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martedì 12 novembre 2013

Camminerò, canto Navajo

Camminerò

Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me.
La bellezza e l'armonia siano dietro di me.
La bellezza e l'armonia siano sotto di me.
La bellezza e l’armonia siano sopra di me.
Che la bellezza e l’armonia siano ovunque,
sul mio cammino.
Nella bellezza e nell’armonia tutto si compie.

Tratto dal
canto della Notte dei Navaho


nella luce,
nel torpore,
dietro ai vetri
dietro ad ogni valore
così
te ne vai,
così...

lunedì 11 novembre 2013

Sonno, di Anonimo

Sonno

Nel suo dire,
nella sua foga,
agitano le foglie del noce
il poco verde rimasto;
cade la fretta
accartocciata nel vago.
Improvvisi lasciti
immaginari scolpiti
poi ecco...
un suono, come di nenia
e riprendo il mio sonno.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

domenica 10 novembre 2013

I bambini imparano, di Dorothy Law Nolte

I bambini imparano


Se il bambino viene criticato,
impara a condannare.
Se vive nell'ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell'incoraggiamento,
impara la fiducia.
Se vive nell'approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare amore e amicizia nel mondo.

Dorothy Law Nolte


bambino nel sole
come luce che squarcia
aria immota
e colori d'autunno...

venerdì 8 novembre 2013

Allora, di Giovanni Pascoli

Allora

Allora...in un tempo assai lunge
felice fui molto; non ora:
ma quanta dolcezza mi giunge
da tanta dolcezza d'allora!
Quell'anno! per anni che poi
fuggirono, che fuggiranno,
non puoi, mio pensiero, non puoi,
portare con te, che quell'anno!
Un giorno fu quello, ch'è senza
compagno, ch'è senza ritorno;
la vita fu vana parvenza
sì prima sì dopo quel giorno!
Un punto!... così passeggero,
che in vero passò non raggiunto,
ma bello così, che molto ero
felice, felice, quel punto!

Giovanni Pascoli
Myricae


nel fuori,
nei dentro,
come alito spento
come un sospinto velo
di aria immota...

giovedì 7 novembre 2013

Dio mi liberi..., di Kahlil Gibran

Dio mi liberi
dalla saggezza che non piange,
dalla filosofia che non ride,
dall'orgoglio che non s'inchina davanti ad un bambino. 
Dio mi guardi
dall'uomo che si proclama fiaccola
che illumina il cammino dell'umanità.
Ben venga l'uomo
che cerca il suo cammino alla luce degli altri.

Kahlil Gibran


Dio mi ascolti,
quando prego convinto,
quando soffro
o sono sereno...

mercoledì 6 novembre 2013

Cuore. di Antonio De Curtis

Cuore

Ho preso questo cuore mesto e afflitto,
e triste l'ho gettato in mezzo al mare:
ma prima sopra col mio sangue ho scritto...
per non amare più, per non amare

                          Antonio de Curtis (Totò)



c'est la vie!
nel ricordo,
nel sospiro
nel respiro

lunedì 4 novembre 2013

Nel grigio..., di Anonimo

nel grigio Novembre
incede la bruma,
nei boschi nuvole
nei fossi nebbie;
le anime sanno
che è tempo...

Anonimo
del XX° secolo
frammenti ritrovati


domenica 3 novembre 2013

Aforisma, di John Lennon

La vita
è ciò che ti accade
quando sei tutto intento
a fare altri piani.

John Lennon
 
 
e più vivi
più pensi e ridi
di tutto e di tutti,
qualcuno piange...

sabato 2 novembre 2013

La notte dei morti, di Giovanni Pascoli

La notte dei morti

I
La casa è serrata; ma desta:
ne fuma alla luna il camino.
Non filano o torcono: è festa.
Scoppietta il castagno, il paiolo
borbotta. Sul desco c'è il vino,
cui spilla il capoccio da solo.
In tanto essi pregano al lume
del fuoco: via via la corteccia
schizza arida... Mormora il fiume
con rotto fragore di breccia...
II
È forse (io non odo: non sento
che il fiume passare, portare
quel murmure al mare) d'un lento
vegliardo la tremula voce
che intuona il rosario, e che pare
che venga da sotto una croce,
da sotto un gran peso; da lunge
Quei poveri vecchi bisbigli
sonora una romba raggiunge
col trillo dei figli de' figli.
III
Oh! i morti! Pregarono anch'essi,
la notte dei morti, per quelli
che tacciono sotto i cipressi.
Passarono... O cupo tinnito
di squille dagli ermi castelli!
o fiume dall'inno infinito!
Passarono... Sopra la luna
che tacita sembra che chiami,
io vedo passare un velo, una
breve ombra, ma bianca, di sciami.

Giovanni Pascoli
Myricae, Tristezze


ora piango anche Lei,
nel grigio, nel bigio
di foglie che volano
e vanno nel fango...

venerdì 1 novembre 2013

Song




Your Ghost

If I walk down this hallway, tonight,
It's too quiet,
So I Pad through the dark
and call you on the phone
Push your old numbers
and let your house ring
til I wake you ghost.
Let him walk down your hallway
it's not this quiet
slide down your receiver
sprint across the wire
follow my number
slide into my hand.

It's the blaze across my nightgown
it's the phone's ring.

I think last night
you were driving circles around me.

I can't drink this coffee
til I put you in my closet
let him shoot me down
let him call me off
I take it from his whisper
you're not that tough.

Kristin Hersh