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domenica 3 maggio 2026

Quando sono infelice, cara Mary.., di Kahlil Gibran

Quando sono infelice, cara Mary, leggo le tue lettere. 
Quando la nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre lettere e le rileggo. 
Mi ricordano del mio vero me. 
Mi fanno dimenticare tutto quello che non è alto e bello nella vita. 
Ognuno di noi, cara Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte.
Il luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il mio pensiero di te.
 
 Nelle solitarie elucubrazioni
rimane un filo di pensieri,
di volti, chiari, sempre vividi
e le voci che ancora io sento...

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