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martedì 5 luglio 2022

Immergersi nel silenzio, di Lois Pereiro

Immergersi nel silenzio

Immergersi nel silenzio è ciò che distingue
coloro che amano con spirito suicida
da quelli che solamente sono
un sogno breve.

Nel viaggio notturno che intraprendiamo
all’interno di un corpo differente
un atto d’amore è un fluido urgente
di sudore e lacrime e sperma
contro la paura

parole disarmate
desideri che si perdono
nella nebbia di mille notti
fra le lenzuola sconvolte
dal feroce presente
di due corpi che dimenticano.

Lois Pereiro

saremo stati un sogno breve
nel mentre che leggevamo il sogno;
ora il presente mi cheta il respiro
e il mondo si ammala e soffre...

lunedì 4 luglio 2022

Ad alcuni poeti moderni, di Pascal D'Angelo

Ad alcuni poeti moderni 

I vostri nomi sono come giganti decapitati
che sanguinano di nero oblio:
siete le fragili voci
l’irriducibile ritmo di bellezza si contorce
sotto gli artigli delle vostre penne.
I vostri occhi sono candele gemelle
che bruciano fiamme di ardente desiderio
issate al sommo altare della Poesia.
Tutto quanto avete cercato di ottenere vi è sfuggito;
avete provato, ma il vostro giorno sta svanendo.
Eppure non addoloratevi.
Molto di ciò che affascina è un nulla che passa
di fronte alla grandezza dell’eternità.
È una minuscola ombra la terra
che barcolla sull’orlo della morte.
La luna è un palpito splendente
nel cuore della notte;
ed effimere son le stelle
nello sguardo lungimirante del Signore.
Dunque non addoloratevi
se le vostre poesie sono come la fredda
tenera erba di una breve estate.
Son pochi i veri fiori.

Pascal D'Angelo

La poesia che penetra la vita è persa
e resto incolume e sbalestrato in sogno;
cariatidi e gargoyles mi guardano severe
mentre imito Monet mi lacrima il viso...

domenica 3 luglio 2022

Cercami, di Mila Kacic

Cercami

Nei giorni di solitudine
cercami tra le cose
che si possono dare per amore.
Nel volo primaverile degli uccelli,
nelle nubi e nel tramonto
sanguigno,
mentre si fonde con il sole.
Nei falò estivi,
tremolanti,
quando li inghiotte
il buio del cielo.
Nella furia dei venti,
intrecciati tra loro
e nei rami degli alberi,
mani che abbracciano.
In tutto mi trovi.
Quando t’immergi nell’acqua,
cercami nell’onda
e m’insinuerò tra le tue gambe.
La conchiglia
che si è attaccata allo scoglio
e non lo lascia più
sono io.
Cercami nel fruscio delle erbe
che il vento piega
e gli si abbandonano estatiche,
mi trovi nelle radici
che invadono il cuore della terra.
In tutte le cose
che si possono dare per amore
e per amore prendono,
cercami.
Dovunque sono io,
è il mio amore.

Mila Kacic

e tu che non mi cerchi più, rimango
riposto in un luogo segreto del cuore;
annaspo nel buio profondo ed immenso
e riemergo al pensare distratto d'amore...

sabato 2 luglio 2022

La sua assenza, il suo mancare, di Alida Airaghi

La sua assenza, il suo mancare

La sua assenza, il suo mancare,
non imprimere il gesto nell’aria,
la voce nel silenzio; la traccia delle scarpe
sulla neve in giardino, il calco
della mano sul cuscino del divano.
E’ tutto cancellato,
divorato dal niente.
Così resto a pensare, cerco di ricordare:
com’era veramente la sua faccia
se mi guardava e tratteneva il fiato.

Alida Airaghi

 

Sara Attiani
"Assenza"
E' proprio forte, a volte, un'assenza,
il cuore chiede e piange, la mente nega;
il nostro fardello di sentimenti gronda
 tristezza in stille e ricordi, come l'amore...

venerdì 1 luglio 2022

Dormi profondamente, di Maram al Masri

Dormi profondamente

Dormi profondamente
e non ti preoccupare
per la mia insonnia,
lasciami sognare un po’
di strade alberate
e di vaste dune,
dove possa galoppare
sui miei cavalli bramosi,
io,
la donna che dovrà essere
buona
e ragionevole
domattina

Maram al Masri 

Quando il sogno sgretola in ansia
ritrovo il mio viaggio incostante;
pellegrino dei sensi non riesco
che a stringere il vuoto dei pugni...

giovedì 30 giugno 2022

Scuola, di Sandro Penna

Scuola

Negli azzurri mattini
le file svelte e nere
dei collegiali. Chini
su libri poi. Bandiere
di nostalgia campestre
gli alberi alle finestre.

Sandro Penna

Lunghe camminate svogliate,
gli arrivi, l'odore intenso dei libri;
nei muri il sapere incrostato cade
su chi ascolta, su chi recepisce...

mercoledì 29 giugno 2022

Occhi cuciti con gli spilli, di Charles Simic

Occhi cuciti con gli spilli

Quanto sodo lavori la morte
nessuno lo sa quanto lunga
sia la sua giornata.
Le stira la biancheria
il consorte lasciato a casa.
Le belle figlie
le apparecchiano la tavola per cena.
I vicini giocano
a pinnacolo in cortile
o bevono la birra
seduti sui gradini. E la morte
frattanto, in città,
in angoli remoti cerca
qualcuno con una brutta tosse,
ma l’indirizzo è, chissà perché, sbagliato,
nemmeno la morte può scovarlo
fra tutte quelle porte sprangate.
E comincia a cadere la pioggia.
l’aspetta una lunga notte di vento.
Non ha nemmeno un giornale
per coprirsi il capo, nemmeno
un gettone per chiamare chi si consuma,
l’uomo assonnato che piano si spoglia
e nudo si distende sul letto
dal lato che spetta alla morte.

Charles Simic

Arriverà prima o poi per noi,
staccherà il cuore e la mente;
rimarremo solo nei pensieri
di chi ci ha amato senza confini...

martedì 28 giugno 2022

Protocollo cittadino #69, di Gujil

Oltrepasso sicuro soglie proibite,
la testa mi guida in disaccordo al cuore;
rimangono scampoli di temporale,
sull'anima piove una debole pioggia...

Gujil
 

domenica 26 giugno 2022

Protocollo cittadino #68, di Gujil

 

Infiniti stralci si accalcano
alle soglie del mio pensare,
come indifese effimere si sciolgono
e i contesti ammirano preghiere
mai espresse, mai dette.
Nel gioco continuo mi perdo
in rivoli di solitari piaceri,
mentre il grido, da dentro,
ancora non riesce ad uscire...

Gujil
 

sabato 25 giugno 2022

Vento, di Vivian Lamarque

Vento

I
Non sei venuto questa sera all’appuntamento
va bene che c’era un po’ di vento
e non ti avevo detto da che parte della stanza
e non sapevi poverino l’ora esatta
ma solo la sera della settimana
non mi ricordo più le cose
da quando ti sono stata presentata
proprio quella sera che non mi hai notata
abbiamo parlato solo due tre volte
ti ho detto solo quattro cinque cose
nome cognome e che sono separata
non puoi saperlo poverino
che mi sono innamorata

II
Nonostante ci fosse un po’ di vento
sei venuto questa sera all’appuntamento
e mi hai dato due baci sulle guance
e mi hai fatto una carezza e un complimento
mi gira forte la testa
ma non c’entra il vento

III
Non sei venuto questa sera all’appuntamento
eppure non c’era in cielo il vento
e ti avevo detto da che parte della stanza
e anche son sicura l’ora esatta
non mi muovo sto qui ad aspettare un complimento
e siccome mi sono innamorata io mi sento
con dentro alla testa un po’ di vento.

Vivian Lamarque

Ho in mente il vento che soffia,
le nuvole dai monti al mare;
gli sguardi si perdono lontano,
le labbra sorridono piano..