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venerdì 10 agosto 2012

è partenza nel buio
la notte mi fa compagnia,
in un angolo riposto,
in un niente di sole
vado incontro al mio giorno
ed è ancora ritorno...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati


Carmelo Valastro, Ritorno a casa


giovedì 9 agosto 2012

Solitudine
 
Lontano e solo
canto dentro di me.
Piango sulla mia sorte,
e una nuvola,
mossa a pietà,
si mette a piangere con me.

canto Tlingit


più lontano ancora
oltre le soglie del sole
dove sguardi indecisi
si posano su chiari orizzonti...

mercoledì 8 agosto 2012


cadendo scivola il senso
in contesti stravolti dai mai
come sempre, come il cuore
unico rivolo il sudore;
tolsi tempo al giorno
e voglia al desiderio,
ora cerco le vie del sogno...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

martedì 7 agosto 2012

Temporale in montagna

Sul sentiero di foglie bagnate,
si allontana un cupo fragore;
l'aria è densa di frescura
osservo le scarpe infangate,
percepisco il mio cuore, l'umore,
quel senso di vuoto e paura.
Nel solco di questa mia via
rinnovo la mia nostalgia.

anonimo del XX° secolo
poesie ritrovate

Luigi Rossi. Temporale in montagna, 1892, olio su tela, cm. 120 x 181

acre sapore di pioggia,
le mia labbra bevono
stille di pura frescura...

lunedì 6 agosto 2012

Non abbandonarti

Non abbandonarti, tienti stretto,
e vincerai.
Vedo che la notte se ne va:
coraggio, non aver paura.
Guarda, sul fronte dell’oriente
di tra l’intrico della foresta
si è levata la stella del mattino.
Coraggio, non aver paura.

Son figli della notte, che del buio battono le strade
la disperazione, la pigrizia, il dubbio:
sono fuori d’ogni certezza, non son figli
dell’aurora.
Corri, vieni fuori;
guarda, leva lo sguardo in alto,
il cielo s’è fatto chiaro.
Coraggio, non aver più paura.

Rabindranath Tagore


tornano trepide ansie
a farmi compagnia
a darmi congedo da tutto
in un calando di tono
che assomiglia a una toccata...

domenica 5 agosto 2012



Sole

Vorrei girar la Spagna
sotto un ombrello rosso.

vorrei girar l'Italia
sotto un ombrello verde.

Con una barchettina,
sotto un ombrello azzurro,
vorrei passare il mare;
giungere al Partenone
sotto un ombrello rosa
cadente di viole.

Aldo Palazzeschi


un caldo sole stanca
i miei passi cittadini;
il cuore è là dove deve
là dove si frange un'onda
e l'impronta diventa arenile...

sabato 4 agosto 2012

collegamenti sbiaditi incrociano
strade ritenute sicure, un tempo;
ora siedo sul ciglio di un nulla
e riordino carte e pensieri,
un filo di fumo persegue costante
la via di fuga del cielo...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati



venerdì 3 agosto 2012

Dolce chiude l'ora di sera

Forse non esiste Dio. Forse
solo il rapporto
fra noi esiste e gli alberi
annosi o appena d'anni
uno e le erbe
e i coccodrilli e il buon tepore
della sera. Non v'è
che poi la morte ed altro ancora
innanzi ad essa da soffrire. Ma poi tutto
per lei si placa; e in noi s'alterna
timore d'essa e quieta attesa
del suo riposo:
così
oggi è da porre questo giorno fra non quelli
di sofferenza e sgomento: dolce chiude
l'ora di sera col risorgere di una
ampia stellata. Dunque
forse soltanto un dolcissimo rapporto
fra noi e il tutto fa ponte e il tempo passa
lento e veloce.

Umberto Bellintani


si, passa il tempo,
si allunga la sera
in ombre nel sole
dove giacciono corpi
sdraiati alla rena,
lambiti, sfiorati,
 da acqua marina...

giovedì 2 agosto 2012

NON BASTA APRIRE LA FINESTRA
 
Non basta aprire la finestra
per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi
per vedere gli alberi e i fiori.
Bisogna anche non aver nessuna filosofia.
Con la filosofia non vi sono alberi:
vi sono solo idee.
Vi è soltanto ognuno di noi,
simile ad una spelonca.
C’è solo una finestra chiusa
e tutto il mondo fuori;
e un sogno di ciò che potrebbe esser visto
se la finestra si aprisse,
che mai è quello che si vede
quando la finestra si apre.
 
Fernando Pessoa
 
 
la mia finestra aperta
fa entrare aria di mattina,
fresca e tenue
come un filo di riflessione;
là, oltre l'orizzonte,
vedo chi sono...

mercoledì 1 agosto 2012


Agostano

Rimane nei campi
acre profumo di erba
tagliata di fresco
assaporo l'istante
fremente e completo;
una bava di vento
foriera di sogni
accompagna un canto.

Anonimo del XX° secolo
poesie ritrovate