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venerdì 10 dicembre 2021

Anime in preda di noi, di Anonimo

Anime in preda di noi
 
Siamo colori sparsi nel mondo
impeti di sensi e risvolti,
crune di aghi troppo sottili
come stretti passaggi nascosti.
Viatici di imprese possibili
stampano residui di vita
sui volti intristiti, sulle mani;
dovrei andare lontan, ancora,
fin dove il dolore infievolisce
là dove l'amarezza si stempera
in rivoli di nostalgiche immagini.
Le prerogative del caso inducono
pensieri, riflessioni, condizioni,
un relitto pervade la mente
di sogni, quelli almeno ci sono
ed ancora non costano nulla.

Anonimo
del XX° Secolo
da "Le implicazioni sentimentali"

 

giovedì 9 dicembre 2021

Lascia parlare il corpo, di Clirim Muça

Lascia parlare il corpo,
le tue labbra unite alle mie
e leggi il segno della mia mano tremante
mentre t’accarezzo il volto.
Non parlare, ti prego!
Non ora, non questa volta

Clirim Muça

Toccherò ancora sponde amate
che conforto e amore diedero?
il freddo di Dicembre avvolge il messaggio
del cuore, in bottiglia rinchiuso...

mercoledì 8 dicembre 2021

Giorni di minime #80, di Gujil

i depositari della ragione parlano
spesso incrociano i discorsi col vento;
sono un essere fatto di suono
e le parole incidono il cuore...
 
Gujil
 



martedì 7 dicembre 2021

Il flauto, di Ziagol Soltani

Il flauto

Stanotte liberami dalla verità dello specchio
Chiamami, perché la notte sta per finire, e l’alba è già qui
In questa spiaggia dove ho confinato me stessa
Lascia che io mi riconosca
L’inverno ha lasciato una cicatrice azzurra sulle mie spalle
Invitami alla verde stagione primaverile
Che ne sai della paziente melodia del mio silenzio?
Fammi accordare con il flauto
L’infausto bruciare della fiamma sta scritto sulle ali della falena
Fammi andar via dalla buia moltitudine della creazione
Sono già stata condannata al tormento della segregazione
Stanotte liberami dalla verità dello specchio

Ziagol Soltani

 

il suono melodioso arriva nel profondo,
istanti di inaspettata requie mi avvolgono;
il pensiero è contiguo, costante e indecente
lo specchio riflette il cuore che batte...

lunedì 6 dicembre 2021

Hiku, di anonimo

L’autunno c’è già
cadono foglie lievi
tra i miei occhi

Anonimo
 
 
in attimi colorati rivedo il sole
insieme ancora, nonostante il vento;
la poesia di un istante è preclusa
dalla mente, non certo dal cuore...

domenica 5 dicembre 2021

Domenica, di Corrado Cioci

Domenica

E pur il di del dolce riposo che sia di
vento o pioggia, neve, tempesta che i rami sfronda,
non ve mutamento, nell’aspettar.
Si desta il popolino al suon delle campane,
mentre pigri i bimbi nel sonno
ancor son soporosi.
Nelle case al sentor dei camini e legna che arde
si mischia l’odor delle vivande
che allegre cuocio nei forni per il mezzodì.
Per le vie stuole di fedeli, s’avviano
alla celebrazione del Signore,
cantilenando le litanie
e far atto di contrizione
avanti all’altare.
Corrono per i giardini, i parchi i fanciulli
non carchi per quel dì con libri, pensieri dello scolaro.
Si respira festa in ogni dove
le tavole imbandite,
il vociare sereno dei commensali
fuori tutti i tristi pensieri
per quelli ci sarà domani.

 


Autore: Corrado Cioci



Fonte: https://www.infonotizia.it/domenica-una-poesia-di-corrado-cioci-sulla-domenica/

Domenica

E pur il di del dolce riposo che sia di
vento o pioggia, neve, tempesta che i rami sfronda,
non ve mutamento, nell’aspettar.
Si desta il popolino al suon delle campane,
mentre pigri i bimbi nel sonno
ancor son soporosi.
Nelle case al sentor dei camini e legna che arde
si mischia l’odor delle vivande
che allegre cuocio nei forni per il mezzodì.
Per le vie stuole di fedeli, s’avviano
alla celebrazione del Signore,
cantilenando le litanie
e far atto di contrizione
avanti all’altare.
Corrono per i giardini, i parchi i fanciulli
non carchi per quel dì con libri, pensieri dello scolaro.
Si respira festa in ogni dove
le tavole imbandite,
il vociare sereno dei commensali
fuori tutti i tristi pensieri
per quelli ci sarà domani.

Corrado Cioci 

speso per me è ritorno,
nel silenzio mattutino analizzo
le cose comuni, di sempre;
un sospeso, ricredo e rivedo...

sabato 4 dicembre 2021

CZ, di Gujil

lasciate che un sogno sia
riflesso di me una volta, 
compendio di fasi sospese
ritrovo il mio passo nel buio... 

Gujil
 

venerdì 3 dicembre 2021

Giorni di minime #79, di Gujil

le vie del dovere insistono
come pregiudizi indicibili e sacri
rientro nel ruolo, per un attimo, un istante
e si riaccendono le luci, le stanze, le voci...
 
Gujil
 

giovedì 2 dicembre 2021

Nel buio del bosco.., di Yoshimi Kondō

森くらく                                     Nel buio bosco

からまる網を                              sfuggendo alla rete

逃れのがれ                                  aggrovigliata,

ひとつまぼろしの                       come fossi il fantasma

       吾の黒豹                                 d’una pantera nera.

Yoshimi Kondō
(da Pantera nera, 1948)

intenerito dal sogno rimango
sopeso tra gioia e pianto, soldato
del mio esercito stanco coinvolto
in una ritirata mai desiderata...

mercoledì 1 dicembre 2021

Protocollo cittadino #52, di Gujil

Sinfonia autunnale riempie di colori
il cuore sospeso tra gioia e pianto,
come un bimbo riapproccio lo stato delle cose
infilo frasi fatte nel buio e sospendo
il giudizio, in attesa che torni;
sono in bilico da sempre tra me e me
come incostante flusso di marea,
come argentina cascatella di emozioni...

Gujil