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martedì 13 gennaio 2026

Stendhal a Clémentine Curial (1826)

Quando ti vedo per tre giorni di seguito, angelo mio, mi sembra di amarti ancora di più, se possibile.
Perché siamo più intimi e dopo tre giorni di intimità ciascuno ha abbandonato i sospetti e non desidera che amare ed essere felice.
Come sono stato felice mercoledì!
Segno questo giorno, perché Dio sa quando oserò inviarti questa lettera.
La scrivo per sfogarmi.
Oggi ti amo talmente, ti sono così legato, che ho bisogno di scriverlo.
Se trascorressimo otto giorni insieme e i nostri cuori battessero sempre con lo stesso ardore, credo che finiremmo per non separarci più. 

Stendhal
(pseudonimo di Marie-Henri Beyle)
 

Quanta premura nell'ansia,
non vedersi, non toccarsi, soli
nel loop assurdo che fa la testa
poi, tutto torna e si respira...

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