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venerdì 20 marzo 2020

Quarantena #1, di Gujil

Quarantena #1
 
è di ieri mattina, non lo conoscevo ma era una padre,
marito, carabiniere per scelta, 53 anni in un paese dello spezzino;
poi la malattia, l'infezione, contratta allo stadio,
durante un  giorno di lavoro qualunque,
poi, 14 giorni di terapia intensiva,
ha lottato ma non ha risposto alle terapie,
stremato ha lasciato la moglie e i suoi figli
il giorno della festa del papà...
 
Gujil

giovedì 19 marzo 2020

Quarantena #0, di Gujil

 
Quarantena #0
 
la terra ora respira, rifiata,
l'inquinamento sta drasticamente calando;
almeno un effetto positivo ed evidente
di questa terribile quarantena vissuta..
 
Gujil

mercoledì 18 marzo 2020

Sul finire della sera, di Andrés Trapiello

Sul finire della sera

Sul finire della sera
gli ultimi lembi di luce sostano
sul muro di calce,
collisioni, cenere.
E allora i paesaggi
suonano negli occhi come di smalto
e sembrano persino lacrime,
tanto giungono dolcemente.
Parlo di me poiché temo la nuda
morte delle cose
e che essa venga su questa terrazza,
per restare tranquilla e nella valle silente.
Come nella tazza il tè arabo e verde
o il vecchio libro accanto aperto
hanno raggiunto la loro quiete,
e nella loro calma
sembrano astri che girano in ampie orbite,
così quel vecchio libro e tazza da tè,
questo luogo ricorda e questo momento.
Un giorno verrà che ti chiedi:
che è stato di te, di me, di tutto quello?
e degli occhi
non ci saranno più parole.

Andrés Trapiello
traduzione di Gabriele Morelli
 
 
quando finisce la sera arriva la notte,
buia? come oggi? stemperata di rumori?
siamo piccole cose di fronte allo sconosciuto,
siamo balia di quanto stiamo facendo...

martedì 17 marzo 2020

Araldica, di Giorgio Caproni

Araldica
a R.
 
Amore, com'è ferito
il secolo, e come siamo soli
- tu, io - nel grigiore
che non ha nome. Finito
è il tempo dell'usignolo
e del leone. Il blasone
è infranto. Il liocorno
orma non ha lasciato
sul suolo: l'Ombra, è in cuore.
 
Giorgio Caproni
da "Il muro della terra", 1975
 

 

animali fantastici nei bestiari,
allora ascoltavo favole sonore;
adesso mi rifugio in tante lune,
ora mi sento sperduto e solo...

lunedì 16 marzo 2020

Mediterraneo, di Ana Luísa Amaral

Mediterraneo

i mari di Omero hanno smesso
di portare, snelle, le loro navi


in nome dei senza-nome, continua.
per deserti di sabbia, deserti senza
senso, continua. per i volti nel deserto,
quelli dei senza nome o volto, continua.
in fondo al deserto, gocce di
sangue e granelli di sabbia, la sfinge
nel deserto, continua, nel vero
nome dello spesso fluido che si dice
vitale, in tonnellate giuste, continua.


i divini mulini macinando lenti
fina farina, inutili maree di polvere


Ana Luísa Amaral
da "What's in a name" e altri versi
traduzione di Livia Apa
 
 
sarà un mare placido che attende ora le navi,
in questa atmosfera irreale si attende;
il nostro barcone è pieno di umani, di vecchi,
forse loro non hanno paura, forse ora capisco...

domenica 15 marzo 2020

Haiku n°33, di Anonimo

Haiku n°33
 
nell'aria ferma un ronzio,
un'ape vive la sua primavera
senza rumori dannosi intorno
 
Anonimo
del XX° Secolo
"Haiku"
 
 

sabato 14 marzo 2020

Piove, di Pierluigi Cappello

Piove
 
Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell’ora
indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
di matita
da me a te né dopo né dove, amore,
nello scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:
l’albero è capovolto, la radice è nell’aria.
 
Pierluigi Cappello
da "Mandate a dire all’imperatore
 
 
poesia che si adatta ad oggi, sabato di pioggia,
noi, prigionieri delle nostre case, in attesa;
l'epidemia avanza, la gente soffre in ansia,
i vecchi, soli, hanno un sorriso che non scorderemo...

venerdì 13 marzo 2020

Protocollo cittadino #14

 
Protocollo cittadino #14
 
Le api stanno suggendo i fiori della muscari,
loro non sanno e non hanno problemi di quarantena,
posso solo dire che nella mia vita non mi sarei aspettato
di vivere quest'esperienza così allucinante;
il mio pensiero va alle persone malate, ai deceduti,
alle famiglie che soffrono e non capiscono...
 
Gujil

giovedì 12 marzo 2020

Coprifuoco, di Raffaele Carrieri

Coprifuoco

Una sera fra le sette e le nove
Una sera dell'ultimo inverno
Allo scocco del coprifuoco
Il cielo ha lasciato la terra
Schiodando l'ultimo chiodo.
Una sera fra le sette e le nove
Il cielo fuggì dalla terra
Su un toro di fuoco,
Una sera dell'ultimo inverno
Allo scocco del coprifuoco
Una sera fra le sette e le nove
Il sangue s'apprese alla mota
Allo scocco del coprifuoco.
 


Raffaele Carrieri
da "Souvenir caporal" Mondadori, 1946
 
 
si sta in attesa e silenzio, in casa,
la natura si sveglia stamane diversa;
più libera Lei coi suoi ritmi scanditi, Noi
prigionieri della nostra stupida imperizia

mercoledì 11 marzo 2020

Protocollo cittadino #13

Protocollo cittadino #13

guardo fuori dalla mia finestra,
siamo agli arresti domiciliari, quasi,
i codibugnoli, le cince, i pettirossi,
loro non sanno, continuano la vita che hanno;
noi, essere umani (quasi tutti lo siamo) perplessi
ci aggiriamo come strani ectoplasmi nei nostri
spazi, i risaputi angoli delle nostre vite private,
i contesti sfiorati ora diventano nostri davvero...
 
Gujil