sabato 18 gennaio 2014

Aria, di Alan Sorrenti


Aria

Aria, in ogni angolo della mia stanza
io ti sto cercando
Aria, nei labirinti della mia mente
io ti sto inseguendo.
Principessa della mia carrozza
resta con me
dormi nella pace di questa sera
dentro di me
bianca la tua pelle, bianca la tua veste
danza, canta per me
il tuo viso brilla come una candela
aprendo la mia finestra nella sera.
Aria, dolce profumo di primavera
Aria, amaro ricordo di una sera.
Albero solitario
che risplendi in un campo di grano
io ti vado incontro
e ai tuoi rami io mi appendo
le tue foglie ho raccolto una alla volta
in ogni mia illusione, in ogni mia sensazione.
Principessa della mia carrozza
portami con te attraverso
monti sfuocati, mari annebbiati
l'alba nasce in te, il giorno muore con te.
Portami
nei grandi campi di neve
dove il sole non c'è, prendi tutto di me
le tue vene son fiumi tra le rocce
le tue mani pallidi monti nella notte.
Salto con te sulle ninfee
nelle cascate argentate
e sulle dune frustate dal vento.
E con il vento la mia carrozza
sulle tue orme bianche passa
e dinanzi a un monastero
si ferma.
Aria, tu mi apri la porta
e fuori sta piovendo
nelle stanze del tuo nido
io mi sto addentrando.
Aria, il mio corpo sul tuo corpo
si muove lentamente
Aria, il mio corpo sul tuo corpo
sprofonda dolcemente.
Aria, sto cercando di scoprire
di scoprire il tuo segreto.
Sono entrato nel tuo corpo
sono io l'universo
sono io il tuo corpo
sono io l'universo
nel tuo fiume sto scivolando
Aria, sto impazzendo.
Un uragano di colori si scatena dentro me
apro le braccia su di te
suoni di frusta schiacciati
da raffiche di pioggia
sui cavalli della mia carrozza.
Attraverso i vetri della mia stanza
guardo fuori e fuori piove
e nelle gocce sospese alla ringhiera
vedo le perle della tua corona.
Aria, in ogni angolo della mia stanza
io ti sto cercando
Aria, sull'asfalto bagnato della mia strada
io ti sto inseguendo e tu ti stai sciogliendo
Aria, io sento che ti sto perdendo.

Alan Sorrenti

Nessun commento:

Posta un commento