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venerdì 27 febbraio 2026

Il desiderio mi brucia.., di Cesare Pavese

Il desiderio mi brucia
il desiderio di cose belle
che ho viste e non vissute.
Il desiderio mi brucia
ed impera ardente e solo
nel mio cuore e nel mio cervello.
Desidero tante cose
che ho viste in trasparenza
di musica fiori e profumi.
Di luci e di brusii strani
che avvicinano l'anima alla poesia.

Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano ...
... ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana...
... lontana...
lontana...
... come la musica...
... come l'inebriante profumo...
... come le luci che ora sono
nel silenzio spente.
8 marzo 1929

Cesare Pavese

Impossibilità concreta affina
idee che paiono stolide e vane;
alla ricerca di modo, contatto
fosse solo silente ma intenso...

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