Ansimando
Ansimando
Novembre
Novembre, fa freddo qui in terra
e vogliono gli augelli fuggir;
attendono i morti sotterra
quegli altri che devon morir.
Corrado Alvaro
La tua malattia
Aspettare, aspettarti.
Ma un solo presente
presuppone l’attesa: tu.
Se non ci sarai
all’altro capo,
è al nulla che il mio animo
si rivolge.
E allora tutto è vano,
io stessa non ho ragione
e i miei pensieri
mancano di significato e il mondo non esiste,
crollano le persone,
si dissolvono le città
come nuvole e vapore,
muore il sole, vive l’ombra,
tutto è spento, dormono
le ali, cessano di vibrare,
perchè soltanto attenderti
tiene sveglia la mia vita
Allora, aspetto.
Kalindi Achala
Torna amore
Torna amore
vela delicata e libera
che occupi
il pensiero della mia terra
sto morendo sulla grandiosità di un fiume
che è rosso di desiderio
e vorrebbe
travolgere il tuo amore
No, non t’avvicinare!
E’ meglio da lontano
ch’io li ami e desideri i tuoi occhi
solo quando si attende
appare bella la felicità,
e non cercata ci manda un suo cenno.
No, non t’avvicinare!
E’ molto più suadente
questo fremito dolce di paura e d’attesa.
ed e’ molto più bello
ciò che a lungo s’insegue
e il suo presentimento che ci turba.
No, non t’avvicinare!
Perché farlo e a che scopo?
Soltanto da lontano tutto splende
come una stella, tutto
ci incanta da lontano.
No, non avvicinarmi i tuoi occhi.
Desanka Maksimovic
I morti
Mi parve s'aprissero voci,
che labbra cercassero acque,
che mani s'alzassero a cieli.
Che cieli! Più bianche dei morti
che sempre mi destano piano;
i piedi hanno scalzi, non vanno lontani.
Gazzelle alle fonti bevevano,
vento a frugare ginepri
e rami ad alzare le stelle?
Salvatore Quasimodo
Assenza di una persona cara
Non c’è nulla che sostituisce l’assenza
di una persona cara.
Più bello e pieno è il ricordo,
più difficile è la separazione,
ma la gratitudine regala
nel dolore, una gioia tranquilla.
Si indossa la bellezza del passato
come un dono prezioso in sé.
Dietrich Bonhoeffer
Ognissanti
Ognissanti! Domenica! La pioggia
sembra che tessa de le funebri ghirlande...
Sul marciapiede tra la noia roggia
s'affretta una chiassosa squadra d'educande.
Soffia il vento. Domenica! Ognissanti!
giorno de gli ineffabili preparativi
e dei pellegrinaggi ai camposanti
coi cuscini di verdi e rossi semprevivi!
Lo stellato del vecchio gelsomino
odora nel testo dal fodero di vaio.
Tra il fruscìo de le foglie, nel giardino
bagnato (è il pomeriggio) ferve il passeraio.
I vetri de la stanza a gli insistenti
sbruffi raggrinzano i loro pomelli smorti;
e le campane da tutti i conventi
recitano l'ufficio a lutto per i morti.
Corrado Govoni
da "Armonia in grigio et in silenzio", 1903