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martedì 6 ottobre 2026

L'ideale, di Charles Baudelaire

L'ideale

Non le smorte beltà di figurine,
malsane figlie d’un tempo vanesio,
dita da nacchere, piedi da scarpine,
potranno in me saziare il desiderio.

Lascio a Gavarni, poeta dei tisici,
le belanti bellezze d’ospedale:
io non trovo tra queste rose misere
un fiore pari al mio rosso ideale.

Lo colmi tu l’abisso del mio cuore,
Lady Macbeth, del crimine signora,
sogno d’Eschilo schiuso all’uragano,

o tu, grande Notte, di Michelangelo
figlia, che torci il pose strane le agili
tue forme sotto i baci di Titano.

Charles Baudelaire

 Spazio alla rabbia, al dissenso,
frammenti dipassato incedono
con fare indiscusso,il breve passo
distingue ragioni e torti, insieme...

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