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venerdì 31 gennaio 2025

Nave, di Arturo Graf

Nave 

Solca la tenebrosa onda ineguale,
Sotto l’ira del ciel la stanca nave
Della mia vita, e passa, e la fatale
Ruina estrema e il voto obblio non pave.

Dentro l’anima mia, nel più vitale
E dïafano limbo, ove la grave
Ombra del tedio e del livor non sale,
Passa un ricordo tenero a soave;

Soave come lo spirtale ardore
Delle vergini rose alla feconda
Carezza accese del florente maggio;

Tenero come una canzon d’amore
Per la limpida notte e la profonda
Quïete errante, delle stelle al raggio.

Arturo Graf

Come navi nei mari agitati
percorriamo le rotte assegnate;
a tratti imprecise, spesso nascoste,
compagne di viaggio burrasche...

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