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venerdì 21 aprile 2023

Ascolta la natura, di Tiziano Terzani

Ascolta la natura

Guarda la natura da questo prato,
guardala bene e ascoltala.
Là, il cuculo;
negli alberi tanti uccellini
– chi sa chi sono? –
coi loro gridi e il loro pigolio,
i grilli nell’erba,
il vento che passa tra le foglie.
Un grande concerto che vive di vita sua,
completamente indifferente,
distaccato da quel che mi succede,
dalla morte che aspetto.
Le formicole continuano a camminare,
gli uccelli cantano al loro Dio,
il vento soffia.

Tiziano Terzani

Le gocce di pioggia rigano scomposte
i vetri sporchi dell'anima, del cuore;
in un soliloquio deiscente ritrovo
scarne parole e scivolosi pensieri ...

giovedì 20 aprile 2023

Vedere un mondo in un granello di sabbia.., di William Blake

Vedere un mondo in un granello di sabbia,
E un cielo in un fiore selvatico,
Tenere l’infinito nel cavo della mano
E l’eternità in un’ora.
 
William Blake
 
Si cheteranno i flussi copiosi
che l'anima spinge fuori, nel mondo;
saremo soli poi di fronte al tutto,
saremo granelli di sabbia nell'universo...

martedì 18 aprile 2023

Tulipano, di Massimo Botturi

Tulipano

Avevo un cuore grande come un treno
le gambe spelacchiate incapaci a stare ferme.
Avevo sempre voglia della tua bocca bianca
Il gran rumore schietto dell’acqua per padrone;
bretelle e una camicia pulita da levare
la sera che aspettavi distesa, come Praga
vestita d’arte nuda e fiorita.
Avevo tutto, e poco per ricordo
perché sostavo pieno tra le tue cosce magre
e il tempo era niente da aspettare, un bel cavallo nero di notte
le sue froge
a fare l’aria smossa di lucciole e pendagli.
L’acchiappasogni della mia lingua era una moto
il tuo veliero sempre bagnato
e il corpo luce
elettrico, ma morbido e dolce
un tulipano. Colore che volevi
di volta in volta
amore.

Massimo Botturi

Crepe nei ricordi riversano
liquidi sparsi nel mondo del bene;
salirò la scoscesa collina ed il fiume
che bagna l'aratro che nutre il seme...

lunedì 17 aprile 2023

Se nulla sai di me non ho vissuto, di Orazio Nastasi

Se nulla sai di me non ho vissuto

Ma se qualcosa di adolescente t’è rimasta dentro
io perduro
nel colore o nella freschezza d’una parola
infinita e appassionata
come un tango di Astor Piazzola
o un raggio di sole mattiniero
desiderio di vento e d’anima rinata.
Vado allora per le contrade della tua isola
come un canto di venditore
o un rimorso di viandante che torna
con la lentezza della notte
a vedere cosa c’è di nascosto
nel dolore o nel piacere d’un’ora senza rive.
Così senza vergogna né vago disagio
cala il sipario sopra il silenzio
e con una risata accende questa voce,
nei tuoi occhi e nell’anima,
più ribelle ancora della mia poesia incompiuta
o come la verità che fa paura

Orazio Nastasi

Solitudini increspate dal vento
di ponente... o levante, dal mare;
come abbraccio consolatorio accoglie
le spoglie di chi ogni minuto muore...

domenica 16 aprile 2023

Se saprai starmi vicino.., di Rosita Vicari

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Rosita Vicari

Il cerchio scomposto delle cose amplifica
quella sensazione di indugio, di dubbio;
guardo la virata giunta improvvisa, stretta,
la scia confusa si perde svanendo nell'onda...

sabato 15 aprile 2023

Scorci #04, di Gujil

Scorcio #04

Le frasi, le cattiverie, i rancori
scomparsi e avaniti nell'attimo;
la gioia, per un istante sola
rillò, sconfisse il dolore..
 
 Gujil
 
 

venerdì 14 aprile 2023

Scorci #03, di Gujil

Scorcio #03

Non ti dimentichi di me?
Quasi che la frase fosse un sasso
che la mano scaglia nel cuore;
chi scorda è stupidamente preda
del nulla, del niente...

Gujil

giovedì 13 aprile 2023

Femminile tombale, di Stefania Crozzoletti

Femminile tombale

Dovrei essere tutto
invece non so che essere
una cosa alla volta
La capacità di sovrapporre i ruoli
propria del mondo femminile
in me diventa
calca di apparenti strati leggeri
ammasso di pietre
praticamente una tomba

Stefania Crozzoletti

La parte femminile spinge il cuore,
quella maschile argina il dolore;
le forze in campo contrastano
invece di sfociare in abbraccio...

mercoledì 12 aprile 2023

Con il tempo, di Veronica A. Shoffstall

Con il tempo

Con il tempo si impara la sottile differenza
fra sostenere una mano e incatenare un’anima,
e si impara che l’amore non significa andare a letto,
e una compagnia non significa sicurezza
e uno comincia a imparare…
Che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse
e uno comincia ad accettare le sue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti e uno impara
a costruire tutti i suoi cammini nell’oggi,
perché il terreno di domani è troppo insicuro per far piani..
e i futuri hanno la forma di cadere a metà.
E dopo col tempo, uno impara
che se è troppo anche il calore del sole brucia.

Veronica A. Shoffstall

Nel tempo si fondono i sgohni,
le risposte  liquefano i volti, le pene;
rimane il contesto, l'azione, la mossa,
il vivere insomma, la cosa che siamo...

martedì 11 aprile 2023

Guardate, di Viron Leondaris

Guardate

Guardate questa nave che affonda nel mondo.
La poppa inclina sotto le onde
mentre la prua continua a sollevarsi trasparente – Guardate
che scafo nitido, senza rattoppi.
Non si è mai curata del mare grosso intorno
non ha mai patteggiato le sue passioni, e adesso
come affonda a cuor leggero nel mondo
la prora eretta nella luce azzurra – Guardate,
voi tutti, che, per la disperazione di vivere la vostra piccola vita,
vi aggrappate alle vesti della morte più indegna.

Viron Leondaris

Scafo provato dal mare insabbia
i sogni, le pretese, le invenzioni;
io sono ricordo ho capito che conta
il privilegio dei ricordare ricordi...