Cerca nel blog

martedì 10 marzo 2020

Il Ministro, di Anne Stevenson

Il ministro

Ci servirà un ministro del culto
per consegnare alla terra questo corpo pesante.

Ma non scaverà la fossa;
altri più forti e più deboli di lui lo faranno.
E non si strofinerà gli occhi e il naso;
altri più deboli e più forti di lui lo faranno.
Non infornerà dolci e non baderà ai bambini –
ci sono le donne, per questo. Altrimenti,
che ci starebbero a fare in un momento simile
se non facessero queste cose?

No, faremo venire il ministro del culto
per badare alle parole.

Non le deve abbellire,
non le deve dir bene,
non devono nemmeno piacergli
purché accettino di obbedirgli.

Serve il ministro
perché le parole sappiano dove andare.

Immaginale a girare e girare
confuse per il cimitero.
Immaginale a vagare per il mondo
senza mai trovare riposo.
 
Anne Stevenson
da "La via delle parole"
traduzione di Carla Buranello
 

dedico questa poesia ai ministri
quelli nostri che vedo stremati;
la dedico alle donne e agli uomini stanchi,
a chi combatte, in trincea, questa guerra...

lunedì 9 marzo 2020

Del mattino, di Aldo Capasso

Del mattino
 
Un vetro s'è fatto acciecante
Una ragazza lava i panni e canta
Uno stornello giovane sorge puro ed è un rito
Gridi d'uccelli sono nel mattino
Rinasci come l'erba senza ricordi.
1938

Aldo Capasso
 
Matteo Oliveto
"Primi raggi"
vigore del giorno, il mattino, oggi
è aria irreale, immota, forse ammorbata;
siamo preda di istanti che passano lenti
scanditi dal numero dei rimasti indietro...

domenica 8 marzo 2020

Donna, di Madre Teresa di Calcutta

Donna
 
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….

 
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è colla di qualsiasi tela di ragno.

 
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.

 
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di fotografie ingiallite…..
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

 
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.


Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!


Madre Teresa di Calcutta
 
Hans Baldung
"Le tre età della donna e la morte"
Austria, Vienna, Kunsthistorisches Museum 
questo giorno di festa non si farà,
tanto il timore, la paura e l'ansia;
donne piene di angoscia abbandonano
il fascino, il belletto, amore e passione...

sabato 7 marzo 2020

Quota 84, di Anne Stevenson

Quota 84
Nel giorno del mio compleanno

Dalla torre degli anni che chiamo vita
Guardo nel pozzo: non tempo ma spazio, non qui ma laggiù,
Non senso ma memoria, ovunque in nessun luogo –
La storia incerta, il nodo al fazzoletto,
Il dove-siete-morti-onnipresenti, i vostri nomi
In un istante mi riportano all’infanzia, a ritroso percorro
La lunga strada fino al Natale e i suoi doni.
Così il DNA modella la sostanza dei sogni,
E la vecchiaia non ha motivo d’essere.
Un sapore proustiano, un profumo, la musica di una frase
Sfidano la legge naturale cui si sottraggono.
La vita sarà mia fintantoché io sarò la mia mente
E la gioventù? Sofferenze, ansie e ferite
Meglio ricordate che rivissute.


Anne Stevenson
da "La via delle parole"
traduzione di Carla Buranello
 
 
ricorrenza, gradita, inutile, vaga,
siamo fatti di pensieri e ricordi;
in questa bolla è difficile una festa,
in questo cristallo si rimane indifesi...

venerdì 6 marzo 2020

Francis Turner, di Edgar Lee Masters

Francis Turner

Non potevo correre o giocare da ragazzo.
Da uomo potevo solo sorseggiare dalla coppa,
non bere -
perchè la scarlattina mi aveva lasciato il cuore malato.
Ora giaccio qui confortato
da un segreto che nessuno tranne Mary conosce:
c'è un giardino di acacie,
di catalpe, e di pergole dolci di viti -
là quel pomeriggio di giugno
al fianco di Mary -
baciandola con l'anima sulle labbra
all'improvviso questa prese il volo.
 
Edgar Lee Masters
"Spoon river Anthology"
 


quando il morbo insidia e stronca,
come in un incubo si sopravvive;
siamo circondati da incerti eventi,
siamo preda di qualcosa che ci insidia...

giovedì 5 marzo 2020

Protocollo cittadino #12

Protocollo cittadino #12
 
bisogna fare una attimo di ripensamento,
oggi, dominati dal virus, indifesi e stanchi;
eppure cercherei il messaggio, l'avviso,
ho sempre sostenuto che, forse, in fondo,
il virus della terra siamo invece, probabilmente, noi...
 
Gujil
 
 

mercoledì 4 marzo 2020

Haiku n°32, di Anonimo

 
Haiku
 
siamo cristallizzati in un bolla,
come infinite reazioni,
siamo sensazioni sospese
 
Anonimo
del XX° Secolo
Haiku
 
 

martedì 3 marzo 2020

Bilico, di Luca Canali

Bilico
 
Ogni mio verso è un furto
vitale alla mortale
quotidianità dell’agguato
- aggressione in potenza, passo
felpato - d’un esorcizzato
massacro.
 
Luca Canali
 
 come mi sento io adesso,
in bilico, precario equilibrio;
sotto di me sensazioni sospese,
abissi? vuoto?, pochi centimetri?..

lunedì 2 marzo 2020

Lezione, di Anne Stevenson

Lezione

Ragazzi e ragazze l’inverno persuade
Che è l’amore come neve che cade;
E rende bello tutto quello che tocca
Sebben perisca il fiato della sua bocca.


Anne Stevenson
da "La via delle parole"
traduzione di Carla Buranello
 
 
come quella che stiamo imparando,
la terra ci sta spiegando, sta a noi capire;
i segni vanno compresi, ascoltati,
saremo capaci di interpretare e reagire?

domenica 1 marzo 2020

Voglio alzarmi, di Matilde Camus

Voglio alzarmi
 
Voglio alzarmi dalla polvere della terra.
Essere poesia pura, essere parola,
ascendere nel giusto pensiero
di equilibrio, di frutto, di preghiera.
Così potrò pregare se piange il Cielo
convertendo il dolore in speranza.
Con dolcezza nelle mani, in punta di piedi,
asciugherò con amore lacrime tanto dolci.
 
Voglio alzarmi dalla polvere della terra.
Vagare per lo spazio in pace, silenziosa,
meditando gli errori nel tempo
fino a ripulirmi di tutte le mancanze.
Così potrò cantare se canta il Cielo
versando allegria nell’alba.
La forza espressiva del mio accento
smusserà gli spigoli che mi saranno nati.
 
Matilde Camus
da "Canzoniere di Liébana", 1977
 
 
io vorrei rialzarmi invece, da questa stasi,
siamo obbligati dall'ignoto a terra;
la terra, madre, ora arrabbiata con noi,
siamo figli che non capiscono, stupidi...