Sei tu, sorella, che domini i venti
di parole dette, troppo pesanti,
come sassi al percorso ostili,
come intese spesso faticose.
Sorella di viaggi e ritorni,
così diversa, così uguale,
approdo sicuro e affetto
quandoilbuoi sopprime.
Ricordi? Eravamo insieme
mescolammo pianti e carezze
sempre vicina, sempre presente
incrollabile fede che invidio.
Fosti tu, coraggio a dare parola
agli addii, quelli che mai vorremmo
quelli che violentano il cuore,
calpestano, travolgono,storcono.
Ora qui, insieme ancora nel tempo
a riderci, darci manforte, ad amarci
col rude modo che ho nelle mie corde
e affondo ancora nei tuoi pensieri...
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

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