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sabato 29 giugno 2019

Macelleria, di Charles Simic

Macelleria
 
Qualche volta cammino tardi la notte e
mi fermo davanti a una macelleria chiusa.
C'è una luce sola nel negozio
come la luce in cui il forzato scava il suo tunnel.
 
Un grembiule pende dall'uncino:
il sangue lo macchia con la mappa
dei grandi continenti di sangue,
i grandi fiumi e oceani del sangue.
 
Ci sono coltelli che luccicano come altari
in una chiesa buia
dove portano lo storpio e l'imbecille
ad essere curati.
 
C'è un ceppo di legno dove vengono rotte ossa
ben raschiato - un fiume disseccato
 
fino al suo greto dove vengo nutrito,
dove profonda nella notte sento una voce.
 
Charles Simic
 
 
 
odore di carne tagliata, sgradevole,
eppure cibo gradito ed umano;
momenti conviviali vivono ultimi
istanti, attimi di un atroce sentenza...

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