Cerca nel blog

martedì 10 maggio 2022

Coda, di Mario Santagostini

Coda

E come sarà il primo gabbiano
in volo sulle discariche?
Forse, una creatura
ignobile, e attratta dal pattume.
Ma disposta a tutto,
pur di raspare qualcosa.
L’amatissimo Ovidio vedeva gabbiani
dai becchi ferrati.
Eppure, rimanevano in aria.

Mario Santagostini
 da "Felicità senza soggetto"

Irrituali costanti alternano i segni
di sogni nati incredibili e distorti,
rivedo una sagoma che ormai si allontana
come gabbiano da me, da tutto, da noi...

lunedì 9 maggio 2022

Sono una donna, di Joumana Haddad

Sono una donna

Nessuno può immaginare
Quel che dico quando me ne sto in silenzio
Chi vedo quando chiudo gli occhi
Come vengo sospinta quando vengo sospinta
Cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
Nessuno, nessuno sa
Quando ho fame quando parto
Quando cammino e quando mi perdo,
nessuno sa che per me
e andare è ritornare,
e ritornare è indietreggiare
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
Ed io glielo lascio credere
E creo.
Hanno costruito per me una gabbia
affinché la mia libertà fosse una loro concessione
E ringraziassi e obbedissi
Ma io sono libera prima e dopo di loro, con e senza di loro
Sono libera nella vittoria e nella sconfitta
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della prigione è la loro lingua
Tuttavia la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio desiderio
E al mio desiderio non impartiscono ordini.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
Ed io glielo lascio credere E creo.

Joumana Haddad

Quando si svelerà il sospeso, il velo,
saremo liberi dal giogo dei corpi
amare allora sarò più semplice, puro;
l'attesa ancora ci prova...

domenica 8 maggio 2022

Siamo in trincea, di Maria Allo

Siamo in trincea

Ignoriamo i disegni dell’universo.
L'’alba tarda a far chiaro.
E ogni mattina state lì a ricordarci
le spine, ma a poco servono
informazioni ansiogene di appelli
discorsi obliqui e cappe nere.
Penso alla vita per i morti
Penso alla vita per i vivi.
Penso a chi si perde nel vuoto
e non c’è grazia per nessuno
nessuna traccia sulla terra.
Tanto vale con ostinato rigore
frapporci tra noi e la fine:
resistere come la ginestra sotto
il peso franoso della lava.

Maria Allo 
Vivi e morti affollano il cuore,
lo spazio angusto contiene amore
e carezze lievi, e baci e sorrisi;
il peso del vento sempre irrisorio...

sabato 7 maggio 2022

Protocollo cittadino #60, di Gujil

 

Il libro degli errori si è arricchito di nuovo,
 gli sbagli si imperlano come a formare 
collana di dubbi e i contesti pretesi
irretiscono buoni propositi, sensazioni di bene;
le miriadi di paure sono nulla di fronte alla guerra,
le bombe mi esplodono in testa, mi fanno del male.
Contorsionista come sempr cerco una via, un percorso,
la condivisione è un lussuoso optional 
non certo scontato,
"peccato" mi dico e spito per terra...

Gujil

venerdì 6 maggio 2022

Sguinzagliare ricordi. di Yehuda Amichai

Sguinzagliare ricordi

In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,
agli anni che fui nel mondo prima di te
e all’eternità che prima di te andrò a incontrare,
ai proiettili che non mi uccisero in battaglia
ma uccisero i miei amici,
di me migliori perché
non vissero oltre come me,
penso a te nuda davanti al fornello d’estate,
sul libro curva per leggere meglio
nella luce morente del giorno.
Vedi, abbiam vissuto più di una vita,
ora dobbiamo pesare ogni cosa
sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare
ricordi che divorino ciò che fu il presente.

Yehuda Amichai
Traduzione di Ariel Rathaus  

Anche se pochi qualcuno lo condividiamo,
abbiamo sfiorato i sogni insieme, noi,
come spiagge imbiancate da soli morenti
ci basta un pensiero, un sospiro...

giovedì 5 maggio 2022

A casa mia, di Helga Maria Novak

A casa mia

a casa mia fioriscono i ciliegi
la terra fresca dissodata sputa larve
e lombrichi e odora forte
a casa mia i muri di casa
sono ogni giorno più caldi
nei boschi dove l’erba dell’anno passato diventa
così asciutta
che puoi stendertici sopra
le foglie di quercia cadono per ultime ma ora infine
cadono
solo il muschio sciaborda ancora sotto i piedi
e conserva al suolo un vino asprigno
a casa mia il cuculo canta
cinquanta volte
vivremo ancora cinquant’anni no di più no
per sempre
a casa mia
che non mi venga da ridere
casa tua fammi vedere
a casa mia fioriscono i ciliegi
e il lillà
e nei castagni si librano gli amenti bianchi e rossi
del bruciante e buono amore
 
Helga Maria Novak
 
A casa tua un niente di me ha radicato
foglie perenni di un verde scuro e intenso
come gli occhi miei lontani e tersi
in baraonde di sentieri sconnessi...

mercoledì 4 maggio 2022

Il vento e l'albero, di Paul Mouldon

Il vento e l'albero

Come la gran parte del vento
accade là dove ci sono alberi,
così la gran parte del mondo è centrato
su noi stessi.
Spesso là dove il vento ha radunato
insieme gli alberi,
un albero ne prenderà
un altro tra le braccia e lo stringerà.
I loro rami si strofinano
insieme follemente tra loro,
ma non è un vero fuoco:
si stanno spezzando l’uno con l’altro.
Spesso penso che dovrei essere come
l’albero solitario, che non va da nessuna parte,
perché il mio braccio non potrebbe e non vorrebbe
rompere l’altrui. Eppure con le mie ossa rotte
sento che il tempo sta per cambiare.

Paul Mouldon
(
Traduzione di Luca Guerneri)


In un insieme di consigli e pratiche
ci avvitiamo in ragionamenti incerti;
la natura sta gridando, urla e soffre, e noi
ci prendiamo a sberle come stupidi uomini...

martedì 3 maggio 2022

Le notizie sono, di William Wall

Le notizie sono

le notizie sono di un’eclisse del settanta per cento
al peggio delle aspettative & probabilmente
uno dei Suoi verdetti più misurati
le notizie sono di tre pulcini
morti per un improvviso inverno lampo
i loro cadaveri in airtex ritrovati sul prato
le notizie sono di un surriscaldamento terrestre
per noi uva & olive & per loro deserto
il nostro giardino è morto nell’estate dei ‘06
& Dublino è rimasta senz’acqua & faceva troppo caldo
per tenere le finestre chiuse sulla strada verso ovest
anche se all’ombra dell’antico viadotto
dove tanto tempo fa prima del riscaldamento globale
un giovane si è impiccato per la disperazione
di ciò che restava della strada ferrata.

William Wall 

Il mondo che scotta riscopre la guerra,

rumori sordi arrivano dritti nel cuore;
come un animale ferito e incattivito l'uomo
denuda e sperpera le risorse e l'amore...

lunedì 2 maggio 2022

Io, di Nazik Al-Malaikai

Io

la notte mi chiede chi sono
sono il segreto della profonda nera insonnia
sono il suo silenzio ribelle
ho mascherato l’anima di questo silenzio
ho avvolto il cuore di dubbi
immota qui
porgo l’orecchio
e i secoli mi chiedono
chi sono

E il vento chiede chi sono
sono la sua anima inquieta rinnegata dal tempo
come lui sono in nessun luogo
continuiamo a camminare e non c’è fine
continuiamo a passare e non c’è posa
giunti al baratro
lo crediamo il termine della pena
e quello è invece l’infinito

Il destino chiede chi sono
potente come lui piego le epoche
e ridòno loro la vita
creo il passato più remoto
dall’incanto di una vibrante speranza
e lo sotterro ancora
per forgiarmi un nuovo ieri
di un domani gelido

Il sé chiede chi sono
come lui vago, gli occhi fissi nel buio
nulla che mi doni la pace
resto ancora e chiedo, e la risposta
resta nascosta dietro il miraggio
ancora lo credo vicino
al mio raggiungerlo

tramonta
dissolto, dispare

Nazik Al-Malaikai 

Chi sono lo dicono coloro che hanno

percorso con me qualche tratto di via;
arrendersi all'ovvio è facile, proseguo
pellegrino incostante, c'è chi si ferma...

domenica 1 maggio 2022

Primo maggio di festa, di Gujil

 
forse non tutti sanno che Lolli
in questa canzone parla di suo padre,
morto ma ancora così presente,
come il mio...
e ora c'è la guerra

Buon 1° Maggio
 
Gujil