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lunedì 1 novembre 2021

Lettera a Dino Campana, di Sibilla Aleramo

Sibilla Aleramo a Dino Campana (1916)

I nostri corpi su le zolle dure, le spighe che frusciano sopra la fronte, mentre le stelle incupiscono il cielo. Non ho saputo che abbracciarti. Tu che m’avevi portata così lontano. Oh tu non hai bisogno di me! È vero che vuoi ch’io ritorni? Come una bambina di dieci anni. È vero che mi aspetti? Rivedere la luce d’oro che ti ride sul volto. Tacere insieme, tanto, stesi al sole d’autunno. Ho paura di morire prima! Dino, Dino, ti amo! Ho visto i miei occhi stamane, c’è tutto il cupo bagliore del miracolo. Non so, ho paura. È vero che mi hai detto ‘amore’? Non hai bisogno di me. Eppure la gioia è così forte. Son tua. Sono felice, tremo per te ma di me son sicura. E poi non è vero, son sicura anche di te, vivremo, siamo belli. Dimmi. Io non posso più dormire,ma tu hai la mia sciarpa azzurra, ti aiuta a portare i tuoi sogni? Scrivimi! 

oggi nessuno più scrive lettere ormai,
siamo preda consapevole del tecnologismo;
io, per me, amo ancora il bianco candore
in cui riporre frasi, certezze, speranze...

domenica 31 ottobre 2021

Scritto sopra una lama, di Sergio Corazzini

Scritto sopra una lama

Lama, fulmin d’acciar, anima tersa
e fredda come un’anima di bianca
sacerdotessa, o lama, dimmi, stanca
non fosti mai di star nel sangue immersa?

Io t’odio, t’odio, eppure a questo orrore
un’invidia di pazzo s’accompagna;
sei piú grande di me, lama di Spagna,
perché tu forse hai penetrato un cuore!

Sergio Corazzini 
da "Dolcezze"

incise parole nel freddo acciaio
sono forti, indelebili quasi e sole;
"ricordati" dicono a coloro che leggono
in un'atmosfera di rarefatta ragione, impavide...

sabato 30 ottobre 2021

Haiku, di Lorenzo Marinucci

君思ひ
揺れずスマホが
重く成る

Kimi omoi
yurezu sumaho ga
omoku naru

Thinking of you
my messageless phone
feels a bit heavier

Mentre ti penso
questo quieto telefono
un po’ più pesante

Lorenzo Marinucci

essenza di pensiero, odierno, vero,
rimango stupido, incredulo e solo;
caduche idee si schiantano nel giorno,
possiedo il potere di dire
"va bene così"...

venerdì 29 ottobre 2021

Amen, di Alberto Tarchiani

Amen

Anima, andremo, sì, per vie serene
e lontano, tra i monti, a salvamento:
alle cerule soglie d'un convento
stenderemo sull' erba nostre pene.
Cori sommessi udremo, e cantilene
pie di compagni e favole di vento:
beveremo nei calici d'argento:
faremo un nido delle nostre vene!
Ma passeranno l'albe per la valle
e le notti stellate, come fiumi:
a piedi scalzi, un dì, verrà la morte.
Tremeranno, di brividi, le porte:
crudeli mani accecheranno i lumi:
andrai piano gemendo, anima, sola!

Alberto Tarchiani
da "Piccolo libro inutile"

 

 la vita dei se in sè ripone cose
attimi segnati da fugaci fiammate;
ripongo il mio cuore nel gelo dell'anima
e richiudo piano il passaggio, la via... amen

giovedì 28 ottobre 2021

Non usare il telefono.., di Jack Kerouac

Non usare il telefono.
La gente non è mai pronta a rispondere.
Usa i versi.

Jack Kerouac

filtra la luce del giorno
il mattino, potente, come sempre;
le didascalie dell'anima ancora
dicono di me, del fiume, del sogno...

mercoledì 27 ottobre 2021

Protocollo cittadino #49, di Gujil

In un attimo tutto appare chiaro,
le infinite arguzie sono riposte inutilizzate
siamo schiavi di un contesto che stringe
ci riteniamo folli poeti, fini narratori
eppure nel leggere mani e cuori crediamo
chiromanzie, influssi, congiunzioni astrali.
Vorrei tornare alla semplicità di allora,
quella alle soglie di una decisione dura
condizionante, delineata e sola;
le via della gialla gru, i pettini di tartaruga
e i sogni notturni, masturbazioni continue
e crisi affrontate nel suono di musiche
che ancora mi piace ascoltare.
In fondo rimango quello che ero
e ciò non mi dispiace ancora...
 
Gujil

martedì 26 ottobre 2021

Luna di metà autunno.., di Murakami Kijō

Luna di metà autunno.
Anche il cavallo
ama la strada di notte.

Murakami Kijō 

colori infiniti si posano sugli occhi,
i verdi stingono, i gialli spingono foglie;
il mio autunno trasale in tripudio di toni
velati da lievi tristezze di chi mi circonda...

lunedì 25 ottobre 2021

Quel che mi duole non è, di Fernando Pessoa

Quel che mi duole non è

Quel che mi duole non è
Quello che c’è nel cuore
Ma quelle cose belle
Che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
Che passano senza che il dolore
Le possa conoscere,
O sognarle l’amore.

Come se la tristezza
Fosse albero e, una ad una,
Le sue foglie cadessero
Tra il sentiero e la bruma.

Fernando Pessoa

Vincent Van Gogh
"Sulla soglia dell'eternità"
l'autunno sta passando senza ch'io veda
nell'attimo di volo non scorgo le rondini;
le mattine sul fiume rintracciano cose,
pensieri si staccano come inutili scaglie ... 

domenica 24 ottobre 2021

Giorni di minime #73, di Gujil

Quando le circostanze esprimono insicurezze
cerchiamo nelle cose del tempo risposte,
siamo animali di affetti, di sensazionali risvolti
in attimi di nebbia mattutina, nel sole;
sbalestrati come migratori perduti nella tempesta
sbattiamo ali posticce, cerchiamo scuse plausibili.
Nel profondo siamo perfettamente consci,
razionali esseri pensanti analizziamo attimi
perpetuiamo errori risaputi e sparuti eppure,
in ogni dove del muscolo che batte rimane
un germoglio, un seme che deve attecchire.
Quando prevale il cuore non si sà come fare,
può essere tutto giusto o sbagliato, indeciso,
così ogni istante, ogni momento, diventa sosta
ma la riflessione si infanga e si blocca, in noi,
che siamo spesso ossimori, eterni indecisi...
 
Gujil
 

 

sabato 23 ottobre 2021

Colloquio, di Ada Negri

Quando ti avrò raggiunto sulla sponda del fiume di luce
e tu mi chiederai che ho fatto tant'anni senza di te,
io ti risponderò: "Ho continuato il colloquio".
Tu riderai per dolcezza tutto il riso de' tuoi bianchi denti,
e cingerai le mie spalle col tuo gesto securo di despota.
E lungo i prati di viole che fioriscono solo pei morti
continueremo il colloquio.

Ada Negri

Salvador Dalì
"Studio per un colloquio sentimentale"


Parole che non riescono a formarsi incrinano
la rima di labbra tristemente chiuse;
siamo preda di indescrivibili turbinii,
siamo anime perennemente compatibili...