venerdì 31 gennaio 2014

Se ammirerò di notte la tormenta..., di Aleksandr Blok

Se ammirerò di notte la tormenta,
m'infiammerò senza potermi spegnere.
A me l'azzurra notte ha bisbigliato,
ciò che è negli occhi tuoi, ragazza bella.
Una fiaba vellosa ha bisbigliato
ed un prato incantanto mi ha predetto
sul tuo conto parecchi sogni alati
sul tuo conto, mia amica misteriosa.
M' intreccerò come una ragnatela
di neve, i baci sono lunghi sogni
Sento il tuo cuore di cigno,
discerno l'ardente cuore della primavera.
L'Orsa Maggiore mi ha profetizzato,
e anche una strega, creatura del gelo,
che dentro agli occhi tuoi, ragazza bella,
sulla tua fronte c'è l'azzurra notte.

Aleksandr Blok


la notte canta
la voce dei silenzi;
i cieli stellati
e quelli gonfi di vento...

giovedì 30 gennaio 2014

I piedi di chi cammina verso casa..., di Emily Dickinson

I piedi di chi cammina verso casa
Con più allegri sandali vanno -
Il Croco - finché non spunta
Il Vassallo della neve -
Le labbra all'Alleluia
Lunghi anni di pratica sostennero
Finché dai e dai quei Barcaioli
Camminarono cantando sulla riva.


Le perle sono gli spiccioli del Tuffatore
Estorti al mare -
Le piume - il carro del Serafino
Appiedato un tempo - come noi -
La notte è la Tenda del mattino
Latrocinio - lascito -
La morte, solo rapita attenzione
All'Immortalità.


Le mie cifre non riescono a dirmi
A che distanza sia il villaggio -
I cui contadini sono gli angeli -
I cui Campi costellano i cieli -
I miei Classici chinano il volto -
La mia fede adora quel Buio -
Che dalle sue solenni abbazie
Tale risurrezione riversa.

Emily Dickinson


e
 pensieri distratti
come colombe
come ali...

mercoledì 29 gennaio 2014

Tutto muore al mondo..., di Aleksndr Blok

Tutto muore al mondo, madre e giovinezza
la donna tradisce e l'amico scompare.
Impara ad assaporare una nuova dolcezza
contemplando il freddo circolo polare.

Prendi la tua barca, salpa verso il polo
tra mura di ghiaccio e in silenzio oblia
come l'uomo ama,lotta e muore solo:
dimentica il paese dell'umana follia.

Ed all'anima stanca insegna, mentre lento
s'impossessa del sangue il brivido del gelo,
che non le serve a nulla questo pianeta spento
perchè i raggi vengono dal cielo.

Aleksandr Blok


è vero,
tutto muore al mondo
sta in noi,
sempre,
quel senso di rinascita...

martedì 28 gennaio 2014

Le anime più forti..., di Kahlil Gibran

Le anime più forti
sono quelle temprate
dalla sofferenza.
I caratteri più solidi
sono cosparsi
di cicatrici.

Kahlil Gibran


io sono luce
quando rifletto,
ombra
quando penso...

lunedì 27 gennaio 2014

...spazi bui..., di Anonimo



...spazi bui
collimano liquidi
come rivoli strani
impalpabili strie;
nel fuoco divampa
un colorito, strano, contesto
la vita, difficile, unica
e un suono di voce...lontana...

Anonimo
del XX° secolo
frammenti ritrovati

domenica 26 gennaio 2014

...spazi luminosi..., di Anonimo

...spazi luminosi
in attesa del dunque,
quando parlo risponde
a volte il vento
soffiando gelide idee;
convergo
ritorno
e ristoro
poi cado stremato...

Anonimo
del XX° secolo
frammenti ritrovati


sabato 25 gennaio 2014

Vagabondando, di Anonimo

Sirio Bellucci, Il vagabondo

Vagabondando

Ebbro di me sconvolgo
acute riflessioni celesti
in un contempo arguto
fuori da tutto mi piego.
Ecco a ponente un risveglio,
la notte accecante mi preme
poi fermo e poi ancora riparto
fino a quando è ritorno.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

venerdì 24 gennaio 2014

Alloro, di Arturo Graf

Alloro

Ramoscello d’alloro,
Odoroso, lucente,
La tua fogliuzza fa ammattir la gente
Quanto riso di donna, o abbaglio d’oro.
O fogliolina acuta,
O verde fogliolina,
Acuta tu mi par come una spina,
Verde come l’assenzio e la cicuta.

Arturo Graf


aspetta,
nel piccolo verde,
svetta
oscurando il cielo...

giovedì 23 gennaio 2014

Un dubbio, di Amalia Guglielminetti


Un dubbio

Son io giovane ancora, anima mia ?
I miei capelli ancor mi son mantiglia
densa le notti di malinconia ?
Talor per questa strana meraviglia,
notizia di me stessa a me domando
con un solco di dubbio fra le ciglia.
O giovinezza, io ho già scordato quando
venisti a maturare in frutto molle
in fior d'infanzia dal profumo blando.
Tutta nuova da sue bianche corolle
l'adolescente emerse allor, stupita.
Or, con un riso leggermente folle,
riconta che anno fu, su le sue dita.

Amalia Guglielminetti


le cento ansie
le angosce, i dubbi,
ora sono in uno
e domani?

mercoledì 22 gennaio 2014

L'Ave di Diego Valeri

 
L'Ave
 
La campana ha chiamato,
e l'angelo è venuto.
Lieve lieve ha sfiorato
con l'ala di velluto
il povero paese;
v'ha sparso un tenue lume
di perla e di turchese
e un palpito di piume;
ha posato i dolci occhi
sulle più oscure soglie...
Poi, con gli ultimi tocchi
cullati come foglie
dal vento della sera,
se n'è volato via...
A portar la preghiera
degli umili a Maria.

Diego Valeri

Giovanni Segantini, Ave Maria a trasbordo

come non pregare
quando il cuore scoppia,
se la paura dilaga
e la tristezza schiaccia...

martedì 21 gennaio 2014

Lacrime salate..., di Anonimo

lacrime salate
sul volto di chi ama;
confesso solitarie passioni
nel cielo un volo levato.

Anonimo
del XX° secolo
frammenti ritrovati


lunedì 20 gennaio 2014

Epitaffio

ora le orecchie di Dio
ascolteranno i tuoi gesti
e le note saranno
balsamo ai Santi,
musica agli arcangeli;
mille Serafini
e una grande Madre
e noi a piangere
e riascoltarti
e risentirti.

in morte di
Claudio Abbado

domenica 19 gennaio 2014

Una stanza, o una casa..., di Kahlil Gibran


Una stanza, o una casa,
diventa sempre simile
a chi vi abita.
Perfino la grandezza di una stanza
varia a seconda
della grandezza del cuore.

Kahlil Gibran

Raffaello Sanzio, Stanza di Eliodoro, La cacciata

una casa vuota aspetta,
un'altra è tornata viva,
una terza, lontana,
è brezza marina...

sabato 18 gennaio 2014

Aria, di Alan Sorrenti


Aria

Aria, in ogni angolo della mia stanza
io ti sto cercando
Aria, nei labirinti della mia mente
io ti sto inseguendo.
Principessa della mia carrozza
resta con me
dormi nella pace di questa sera
dentro di me
bianca la tua pelle, bianca la tua veste
danza, canta per me
il tuo viso brilla come una candela
aprendo la mia finestra nella sera.
Aria, dolce profumo di primavera
Aria, amaro ricordo di una sera.
Albero solitario
che risplendi in un campo di grano
io ti vado incontro
e ai tuoi rami io mi appendo
le tue foglie ho raccolto una alla volta
in ogni mia illusione, in ogni mia sensazione.
Principessa della mia carrozza
portami con te attraverso
monti sfuocati, mari annebbiati
l'alba nasce in te, il giorno muore con te.
Portami
nei grandi campi di neve
dove il sole non c'è, prendi tutto di me
le tue vene son fiumi tra le rocce
le tue mani pallidi monti nella notte.
Salto con te sulle ninfee
nelle cascate argentate
e sulle dune frustate dal vento.
E con il vento la mia carrozza
sulle tue orme bianche passa
e dinanzi a un monastero
si ferma.
Aria, tu mi apri la porta
e fuori sta piovendo
nelle stanze del tuo nido
io mi sto addentrando.
Aria, il mio corpo sul tuo corpo
si muove lentamente
Aria, il mio corpo sul tuo corpo
sprofonda dolcemente.
Aria, sto cercando di scoprire
di scoprire il tuo segreto.
Sono entrato nel tuo corpo
sono io l'universo
sono io il tuo corpo
sono io l'universo
nel tuo fiume sto scivolando
Aria, sto impazzendo.
Un uragano di colori si scatena dentro me
apro le braccia su di te
suoni di frusta schiacciati
da raffiche di pioggia
sui cavalli della mia carrozza.
Attraverso i vetri della mia stanza
guardo fuori e fuori piove
e nelle gocce sospese alla ringhiera
vedo le perle della tua corona.
Aria, in ogni angolo della mia stanza
io ti sto cercando
Aria, sull'asfalto bagnato della mia strada
io ti sto inseguendo e tu ti stai sciogliendo
Aria, io sento che ti sto perdendo.

Alan Sorrenti

venerdì 17 gennaio 2014

Quell'agile barca..., di Catullo

Phaselus ille…
Phaselus ille, quem videtis, hospites,
ait fuisse navium celerrimus,
neque ullius natantis impetum trabis
nequisse praeterire, sive palmulis
opus foret volare sive linteo.

Quell’agile barca...
Quell’agile barca, che vedete, amici,
dice che fu la nave più veloce,
e capace di superare lo slancio
di qualunque imbarcazione galleggiante,
sia che bisognasse volare coi remi, sia con le vele.
Catullo
Carmina, IV, 1 - 5


sovente lo sguardo si perde,
improvviso, silente;
le acque si muovono appena..


giovedì 16 gennaio 2014

C'è un altro cielo..., di Emily Dickinson

there is another sky,
ever serene and fair,
and there is another sunshine,
tho' it be darkness there -
never mind faded forests, Austin,
never mind silent fields -
here is a little forest
whose leaf is ever green -
here is a brighter garden -
where not a frost has been,
in it's unfading flowers
I hear the bright bee hum,
prithee, my Brother,
into my garden come!
   c'è un altro cielo,
sempre sereno e bello,
e c'è un'altra luce del sole,
sebbene sia buio là -
non badare alle foreste disseccate, Austin,
non badare ai campi silenziosi -
qui è la piccola foresta
la cui foglia è sempre verde -
qui è un giardino più luminoso -
dove il gelo non è mai stato,
tra i suoi fiori mai appassiti
odo la luminosa ape ronzare,
ti prego, Fratello mio,
vieni nel mio giardino!

Emily Dickinson

Claude Monet, Il giardino dell'artista, Iris

piove gelida acqua
le cose sono qui
come sempre
presenti...

mercoledì 15 gennaio 2014

Aforisma, di Kahlil Gibran

Per arrivare all’alba
non c’e’ altra via che la notte.

Kahlil Gibran


come non crederci!

martedì 14 gennaio 2014

Sospiri, di Anonimo

Sospiri

Stanchezze emotive
stralciano brandelli di vita
in un rozzo tentativo
svincolo credo e amore.
Le ore passano lente
le candele consumano tempo
ora vedo, lontano, indistinto,
una traccia flebile quasi indecisa.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate


lunedì 13 gennaio 2014

L'attimo fuggente, di Andrea Zanzotto

"L'attimo fuggente"
 
"Le front comme un drapeau perdu"
 
Ancora qui. Lo riconosco. In orbite
di coazione. Gli altri nell'incorposa
increante libertà. Dal monte
che con troppo alte selve m'affronta
tento vedere e vedermi,
mentre allegria irrita di lumi
san Silvestro, sparge laggiù la notte
di ghiotti muschi, di ghiotte correntie.
E. E, puro vento, sola neve, ch'io toccherò tra poco.
Ditemi che ci siete, tendetevi a sorreggermi.
In voi fui, sono, mi avete atteso,
non mai dubbio v'ha offesi.
Sarai, anima e neve,
tu: colei che non sa
oltre l'immacolato tacere.
Ravvia la mia dispersa fronte. Sollevami. E.
E' questo il sospiro che discrimina
che culmina, "l'attimo fuggente".
E' questo il crisma nel cui odore io dico:
sì, mi hai raccolto
su da me stesso e con te entro
nella fonte dell'anno.

Andrea Zanzotto
Da "IX ECLOGHE"


gli attimi,
come le cose,
fugaci e vivi
a volte stolti...

domenica 12 gennaio 2014

Raggi, di Anonimo

Raggi

Sole tra i vetri
nel cuore è sempre uguale
i raggi non scaldano
pensieri un pò terti
costringono al solito male
concentrici, elittici, vagano.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate


sabato 11 gennaio 2014

Dubbi, di Stefano Benni

Dubbi

Cosa dici cosa dico
cosa dicono di noi
cosa pensi cosa penso
cosa penso di te
cosa dici di me
cosa dicono quelli
che tornano dal mare
dentro le auto in fila
cosa cazzo voglio
cosa cazzo vuoi
cosa vogliono da noi
cosa credono di fare
quelli che non credono
Cosa vuoi sapere
cosa vuoi che ti dica
cosa è una casa vuota
dove più nessuno dice
cosa più non va
dove sei dove sei
cosa dico oh dio
cosa hai fatto oh dio
cosa mai farò
cosa ti è successo
cosa è cambiato
cosa sarà stato
forse il troppo mangiare
nel tornar dal mare
cosa avrà pensato
quando si è schiantato
cosa farà adesso
cosa ci sarà dopo
dopo cosa poi
cosa dici cosa dico
cosa vuoi sapere
cosa dovrei fare
cosa c'è stasera
che ieri non c'era?

Stefano Benni


le mille domande,
i tanti perchè
mi perdo in un cosa
mi adagio in un quando...

venerdì 10 gennaio 2014

Il mare è tutto azzurro, di Sandro Penna


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.

Sandro Penna



blu cobalto
e tenue celeste
così ricordo
spuma bianca
ai piedi...

giovedì 9 gennaio 2014

Correzione di bozze..., di Filippo Tommaso Marinetti

Filippo Tommaso Marinetti

ed io contavo i grilli,
le vite distese
e gli ulivi
tra filari di pioppi
e struggenti note...

mercoledì 8 gennaio 2014

Basta che un lume, di Gaetano Arcangeli

Basta che un lume

Basta anche il lume in fondo alla vallata,
quel lume che ogni sera torna.E' come
quando si dice a un premuroso che
ci si vede, e altro lume non occorre...
Basta il mistero, sulla delusa terra,
del lume che a intervalli appare e spare,
e avvezzo a sè fa il cuore, come a un palpito...
Basta che un lume, in una lontananza,
si riaccenda nel mondo , a quando a quando.

Gaetano Arcangeli


luce lontana
pace, silenzio
e qualche volta
si è pure sereni

martedì 7 gennaio 2014

Cavalcata del freddo, di Anonimo


Cavalcata del freddo

Sorgere dell'alba
tra freddi corridoi,
rami intrecciati e spogli,
pozzanghere semigelate.
Le brezze del freddo
attanagliano redini e sproni
ripensa ad un attimo
sensazione sospesa.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate

lunedì 6 gennaio 2014

La Befana, di Giovanni Pascoli

La Befana

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.


Giovanni Pascoli



la befana
vien di notte...

domenica 5 gennaio 2014

Scegliamo le nostre gioie, di Kahlil Gibran


Scegliamo
le nostre gioie
e i nostri dolori
molto prima di viverli.

Kahlil Gibran


e cosa rimane?
quanto rimane?
come si stempera?

sabato 4 gennaio 2014

Già la pioggia è con noi, di Salvatore Quasimodo

Già la pioggia è con noi

Già la pioggia è con noi,
scuote l’aria silenziosa.
Le rondini sfiorano le acque spente
presso i laghetti lombardi,
volano come gabbiani sui piccoli pesci;
il fieno odora oltre i recinti degli orti.

Ancora un anno è bruciato,
senza un lamento, senza un grido
levato a vincere d’improvviso un giorno.

Salvatore Quasimodo


piove su un mondo da vivere,
piove sul giorno che è qua...
piovr sul tempo che arriverà

venerdì 3 gennaio 2014

I piedi di chi cammina..., di Emily Dickinson

I piedi di chi cammina verso casa
Con più allegri sandali vanno -
Il Croco - finché non spunta
Il Vassallo della neve -
Le labbra all'Alleluia
Lunghi anni di pratica sostennero
Finché dai e dai quei Barcaioli
Camminarono cantando sulla riva.
Le perle sono gli spiccioli del Tuffatore
Estorti al mare -
Le piume - il carro del Serafino
Appiedato un tempo - come noi -
La notte è la Tenda del mattino
Latrocinio - lascito -
La morte, solo rapita attenzione
All'Immortalità.
Le mie cifre non riescono a dirmi
A che distanza sia il villaggio -
I cui contadini sono gli angeli -
I cui Campi costellano i cieli -
I miei Classici chinano il volto -
La mia fede adora quel Buio -
Che dalle sue solenni abbazie
Tale risurrezione riversa.

Emily Dickinson


orme sul mondo
nel fango,
nella neve...

giovedì 2 gennaio 2014

Mattinata invernale, di Anonimo

Mattinata invernale

Strenuamente acceso
il lume rischiara 
mattina silenziosa e greve;
manca, oggi, la neve
mentre ii cielo prepara
ad est un sole conteso.
Nuvole assenti,
colori ovattati
pensieri distratti.

Anonimo
del XX° secolo
poesie ritrovate


mercoledì 1 gennaio 2014

Quella vita ch'è una cosa bella..., di Giacomo Leopardi

un augurio
a tutti
dalle operette morali
di Giacomo Leopardi