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lunedì 26 gennaio 2026

Lunedi, di Anonimo

Lunedi
 
Come sempre nel buio di un alba
che ancora non sboccia, seduto,
in attesa di caffè, caldo e fumante,
sospiro, la notte, il freddo, gli occhi...
 
Anonimo
del XIX° Secolo
poesie ritrovate

 

 

domenica 25 gennaio 2026

La sconfitta, di Adam Zagajewski

La sconfitta

Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta,
le amicizie si fanno più profonde,
l’amore solleva attento il capo.
Perfino le cose diventano pure.
I rondoni danzano nell’aria,
a loro agio nell’abisso.
Tremano le foglie dei pioppi,
solo il vento è immoto.
Le sagome cupe dei nemici si stagliano
sullo sfondo chiaro della speranza. Cresce
il coraggio. Loro, diciamo parlando di loro, noi, di noi,
tu, di me. Il tè amaro ha il sapore
di profezie bibliche. Purché
non ci sorprenda la vittoria.

Adam Zagajewski

Più non sono in grado io ora
di arginare le onde possenti
il mio ego arranca come relitto
in rivoli di maleodoranti sconfitte...

sabato 24 gennaio 2026

Fiori di neve, di Vivian Lamarque

Fiori di neve 

Fiori di neve
erba ghiacciata
l’inverno è un’estate
pietrificata. 

Vivian Lamarque

Nel tedio del freddo
la neve scende in silenzio;
i monti che più non mi sanno
ora riposano avvolti di gelo...

venerdì 23 gennaio 2026

Abolissimo il gelo.., di Emily Dickinson

Abolissimo il gelo
Non avrebbe mai termine l'estate -
Che le stagioni muoiano o trionfino
È una scelta nostra -

Did We abolish Frost
The Summer would not cease --
If Seasons perish or prevail
Is optional with Us --

Emily Dickinson

Nel freddo dell'anima l'inverno
del nostro quotidiano vivere incede
nascondiamo le rughe del corpo
ma mostriamo quelle del cuore...

giovedì 22 gennaio 2026

S’ode ancora il mare, di Salvatore Quasimodo

S’ode ancora il mare

Già da più notti s’ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d’una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d’uccelli delle torri, che l’aprile
sospinge verso la pianura. Già
m’eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora di me un’eco di memoria,
come quel buio murmure di mare
 
Salvatore Quasimodo
Nella città di Parigi, una vista lungo la Senna nel 1900 durante l'Esposizione Universale, nel 2017: rimane imperturbabile la Torre Eiffel da lontanoIncontri successivi del tempo
come ragazzi ancora speriamo
di rivederci giovani e belli;
solo gli occhi possono mentire...

mercoledì 21 gennaio 2026

E dopo, di Federico Garcia Lorca

E dopo

I labirinti
creati dal tempo
svaniscono.
(Rimane solo
il deserto).
Il cuore,
fonte del desiderio,
svanisce.
(Rimane solo
il deserto).
L'illusione dell'aurora
e i baci
svaniscono.
Rimane solo
il deserto;
l'onduloso
deserto.

Federico Garcia Lorca

Y después

Los laberintos
que crea el tiempo
se desvanecen.
(Sólo queda
el desierto.)
El corazón,
fuente del deseo,
se desvanece.
(Sólo queda
el desierto.)
La ilusión de la aurora
y los besos,
se desvanecen.
Sólo queda
el desierto.
Un ondulado
desierto.

Dopo rimane tanto, o poco
non importa ci si dice sempre
ma è deserta l'anima da sola
finchè non si orizzonta un'oasi...

martedì 20 gennaio 2026

Sconfitta, di Kahlil Gibran

Sconfitta

Sconfitta, mia Sconfitta, la mia solitudine e il mio distacco; Sei più cara a me di mille trionfi, E più dolce al mio cuore di tutta la gloria del mondo.

Sconfitta, mia Sconfitta, la mia conoscenza di me stesso e la mia sfida, Attraverso te so che sono ancora giovane e veloce di piedi E non sono da intrappolare da allori appassiti. E in te ho trovato la solitudine E la gioia di essere evitato e disprezzato.

Sconfitta, mia Sconfitta, la mia spada e il mio scudo splendenti, Nei tuoi occhi ho letto Che essere intronizzato è essere schiavizzato, E essere compreso è essere livellato verso il basso, E essere afferrato è solo raggiungere la propria pienezza E come un frutto maturo cadere ed essere consumato.

Sconfitta, mia Sconfitta, il mio audace compagno, Tu ascolterai le mie canzoni e i miei pianti e i miei silenzi, E nessuno tranne te mi parlerà del battere delle ali, E dell'urgenza dei mari, E delle montagne che bruciano nella notte, E solo tu scalerai la mia anima ripida e rocciosa.

Sconfitta, mia Sconfitta, il mio coraggio immortale, Tu ed io rideremo insieme con la tempesta, E insieme scaveremo tombe per tutto ciò che muore in noi, E staremo al sole con una volontà, E saremo pericolosi

Kahlil Gibran

Gigante di carta frantumo
desiderata sul muro cocente
dell'indifferenza e del contesto
in vicissitudini come tempeste...

lunedì 19 gennaio 2026

Non resisti a questo inverno, di Amelia Rosselli

Non resisti a questo inverno

Cade la neve a falde larghe e piane
da ore e ore, senza mutamento.
Non una voce, non un fil di vento,
non echi a le casupole montane.

Non resisti a quest’inverno
modestamente
quel fango innocente
e con le scarpe in mano
e nudo attraversi
quella piazza,
viaggiare per piazze.

Amelia Rosselli

Flash di istanti freddi
come il gelo di giorni passati;
immagini a scatti di vita
siamo noi, percorsi indecisi...

domenica 18 gennaio 2026

Una preghiera, di James Joyce

Una preghiera

Ancora!
Vieni, dai, dammi tutta la tua forza!
Da lontano una parola bassa soffia nel cervello che si spezza
La sua calma crudele, la miseria della sottomissione,
La tranquillizza come un’anima predestinata.
Cessa, amore silenzioso! Mio destino!

Accecami con la tua oscura vicinanza, O abbi pietà, amato nemico della mia volontà!
Non oso resistere al freddo tocco che temo.
Allontana da me ancora
La mia lenta vita! Piegati di più su di me, testa minacciosa,
Orgoglioso della mia caduta, ricordando, compiangendo
Colui che è, colui che era!

Ancora!
Insieme, piegati dalla notte, giacevano sulla terra. Io sento
Da lontano la sua bassa parola alita nel mio cervello che si spezza.
Vieni! Mi arrendo. Piegati di più su di me! Sono qui.
Soggiogatore, non lasciarmi! Solo gioia, solo angoscia,
Prendimi, salvami, placami, Oh liberami!

James Joyce

Mani congiunte e pensare
un liquido fatto di lacrime e sale
nel buio, una candela rompe
l'incanto e la luce diffonde...

 

sabato 17 gennaio 2026

Specchio, di Salvatore Quasimodo

Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c'era.

Salvatore Quasimodo 

Voglia di Primavera nel cuore,
oggi che non funziona niente,
oggi che vorrei risposte;
attesa come pietra pesante...