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lunedì 20 febbraio 2017

Di pari passo con Erato, di Maja Razborsek

Di pari passo con Erato 

Già da un pezzo vivo questo amore.
E la sua traccia
e il desiderio come virtù
e il desiderio come debolezza. 

Mi ossessiona.
Plasmo a fatica la sua forma.
Non mi riesce mai perfettamente.

Non lo finisco mai fin nei minimi particolari. 

Finché non entro in esso come la prima volta:
piena d'incertezza,
con estrema cautela,
mai del tutto a mio agio,
sembra un grande
amore. 

Chiudo gli occhi.
Di fronte al suo splendore
mi fermo,
ammutolisco.
E il desiderio descrive il suo cerchio.
 
Maja Razborsek
Edward John Poynter,
"Erato, la musa della poesia”
poesia amorosa, musica e danza,
le muse accompagnano cuori impetuosi;
per me ricordo giovanili slanci,
fatti di sogni, pieni di suoni...

domenica 19 febbraio 2017

Se pur fatiche e sogni, di Sergio Solmi

Se pur fatiche e sogni
 
Se pur fatiche e sogni
e la mesta ubbidienza me malvivo
fanno, e rare tue fronde, poesia,
un'ultima gaiezza mi soccorre
e brevemente il mio deserto illude.
Sorriso estremo, labile
zampillo d'acque che dal perso tempo
smorzato appena insorge, e i duri raggi
del dispietato sole di mia vita
fa un attimo brillare,
ultimo dono dell'avara infanzia,
questo: giocare.
 
Sergio Solmi
(da “Fine di stagione”, Carabba, 1933)
 
Gustave Dorè 
"Il peso dei sogni"
Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno /
toglieva li animai che sono in terra /
da le fatiche loro… (Dante - Inferno - vv. 1-3)
 
sogni mattutini, quelli che si ricordano
prima della sveglia, prima del giorno;
poi la fatica, quella del quotidiano incedere
tra cose venali, superflue e finte, quella della vita... 

sabato 18 febbraio 2017

In un assurdo di cicale..., di Anonimo

In un assurdo di cicale
 
In un assurdo di cicale
sogno la mia estate invernale,
preda del ansia riprovo
cose passate, di nuovo;
le sagome altere dei tetti
stagliano contorni perfetti,
non dormo, decanto nei sogni
attento alle cose, ai bisogni
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 

venerdì 17 febbraio 2017

Le mie voglie di baci..., di Juan Gelman

Le mie voglie di baci … 
 
Le mie voglie di baci e di parole
sono una stanza molto grande dove
siede assurdamente il cuore.
Vale a dire, sopravvive.
Nel taglio delle sue strane correnti.

Juan Gelman
 
 
baci e baci e baci sempre,
i giovani vivono di baci,
gli adulti li danno passionali
i vecchi li desiderano ancora...

giovedì 16 febbraio 2017

Giorni di minime #41

solo,
nel consesso dei puri,
oltre il sole,
oltre la vita...
 
Gujil
 
 

mercoledì 15 febbraio 2017

Strane rupi, aspri monti, di Luigi Tansillo

Strane rupi, aspri monti
 
Strane rupi, aspri monti, alte tremanti
ruine, e sassi al ciel nudi e scoperti,
ove a gran pena pòn salir tant’erti
nuvoli in questo fosco aere fumanti; 
superbo orror, tacite selve, e tanti
negri antri erbosi in rotte pietre aperti:
abbandonati, sterili deserti,
ov’han paura andar le belve erranti;
a guisa d'uom, che per soverchia pena
il cor triste ange, fuor di senno uscito,
sen va piangendo, ove il furor lo mena,
vo piangendo io tra voi: e se partito
non cangia il ciel, con voce assai più piena
sarò di là tra le meste ombre udito. 

 
Luigi Tansillo
 
monti lontani da tempo,
le mie visioni varianti di rosa,
al tramonto, al balcone amato e vissuto;
qualche raggio di sole...ancora...

martedì 14 febbraio 2017

Un cuore, di Amalia Guglielminetti

Un cuore

Io intesi un cuore in fondo alla sua nicchia
a colpi sordi palpitare, in fretta.
Domandai: – È il mio cuore o il tuo che picchia?
 
Noi l'ascoltammo urtare nella stretta
sua cella, in ansia, come si dibatte
forzata in prigionìa la passeretta.
 
Ascoltammo con anime disfatte
dalla dolcezza i palpiti concordi
chiedendoci: – È il mio cuore o il tuo che batte?
 
Udimmo rallentare i colpi sordi
e tanto attenüarsi nel languore,
che sospirammo, come chi si scordi
 
di vivere: – È il mio cuore o il tuo che muore?
 
Amalia Guglielminetti
 
 
povero cuore mio!
è messo a riposo dalle passioni
ma implode per il resto del vivere,
povero cuore nostro, sempre alla prova...

lunedì 13 febbraio 2017

Riflesso

 
 
 
 il sole siete voi, quando splendete,
un caldo abbraccio, la luce, il mondo;
il sole è qualcosa da raggiungere
troppo spesso le ali sono posticce...

domenica 12 febbraio 2017

Piccole amiche, di Anonimo

Piccole amiche
 
Piccole amiche sul ramo spoglio
a beccare cibo, nel freddo Febbraio
io, rivedo, anche quando non voglio,
robe di ieri, passate, riposto vivaio
di lontani ricordi.
 
Nel gelido vento ripongo
immagini lunghe di vivide cose
nel mio più profondo dispongo
amori scordati e giovani spose
affinché né mai io le scordi.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

 

sabato 11 febbraio 2017

Giorni di minime #40

le cicatrici del tempo solcano
i visi dei vecchi, quelli rimasti,
cerco con lo sguardo qualcuno, qualcosa
mi dice che la speranza è ormai vana;
ripiegando gli anfratti il mio origami distende
gialle ali, quelle di una gialla grù che bene ricordo...
 
Gujil