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martedì 11 giugno 2024

Protocollo cittadino #127 (Stanchezza), di Gujil

Stanchezza
 
Il mattino pesa agli occhi
sogni, immagini, visi;
stremato, succube e solo
infine mi alzo e cammino...

Gujil

 

 

lunedì 10 giugno 2024

Rammarico, di Amalia Guglielminetti

Rammarico

Il rammarico oscuro che m'accascia,
io lo ritorco contro me in pungenti
sarcasmi, e sferzo di ragionamenti
ironici la mia arida ambascia.

Ma un solco vivo ciascun scherno lascia
dove i suoi colpi insiston violenti.
Sen duol con malinconici lamenti
quei che il duro voler urta e non sfascia.

Tristemente si duole: – A che sogghigni?
Più tu ti senti miserabil cosa,
più t'affanni a ostentar sdegni maligni.

Ecco: ora piangi, sfatta d'umiltà,
or s'avvilisce l'anima orgogliosa
ch'altro destar non seppe che pietà

Amalia Guglielminetti

Spesso ci si rammarica per cose
fatte, non fatte, oppure indecise;
nel premere i tasti rimane il pensiero
come reagire, come comportarsi...

domenica 9 giugno 2024

The musical box, Genesis

Il testo di Gabriel, cui si ispira la copertina dell'album, racconta di una bambina di nome Cynthia che, mentre gioca a croquet, decapita con la sua mazza il compagno di giochi Henry. Qualche giorno dopo la bambina entra nella camera di Henry, vi scopre il suo prezioso carillon (in inglese musical box) e lo apre; iniziano così a scorrere le note della filastrocca di Old King Cole (Coel Hen). Lo spirito di Henry si materializza ma inizia ad invecchiare rapidamente, supplicando Cynthia di toccarlo per soddisfare il desiderio mai realizzato in vita, ma la tata di Henry entra nella stanza e, alla visione dello spirito, gli scaglia addosso il carillon, distruggendo entrambi (da wikipedia).

 
Riascoltare musica, sogni adolescenziali
in un contesto di matura comprensione;
"Play me my song..." ancora e ancora,
"Here it comes again..." adesso e ora...

sabato 8 giugno 2024

Fu il gioco del solletico.., di Roberto Piumini

Fu il gioco del solletico, all’inizio:
ridevi e mi sfuggivi come un gatto:
era una danza fatta a precipizio,
un ritmo regolare e contraffatto.

Poi, progressivamente, tu cedesti
senza tentare più quelle tue fughe:
più ferma, ti chinasti, ti chiudesti
come usano ricci e tartarughe.

Ma io cambiai solletico, pietoso,
mutando tocco e variando zone,
e tu ridevi in modo più goloso,

ridevi nella gola un’emozione
che poi divenne rantolo gioioso
e durò molto, e fu lunga canzone. 

Roberto Piumini

Come in un canto che vibra
e sfinisce la notte incontro
al sensuale richiamo di sempre
che sfociano spesso nel mai...

venerdì 7 giugno 2024

Nuotatore, di Sandro Penna

Nuotatore

Dormiva…?
Poi si tolse e si stirò.
Guardò con occhi lenti l’acqua. Un guizzo
il suo corpo.
Così lasciò la terra.

Sandro Penna

Un tuffo e il cielo si rompe
in gocce di acqua schizzate;
rimane un senso di limpida attesa
potente e un sole che scalda...

giovedì 6 giugno 2024

L'Angelus, di Corrado Govoni

L'Angelus

Come deve essere grande quella campana,
che riempie tutto il cielo della sua sonorità!
Si dondola lassù, placida e lenta,
si ferma, va e viene.
Ed io vedo e non vedo, nell' oscurità
dèlia stanza terrena,
il chierichetto, metà nero e metà bianco,
che suona con il piede,
in una languida posa sonnolenta,
ed è portato su nell'aria
poi scende adagio adagio, quando cessa di suonare,.
distintissimo e piccolino :
come uno di quei razzi spenti
che vagano sulla campagna
con, in coda, il loro dondolante lumicino.

Corrado Govoni

Mistiche figure impegnano
una tela che amo da sempre;
rimane quel sole che scende
e la sera, il riposo, la fatica...

mercoledì 5 giugno 2024

Protocollo cittadino #126 (Come?), di Gujil


Come?

  Come fare se non ho traccia
di immagini o segni da decifrare?
Le incertezze animano mondi
perduti in lacrime di pioggia...

Gujil

martedì 4 giugno 2024

Strade Ceche #02, di Gujil


Il gioco delle parti insiste

in piccoli segnali di richiamo;

diventa difficile sapere come

Praga ispira un nuovo pensare... 

Gujil

domenica 2 giugno 2024

Strade ceche #01, di Gujil


 

Un suono rimane solo punto

orologio del cuore nel plumbeo

cielo di Praga come anni addietro

folte  anime che con me vagano..

Gujil

sabato 1 giugno 2024

Strade Ceche #0, di Gujil

Strade Ceche

  Ogni partenza è un vuoto del cuore,
lascio tutto, troppo o avolte;
percorsi risaputi livelleranno il cuore
con immagini e ricordi lontani...

Gujil