martedì 31 marzo 2015

La primavera ritorna sul mondo..., di Emily Dickinson

 
La primavera ritorna sul mondo.
Guardo l'aprile, che non ha colori
Per me, finché tu venga,
Come prima del giungere dell'ape
Restano inerti i fiori,
Destati all'esistenza da un ronzio.
   
Emily Dickinson
(c. 1865)
 
 
già...
ritorna...
dove noi siamo è un isola,
percorsa da venti e sospiri,
ritorna...

lunedì 30 marzo 2015

"Vorrei mangiare..." di Tamara Machi


"Vorrei mangiare
ma dimagrire"
fa una pubblicità
Vorrei essere amata
ma non amare
 
Tawara Machi
Traduzione di Paola D'Angelo
  

le figure perfette,
quelle socialmente amate,
poi dolore e schifo
anche qualche sorriso

domenica 29 marzo 2015

Indugio, di Anonimo

Indugio
 
Attesi spesso, inerti,
indugi soppesano stati
è l'animo che scorre
rugiade irradiano sfuocati visi
poi le idee, corrose, quelle rotte
da gemiti unici, continui.
La via della vita,
quella che passa e sorride,
la via dl tempo,
perso, ritrovato, futile
e noi,
contesti continui
a volte contigui.
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
 
 

sabato 28 marzo 2015

Il pavone, di Guillame Apollinaire

Il pavone

Quando ruota la coda, questo uccello
Il cui piumaggio si strascica al suolo,
Si presenta ancora più bello,
Però si scopre il culo.

Guillaume Apollinaire
 
 
si dice pavoneggiarsi,
eppure questo uccello
così maestosamente bello
non fa che il suo sentire... 

venerdì 27 marzo 2015

E' dolce primavera, di Virgilio

E' dolce primavera

Alla selve, alle foglie dei boschi è dolce primavera;
a primavera gonfia la terra avida di semi.
Allora il Cielo, padre onnipotente, scende
Con piogge fertili
E accende ogni suo germe. Gli arbusti risuonano
Del canto degli uccelli, i prati rinverdiscono.
E i campi si aprono: si sparge la tenera acqua;
ora al nuovo sole si affidano i nuovi germogli.
 
Virgilio
 
Lawrence Alma Tadema (1836-1912)
"I suoi occhi seguono i suoi pensieri"

bucoliche visioni riempiono
cuori semplici e complessi;
diverse le analisi, i riscontri,
poi insieme, adagiati,
si pensa sui prati...

giovedì 26 marzo 2015

Partenze, di Giacinto Spagnoletti


Partenze


I marinai raccontano
che nel partire sempre
guardano la terra ansiosi:
dove la terra muore
e le ultime palme ondeggiano
sorridenti fanciulle
coi fazzoletti muti
il volo dei capelli neri
promettono ai marinai perduti.
 
Giacinto Spagnoletti
 
 
per ogni partenza
c'è un vuoto nel cuore
molti si parte,
non ci si volta indietro
ed è un errore...

mercoledì 25 marzo 2015

La primavera, di Grazia Deledda

La primavera
   

L'inverno aveva rinfrescato anche
il colore delle rocce. Dai monti scendevano,
vene d'argento, mille rivoletti silenziosi,
scintillanti tra il verde vivido dell'erba.
Il torrente sussultava in fondo alla valle tra
i peschi e i mandorli fioriti, E tutto era puro,
giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.
 
Grazia Deledda
 
Claude Monet - Orto a primavera
 
il profumo è cambiato,
si respira la nuova stagione;
il merlo, da merlo,
danza la sua vita nel prato...

martedì 24 marzo 2015

Al solo pensiero di te..., di Fujiwara no Tadayuki


Al solo pensiero di te,
che
ci vediamo o non ci vediamo,

mi brucia un fuoco di brama,

perpetuo come il fumo
sulla vetta del monte Fuji.
 
Fujiwara no Tadayuki
 
 
 
pennacchi grigi,
sulle mie montagne;
il tempo della pioggia,
il tempo delle brume...

lunedì 23 marzo 2015

Primavera, di Cesare Pavese

Primavera

Sarà un volto chiaro.
S'apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra....
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
 
Cesare Pavese
 
 
quando comincia è fatica,
poi scorre le vita, sovrasta,
s'ingegna in molte discipline
e vive, come giusto che sia...

domenica 22 marzo 2015

Amori, di Anonimo

 
Amori
 
Impeti raccolti, soffocati,
miriadi di sensuali pensieri,
nascosti, dolci, privati, .
Passi sparsi, sbadati,
sconnessi, perduti sentieri,
e recondite strade, selciati.
Amati ieri,
amori passati...
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

sabato 21 marzo 2015

A primavera, di Ibico

A primavera

A primavera,
quando l'acqua fluviale
irrora i campi
e il sacro giardino delle vergini,
è tutto un fiorir di meli cidonii
e tralci di viti tra le foglie.

In me Eros non conosce tregua.
Come vento del nord rapido muove,
carico di folgori: torbido, impavido,
invaso da Cipride di arida follia.
Custode, nel fondo della mente,
delle puerili voglie.
 
Ibico
 
 
nell'aria ancora fredda,
un cinguettio di merli;
la gatta si struscia e fusa
la sua voglia di nuova stagione...

venerdì 20 marzo 2015

Invito, di Arturo Graf

Invito
 
Lungo la strada bianca e solitaria
Sfilano gli olmi rabbuffati e torvi;
Sotto la luna turbina nell’aria
Un negro cerchio di stridenti corvi.
O pellegrin, fermate in cortesia:
Dite, gli e ver che siete stanco morto?
Deh, non istate andare all’osteria,
Che poco l’oste vi puo dar conforto.
Badate a me, guardate: ecco una fossa:
Non vi par fatta come si conviene?
Provate solo a porci dentro l’ossa,
Vedrete come ci si dorme bene.
Per dio se ci si dorme, e non canzona!
Chi v’entra non ne vuole uscir piu fuora:
Provate a porci dentro la persona,
Provatevici un poco alla malora!
 
Arturo Graf
 
 
nell'ipotesi di come venne,
quando ancora il sole,
quando le stelle avevano luce;
così ricordo ancora...

giovedì 19 marzo 2015

Come il silenzio trapassa..., di Michail Ajzenberg


Come il silenzio trapassa
in un ronzio sotto la fronte,
così l'appartamento alla chetichella
è diventato proprietà
di mediocri oggetti da regalo.
Nel loro museo immaginario
nessuno gli ha assegnato un posto:
ci sono sempre stati;
qui si ergevano, foderati
di una paziente asfissia,
lasciati dal riflusso
di una festosa onda svanita.
E alla parete una foglia autunnale
turbina sul normografo.
L'aria pesante è zuccherina,
ma in essa non c'è delizia.

Michail Ajzenberg
traduzione di
Paolo Galvagni
 
  
già, il silenzio, molte volte,
troppo a volte;
attimi insensati e vuoti,
fatti di gelo e amarezza,
sempre nel silenzio...

mercoledì 18 marzo 2015

Sei venuta intera..., di Franco Manzoni

Sei venuta intera
mi hai preso la mano
ora che non è più sole
il mare fa notte
e l'anima non pesa
è tutta una luce
in essa affogo
la paura del viaggio
domani è il tempo
di entrare nella casa
e il corpo non pesa
è tutta una luce


Franco Manzoni
Esausto amore
 
 
 
soli insieme,
soli con qualcuno,
succede a volte
succede...

martedì 17 marzo 2015

"Spuntano dugli alberi le foglie..., di Philip Larkin

 
"Spuntano sugli alberi le foglie,
i germogli freschi si allentano e distendono.
Forse che quelli nascono di nuovo
Mentre noi siamo destinati ad invecchiare?
...no, il trucco di apparire nuovi è scritto in fondo agli anelli.
E si distendono ancora come infaticabili castelli,
Insistono ad infoltirsi ogni maggio.
Un altro anno è finito, sembrano dire,
Si ricomincia di nuovo, daccapo, daccapo..."
   
Philip Larkin
 
 
 
arriva coi colori delle viole,
delle primule, dell'erba nuova;
eppure questa coda d'Inverno ricorda
che niente passa definitivamente,
basta il ricordo, solo il ricordo...

lunedì 16 marzo 2015

Idea, di Arturo Graf

 
Idea
 
Da qual fonte prorompi, ov’hai la foce,
Indomabile idea? Terribil suona
Per l’infinito l’immortal tua voce,
La violata eternita rintrona.
L’alma Terra di te, di te ragiona
Con arcano linguaggio il Ciel veloce;
Tu nella polve sdrai Giove e Latona,
Tu sul mesto Calvario alzi la croce.
Invadi, accendi la flessibil creta,
E Achille a Troja sol per te combatte,
Per te Minos bandisce leggi in Creta.
E come lievi caccia il vento e ratte
Le secche foglie, verso arcana meta
Cacci dinanzi a te le umane schiatte.
 
Arturo Graf
 
 
così si forma, si abbozza,
a volte realizzi a volte no;
idee come pensieri, cose da fare,
idee come sogni da vivere...

domenica 15 marzo 2015

Apertura, di Anonimo


Apertura
 
Ciò che mi diede tanto,
ora non dà come prima;
le sfilate dei versi,
i fili di corrente impetuosa.
ciò che era è ricordo,
affiora e sfiora la mente.
 
Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate
 
 

sabato 14 marzo 2015

Una voce, di Amalia Guglielminetti

Una voce
 
Una voce nell'ombra ha qualche volta
la morbidezza calda d'una cosa
tangibile. Non s'ode, non s'ascolta,
ma sul cuor che l'accoglie quasi posa
le sue parole ad una ad una, come,
quando langue, le sue foglie una rosa.
Se invoca piano, in ansia, un caro nome
par che vi tremi il mal represso ardore
d'un bacio non osato fra le chiome.
E di soverchia intensità essa muore
soffocata ed il pianto che l'assale
sembra il principio dolce dell'amore,
ed è l'inizio acerbo del suo male.
 
Amalia Guglielminetti
 
 
la voce chiama e risponde,
caratterizza il nostro essere,
suadente, decisa, irata;
sommessa...quando si langue...

venerdì 13 marzo 2015

La vita non dovrebbe essere così seria, di Yin Lichuan

La vita non dovrebbe essere così seria
Gli ho dato appena un'occhiata
e l'ho sposato
siamo stati caotici
non abbiamo avuto figli
quando mi andava preparavo una minestra
abbiamo vissuto un po' a caso
abbiamo avuto degli amici casuali
il tempo è trascorso così
e così siamo invecchiati
con un piede nella fossa
per caso siamo diventati un modello
"erano fatti l'uno per l'altra"
... una vita armoniosa
con semplicità abbiamo esalato l'ultimo respiro

il sole ha dato appena un'occhiata
al balcone deserto.
 
Yin Lichuan
Traduzione di Paola Vanzo
 
 
vivere senza malinconia...,
utopia del sempre e passione;
incontrate e perdute
processione di volti
qualche volta il corpo...

giovedì 12 marzo 2015

Palma con palma, di José Saramago

"Palma con palma"

Palma con palma,
tuo cuore e mio cuore, e gusto d'anima
nel più profondo del corpo rivelato.
La pelle più non separa: le parole
sono del vero specchi rigorosi
e tutte dal di qua si proferiscono.
Le linee della mano schiudano la strada
dove spazio si dia ai passi fermi
del re e della regina del paese.


José Saramago
Versi alla mano
 
 
nel cuore il sole,
quel caldo umido e sempre;
la luce costante diffonde
i ricordi su spiagge assolate

martedì 10 marzo 2015

Poesia quando, di Lucio Mariani

Poesia quando

Il canto
fulminante
spicca
dal coro delle malìe superstiti
muta in un grido nitido
questa fame d'amore
inesaurita


Lucio Mariani
Bestie segrete
 
 
canti di lode, di gioia,
canti spensierati,
cori di amici e suoni,
poi anni di buio...

lunedì 9 marzo 2015

Nella vita ci sono..., di Romano Battaglia

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia,
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore,

ci sono giorni pieni di lacrime;
ma poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio
di andare avanti per tutti gli altri giorni.

   
Romano Battaglia
(Da Notte infinita)
 
 
e ci sono notti, anche loro,
quelle insonni, ansiose,
quelle piene di passione
e quelle d'attesa... 

domenica 8 marzo 2015

Il cambio della ruota, di Bertolt Brecht

Il cambio della ruota

Siedo sul ciglio della strada.
L'autista cambia la ruota.
Non mi piace il posto da cui vengo.
Non mi piace il posto in cui vado.
Perché allora guardo con impazienza
il cambio della ruota?
 
Bertolt Brecht
 
 
anche noi si cambia,
senza accorgersi, lentamente,
si invecchia col tempo,
la mente fa più fatica del corpo...

sabato 7 marzo 2015

Marzo, di Anonimo

Marzo
 
Il mese del grave passaggio,
l'inverno cede passo, si ferma,
un timido sole, tra il vento,
ecco le prime violette
in un verde riacceso.
Primule infreddolite
capolinano giovani steli;
i merli, in amore,
zampettano il loro stupore.
Forsizie e mimose
annunciano la nuova stagione.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 
 
 

venerdì 6 marzo 2015

Amo i tuoi occhi, amica mia,... di Fëdor Ivanovič Tjutčev

 
Amo i tuoi occhi, amica mia,
E il loro gioco d'incanto e di fuoco,
Quando, d'un tr
atto, tu li sollevi
E come un lampo nel cielo
Rapida intorno ti guardi...

Ma vi è un incanto ancora più intenso;
Quando nei tuoi occhi chini,
Nel momento del bacio appassionato,
Attraverso le tue ciglia abbassate
Arde il cupo fuoco del desiderio.
 
Fëdor Ivanovič Tjutčev
 
 
gli occhi restano,
come quelli nello specchio
di un viso già stanco;
eppure fu amore, passione,
ora solo ricordo...

giovedì 5 marzo 2015

Città ferma nel tempo lontano..., di Ghiannis Ritsos

Città ferma nel tempo lontano
ocra castano verde scuro
porte a volta finestre ortogonali -
mi fermai sul ponte con le oreficerie
guardai il fiume - non scorreva
solo le statue traslocavano nel pomeriggio
portando in spalla i loro piedistalli
fino ai profondi dormitori degli amanti nudi.
Firenze, 31.V.1976

Ghiannis Ritsos
Traduzione di Nicola Crocetti
Trittico italiano. Nove poesie
 
 
torna il freddo
si ferma il pensare;
ricordo e rivedo città
rivedo piazze e viali...

mercoledì 4 marzo 2015

La petite Promenade du poète, di Dino Campana

La petite Promenade du poète

Me ne vado per le strade
Strette oscure e misteriose:
Vedo dietro le vetrate
Affacciarsi Gemme e Rose.
Dalle scale misteriose
C’è chi scende brancolando:
Dietro i vetri rilucenti
Stan le ciane commentando.
. . . . . . . . . . .
La stradina è solitaria:
Non c’è un cane: qualche stella
Nella notte sopra i tetti:
E la notte mi par bella.
E cammino poveretto
Nella notte fantasiosa,
Pur mi sento nella bocca
La saliva disgustosa. Via dal tanfo
Via dal tanfo e per le strade
E cammina e via cammina,
Già le case son più rade.
Trovo l’erba: mi ci stendo
A conciarmi come un cane:
Da lontano un ubriaco
Canta amore alle persiane.
 
Dino Campana
  
Vincent Van Gogh
"Camminata sotto la luna"
 
lessi così tanto allora
che ora quasi non riesco;
camminare coi poeti
vivere di sensazioni... 

martedì 3 marzo 2015

Un ordine di grandezza, di André Roy

Un ordine di grandezza

Ognuno di noi soffrirà
rimpiangendo che nessuna scienza
abbia proprio arrotondato la Terra
né allungato l'estate per le antiche parate
dell'amore, malgrado gli altri non siano
sempre delle cose calde
né promesse, né gabbie né regali
ognuno di noi che si tiene con gli altri
è una colonna di solitudine


André Roy
Antologia della poesia contemporanea del Québec

a cura di Titti Follieri
 
 
ad ognuno il suo posto,
le sue cose proprie;
ognuno sa e vuole,
ognuno più o meno vive...

lunedì 2 marzo 2015

Lo spiraglio dell'alba..., di Cesare Pavese

Lo spiraglio dell'alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell'alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell'alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre ‒
sei la vita, il risveglio.
 Stella sperduta
nella luce dell'alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro ‒
è finita la notte.
 Sei la luce e il mattino.
 
Cesare Pavese
  
 
l'alba e la sua luce,
nel crepuscolo siamo e non siamo,
come pettirossi infreddoliti
zampettiamo alla fine dell'inverno...

domenica 1 marzo 2015

L'inverno è finito, di Paul Verlaine

L'inverno è finito
 
L'inverno è finito: la luce è tiepida
e danza, dal suolo al firmamento chiaro.
Bisogna che il più triste dei cuori ceda
all'immensa gioia sparsa nell'aria.
 
Perfino questa Parigi noiosa e malata
sembra fare accoglienza al primo sole,
e come in un abbraccio immenso
tende le mille braccia dei suoi tetti vermigli.
 
Da un anno ho nell'anima la primavera
e il verde ritorno del dolce fiorile,
come una fiamma che avvolga una fiamma,
al mio ideale aggiunge ideale.
 
Il cielo blu prolunga, innalza e incorona
l'immutabile azzurro dove ride il mio amore.
La stagione è bella e la mia sorte è buona
e tutte le mie speranze finalmente si compiono.
 
Venga l'estate! vengano ancora
l'autunno e l'inverno! E ogni stagione
sarà per me incantevole, o Tu che adorna
questa fantasia e questa ragione!
 
Paul Verlaine
 
 
la danza delle stagioni non consola,
questa fisica débâcle che ho,
solo col mio male, col dolore,
quello che morde e trafigge...
però oggi sarà sole...