupire, poi che adesso Giove, re del firmamento,
buia notte a mezzo il giorno fe’, spegnendo il sol che in cielo
lampeggiava. In seno agli uomini luttuoso corse un gelo.
D’ora in poi, tutto è credibile, d’ora in poi merita fede
qual sia cosa; né piú alcuno meravigli, anche se vede
che s’insedino le fiere nel soggiorno dei delfini,
giú nel pelago, ed a quelle gli echeggianti antri marini,
ed a questi predilette — sian l’eccelse alpestri vette.
 
Archiloco
L'eclissi solare del 12 agosto vista dal cielo grazie a un volo speciale  Iberia: la visuale dall'aereo anche in diretta streamingAttimi di gelidi brividi a rivivere
ancestrali paure, pensieri di buio
scompare, col sole, la luce insieme,
quel turbinio di sospeso che resta..