Fin da bambino, io non sono stato
uguale agli altri; non ho mai guardato
il mondo come gli altri; le passioni
da una fonte comune non ho tratto.
Dalla stessa sorgente non ho attinto
il mio dolore; né ho accordato il cuore
alla gioia di chi mi stava accanto.
Ciò che io ho amato, l’ho amato da solo.
Allora – nei miei primi anni, nell’alba
delle burrasche di una vita – è sorto
dai grandi abissi del bene e del male
questo mistero che ancora mi avvince:
sempre, dalla fontana o dal torrente,
da quella rossa rupe in cima a un monte,
dal sole che girava intorno a me
nel suo bagliore dorato d’autunno,
dal lampo che scoccava in mezzo al cielo
sfiorandomi nel suo rapido volo,
dalla tempesta e dal rombo del tuono,
e dalla nube che prendeva forma
(mentre il resto del Cielo era sereno):
la sagoma di un demone al mio sguardo
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giovedì 16 luglio 2026
Solo, di Edgar Allan Poe
Solo
Edgar Allan Poe
senza riso o quel sorriso appenna
accennato e gli occhi suoi grandi
che ancora guardano lontano...
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