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martedì 31 marzo 2026

Parzialmente stremato, di Anonimo

Parzialmente stremato

Parzialmente stremato, il sonno
come un guerriero distrutto
automa, infinito, stanco,
solitudine di latta e bere.
 
Guardingo, in ansia, paura
contratta, assurdamente forte
nel cuore si aspetta, si soffre,
lontano il cielo è grigio...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

lunedì 30 marzo 2026

Amica mia, di Guillaume Apollinaire

Amica mia

Amica mia penso a te,
Al tuo color di sole alla tua grazia.
La casa è vuota da quando il mio raggio di sole
È andato a tuffarsi in mare.
Se vedi i sommergibili
Di’ loro che t’amo.
Se le nubi s’addensano
Di’ loro che t’adoro.
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di’ agli scogli che sei la mia pietra preziosa.
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo.
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue lettere.
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole raggiungono
l’antenna del telegrafo senza fili.
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai inferto
al mio cuore.
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è sempre
con te.
E che t’adoro.
 

Guillaume Apollinaire

Lontano, lontano,ricerca
di cale ranquille, sole
come le nuvole sparse,
insensato errare continuo...

domenica 29 marzo 2026

Il passo delle Nazzarene, di Aldo Palazzeschi

Il passo delle Nazzarene

Nazarene bianche, Nazarene nere.
Del fiume alle rive
si guardan da tanto i conventi,
si guardan con occhio di vecchia amicizia
le piccole torri, una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Due volte s’incontran, le bianche e le nere,
sul ponte, sul ponte che unisce i conventi,
li unisce da tanto per vecchia amicizia,
le piccole torri si guardan ridenti
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.
Le piccole chiese al crepuscolo s’aprono,
ne sortono leste le suore ed infilano il ponte,
nel mezzo s’incontran, s’inchinano,
le bianche e le nere,
si recan l’un l’altre alla piccola chiesa al saluto;
vi fanno una breve preghiera
e leste rinfilano il ponte.
Di nuovo s’incontran, s’inchinan le file
una bianca e una nera,
le suore s’incontran la sera,
la sera al crepuscolo.

Aldo Palazzeschi

Nazzareno Cipriani
"Suore al capezzale"
Ho spesso pensato al ritiro,
spirituale, ascetico, solitario;
leggere, meditare, pregare,
religioso, assoluto, silenzio...

sabato 28 marzo 2026

Dawning on me, Villagers

 
Dawning on me

I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been tugging at my eyelids
Ti sei aggrappata alle mie palpebre
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
And there's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But I all can see
Ma tutto ciò che riesco vedere
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
Dawning on me
Svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been calling on the sunlight
Hai fatto appello alla luce del sole
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
From your lips, to your belly
Dalle tue labbra, alla tua pancia
To your knees (dawning on me), and your feet
Alle tue ginocchia (albeggiare su di me) e ai tuoi piedi
And the spirit that moves them
E allo spirito che li muove
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
I've been awake for so long now
Sono stato sveglio per così tanto tempo ormai
Just can't get to sleep
Non riesco semplicemente a dormire
You've been delivering the daydream
Hai consegnato il sogno ad occhi aperti
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
There's a light coming through the window
E c'è una luce che viene dalla finestra
But all I can see
Ma tutto ciò che vedo
Is the light of your love
È la luce del tuo amore
You've been dawning on me
Ti sei svegliata su di me
 
Villagers 

Silenzio, musica, sogno
in un disilludersi continuo;
lontani, un poò meno ora
come un soffio o una luce...

venerdì 27 marzo 2026

Nessuno, di Salvatore Quasimodo

Nessuno

Io sono forse un fanciullo
che ha paura dei morti,
ma che la morte chiama
perche' lo sciolga da tutte le creature:
i bambini, l'albero, gli insetti;
da ogni cosa che ha cuore di tristezza.

Perche' non ha piu doni
e le strade son buie,
e piu non c'e' nessuno
che sappia farlo piangere
vicino a te, Signore.

Salvatore Quasimodo

Nel timore le vie, velate
di ardui percorsi, latenti;
il cuore che arranca, le erte,
la vita che passa insomma...

giovedì 26 marzo 2026

Ostico, di Anonimo

Ostico

Sputo nell'aria un nulla
di pace, quella che resta;
attese infinite sbocciano
inquietudini, sospiri.
 
Elevato indice di sopportazione
soccombe al gesto alle parole;
si tratta di vivere, eccome,
si tratta di stare tra gli altri.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

mercoledì 25 marzo 2026

空の青海のあおさのその間サーフボードの君を見つめる, di Tawara Machi

ti guardo
cavalcare le onde –
spazio azzurro
in cui cielo e mare
si confondono

Tawara Machi

Nel senso racchiuso tanka
esprime cose intime;
io sono una luce che sfuma,
la vita, un'enorme bugia...

martedì 24 marzo 2026

Debole sistro al vento.., di Eugenio Montale

Debole sistro al vento
d’una persa cicala,
toccato appena e spento
nel torpore ch’esala.

Dirama dal profondo
in noi la vena
segreta: il nostro mondo
si regge appena.

Se tu l’accenni, all’aria
bigia treman corrotte
le vestigia
che il vuoto non ringhiotte.

Il gesto indi s’annulla,
tace ogni voce,
discende alla sua foce
la vita brulla.

Nei suoni rimasti il vago
sentore di bosco, natura
colori dispersi, primavera
e fuori dal cuore il sole...

lunedì 23 marzo 2026

Scivolando nel cuore, di Anonimo

 Scivolando nel cuore

Scivolando nel cuore un nulla
imperversa una mente, sola
congiunzione fatale di voci
impetuose, risuonano vuote.

Nel quadro complessivo rifrulla
un pensiero alla volta come spola
continua, contigua di grevi croci,
nell'anima parole, risapute note
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 22 marzo 2026

Pomeriggio, di Dan Popper

Pomeriggio
 
Addormentata
sei una persona diversa:
il tuo essere
felino-bollente-slanciato-Modiglianesco
con occhi bluporcellana
si distende
in una ragazzina con adombramenti di donna,
calda, rannicchiata,
il sommesso alito del tuo respiro
che emana…
 
Io sto
sopra il tuo letto
- desidero abbracciare dolcemente
la tua minuscola figura perfetta,
baciare la tua fronte,  
baciare la guancia
- eppure ho paura
di svegliarti.  

Dan Propper

Il silenzio del sonno, ristoro
dopo paure, dopo fatiche;
a volte seguiva o precedeva
l'amore, quello umido dei corpi...

sabato 21 marzo 2026

A certi bravi ragazzi morti, di Ernest Hemingway

A certi bravi ragazzi morti 

Ci hanno fottuto;
Il re e la patria,
Cristo Onnipotente
E tu o il resto.
Patriottismo,
Democrazia,
Onore…
Parole e frasi,
Ci hanno ferito o ucciso.

Ernest Hemingway

Ancora dentro guerre, morti
il golfo, lo stretto, lo scemo;
tutto quello creduto è ceduto
ad attimi di disperata follia...

venerdì 20 marzo 2026

Il parco umido, di Aldo Palazzeschi

Il parco umido

Il parco è serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia;
da un muro coperto di muffe,
coperto di verdi licheni,
grondante di dense fanghiglie.
Né un varco soltanto nel parco traspare
né un foro vi luce.
Soltanto si posson le muffe cadenti, vedere,
soltanto le dense fanghiglie grondanti.
Altissimi cedri ne passano il muro,
i pini dal fusto robusto ne sporgon l’ombrello;
e salici, salici tanti,
che mischian sul muro cadenti
le lacrime ai verdi licheni,
a grige fanghiglie grondanti.
Di fuori ecco il parco serrato serrato serrato,
serrato da un muro
ch’è lungo le miglia le miglia le miglia.
Fra l’ombre, fra l’ombre potenti,
nel folto degli alberi grandi,
soltanto tre donne s’aggirano lento,
bellissime donne: regine parenti.
S’aggirano lento, in silenzio,
nell’ombre del parco serrato,
pesante trascinano il manto di lu o, le donne,
coperte d’un velo
che appena il pallore del volto ne scopre.

Aldo Palazzeschi

Attraverso gli angusti percorsi
percorro il mio parco, accanto,
nella solitudine di Marzo il sole
ancora non scalda, non brucia...

giovedì 19 marzo 2026

Dopo nove inverni e nove estati.. (95), di Publio Valerio Catullo

95

Dopo nove inverni e nove estati di lavoro
finalmente la Zmyrna del mio Cinna è pubblicata,
mentre Ortensio mezzo milione di versi scrive
all'anno...
La Zmyrna arriverà sino alle acque profonde
del Sàtraco e ancora in secoli lontani sarà letta.
Gli Annali di Volusio invece moriranno a Padova
o forniranno cartaccia per avvolgere gli sgombri.
Mi rimanga dunque in cuore il suo piccolo gioiello
e i profani si godano pure l'enfasi di Antímaco.

Publio Valerio Catullo

 
Momento intermedio, rifletto
su condizioni maturate;
la vie delle cose perdute
imperscrutabili i futuri...

mercoledì 18 marzo 2026

Al pari di un profilo conosciuto.., di Sandro Penna

Al pari di un profilo conosciuto,
O meglio sconosciuto, senza pari
Fra gli altri animali, unica terra
La tua forma casuale quanto amai. 

Sandro Penna

Ermeticamente conciso riesco
 
a iterare un contesto, attimo
concluso, liberatorio, unico
che riporta il concetto chiaro...

martedì 17 marzo 2026

Timore, di Anonimo

Timore

Timore, ansia, paura
tutto può accadere, importa
una corretta gestione del tempo.

Infiammo il concetto,
riprendo la corsa ancora
timidamente, in silenzio...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

lunedì 16 marzo 2026

Ci sono notti che non accadono mai.., di Alda Merini

Ci sono notti
che non accadono mai
e tu le cerchi
muovendo le labbra.
Poi t’immagini seduto
al posto degli dèi.
E non sai dire
dove stia il sacrilegio:
se nel ripudio
dell’età adulta
che nulla perdona
o nella brama
d’essere immortale
per vivere infinite
attese di notti
che non accadono mai.

Alda Merini

Sono veramente notti e giorni
che vorremmo sempre in arrivo
eppure, ci piace l'attesa, ecco
percorso che porta al nulla...