Le curve linee del desiderio
irrompono di dolci pendii
la mente ancora rimanda
messaggi suadenti, le mani.
Sfinire nell'ego riscontri
risaputi ancestrali e passioni
come vento indomabile smuove
la diga che trattiene gli umori.
Prorompe infine una goccia
che muove di fremiti il cuore,
poi si calma il respiro, s'acquieta,
il corpo riposa, appagato, infinito...
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate

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