Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere.
Quando la
nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre
lettere e le rileggo.
Mi ricordano del mio vero me.
Mi fanno dimenticare
tutto quello che non è alto e bello nella vita.
Ognuno di noi, cara
Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte.
Il
luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il
mio pensiero di te.
rimane un filo di pensieri,
di volti, chiari, sempre vividi
e le voci che ancora io sento...

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