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giovedì 13 giugno 2019

beveva, e rideva, e beveva, la giornalista Gisela..., di Edoardo Sanguineti

beveva, e rideva, e beveva, la giornalista Gisela
 
beveva, e rideva, e beveva,
la giornalista Gisela:
si è divertita enormemente,
alla dotta boutade del mio primogenito malizioso:
un "ist mir vergällt,"
 
(seguirono chiarimenti intorno all'etimologia
della poesia, figlia della memoria:
perché scrive soltanto chi non sa ricordare,
per non dimenticare).
 
si è entusiasmata di fronte alle mie lunghe dita,
alla salute di mia moglie,
alla bellezza sensibile del mio terzogenito
che ha fatto la sua minima epifania
nel pieno di una storia di couvades:
 
(e il secondogenito è rimasto in secondo piano,
un po' in ombra, in un atteggiamento
terremotato, e dolente).
 
ma nel rapido addio,
quando io, un Liebling der Schnaken,
mi sono travestito come un Liebling der Götter,
è scoppiato il suo complimento di commiato
ma con delicatissime censure:
 
(per un ipotetico Liebling der Frauen,
in sospensione prematrimoniale);
(e il momento più felice della mia vita,
ho risposto, sono stati tre momenti:
e ho detto quali).
 
Edoardo Sanguineti
da “Reisebilder”, 1972
 
 
bere, ridere, scordarsi,
in un insieme di costanze ridotte;
siamo incivili nel mondo
solitari esseri che migrano...

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