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mercoledì 10 agosto 2016

finché arrivano lettere d'amore..., di Helga Maria Novak

finché arrivano lettere d'amore
 
finché arrivano lettere d'amore
non tutto è perduto
finché mi raggiungono abbracci
e baci seppure per lettera
non tutto è perduto
finché nei pensieri
vi chiedete dove io sia
non tutto è perduto

Helga Maria Novak
Traduzione di Paola Quadrelli
Canti di una senza patria
 
 
e quando non arriva più nulla?
quando ci si scrive da soli?
questo è il punto, l'arrivo;
basterà mai
questa consolazione?

martedì 9 agosto 2016

Un'altra sosta, di Antonia Pozzi

Un'altra sosta
 
Appoggiami la testa sulla spalla:
ch'io ti accarezzi con un gesto lento,
come se la mia mano accompagnasse
una lunga invisibile gugliata.
Non sul tuo capo solo: su ogni fronte
che dolga di tormento e di stanchezza
scendono queste mie carezze cieche,
come foglie ingiallite d'autunno
in una pozza che riflette il cielo.
Milano, 23 aprile 1929
 
Antonia Pozzi
L'età delle parole
 
 
le soste servono a pensare,
si riflette su ogni cosa,
quando si può;
a volte fermarsi è dura...

lunedì 8 agosto 2016

La rosa, di Sergio Solmi

 
La rosa
 
La rosa
 che l'inverno dischiuse,
 svolse, innervò, arricciò,
 vetrificò
 d'incarnatini zuccheri, venò
 d'impercettibile sangue. Fissata
 nel suo gelo oltrevita, la penso
 perfetto emblema d'un giorno, a disfarsi
 non destinata foglia
 dopo foglia nel molle
 sfacelo delle stagioni, ma come
 aereo, spettrale cristallo, di colpo
 a frangersi.

 
 Sergio Solmi
 
 
ormai il grano ridotto a palle di paglia,
l'oro giace a terra, confuso al marone;
cicale stridono ancora su alberi alti,
mi manca la voglia, il fiato... 

domenica 7 agosto 2016

Per chi ha vegliato una notte una madre, di Vivian Lamarque

Per chi ha vegliato una notte una madre
 
Altro che la visione delle immacolate
vette dell'Himalaya, altro che le meraviglie
dei vulcani in ripresa d'attività, altro
che da una sponda osservare le maestose
cascate come nel film Niagara
affacciata alla sponda del tuo letto d'ospedale
la visione della candida collina del lenzuolo
che faticosi respiri fanno sollevare
abbassare sollevare, nella bianca camicia
un ricamo trasale, trema un bottone
di madreperla in precario equilibrio
quieto luccica il termometro
sul comodino posato e luccica
come un'aurora un tramonto il rosa
della flebo e nel sacchetto l'oro
dell'urina e lo scialle bianco fa la collina
coperta di neve tanta neve infatti
stai cercando di formare la frase senti che
freddo qui che freddo che fa?
 
Vivian Lamarque
Madre d'inverno
 
  
avrei voluto esserci,
eppure non c'ero;
una folata di carezza,
ricordo, vivido,
poi il cuore pesante...
I miss you...so much...

sabato 6 agosto 2016

Albeggiare, di Juan Ramon Jiménez


Albeggiare
 
Dora il sole di miele
il campo malva e verde
- pietra e vigneto, pianura e dosso -.
La brezza inclina, fresca e mite,
il fiore azzurro delle siepi viola
Ancora, o già, nessuno
nell'immensa campagna preparata
che con cristallo e ali
l’allodola abbellisce.
Sparsi qua e là, spalancati e deserti,
i rossi borghi abbacinati.
 
Juan Ramon Jiménez
da “Diario di poeta e mare”, 1918
 
  
alba solitaria e sole,
fresco dopo pioggia,
nel viaggio solitario
ritrovo me stesso...

venerdì 5 agosto 2016

Giorni di minime #4

 
Temporale marino e vento,
Sono istanti di frescura e pioggia;
le mie ansie ristrette ristanno
come minime estive costrette 
da contingenze incombenti.
Mi stanco ora spesso...
 
Gujil

giovedì 4 agosto 2016

Giorni di minime #3

Aria marina pervade
la stanza che gronda ricordi;
passeggio arenili contigui
lambisco risacche impetuose...

Gujil
 
 

mercoledì 3 agosto 2016

Meditazione agostana

quando si parte il più delle volte si sa,
solo dove si va, forse anche perché;
è il ritorno, la mia ossessione,
quando si torna si ricomincia...
 
Gujil
 
 

martedì 2 agosto 2016

Filastrocca agostana

Io sono agosto e sono il più galante,
asciugo i fossi e taglio le piante:
se non avessi già il campo vangato
sarei da tutti poltrone chiamato.
Porto le more e le notti belle,
a San Lorenzo il pianto di stelle
e per l’Assunta piccioni arrosto,
perdo la rondine il dì di San Rocco.
 
 
mese spensierato, caldo,
mese di mare, di monti;
Agosto è sempre stato gradito
il mese in cui l'estate è piena,
il mese di amori e divertimento...

lunedì 1 agosto 2016

Dèttami versi d'amore..., di Boris Ryzhij

Dèttami versi d'amore
Sii d'animo un po' insincero.
Il mio cuore cattivo e freddo
Fa' esplodere con un verso sorprendente.
Raccontami le parole semplici
Fa' che mi parta girando la testa.
Nel parco umido le teste imbiancate,
Sorridendo, scuotono "i ragazzi della mala".
Si meravigliano: quanti anni hai?
Tu, fratellino, per natura, sei un poeta.
Tutto questo è accaduto a te
Per il tuo racconto non c'è prezzo.
Sorrido bevendo un bicchiere
Alla fortuna, e lo nascondo in tasca,
Stringo le mani ruvide,
Vado via nella nebbia, ondeggiando.
Metto tutti i puntini sulle i,
A me – per le bugie – ardere nel fuoco,
Ma è già pronto il posto in Paradiso
Per voi – per la fede avuta nella mia vocazione.

Boris Ryzhij
Dèttami versi d'amore
Traduzione di Natalia Stepanova
 
 
amori passati scorrono
come impietoso flash-back,
la mia mente conserva,
il mio cuore ricorda...