venerdì 17 novembre 2017

Risveglio del bosco, di arturo Onofri

Risveglio del bosco
 
Risorge, dalla notte che dirada,
la prima voce d'alberi tranquilla;
sull'intrisa ramaglia, a stilla a stilla,
s'aggòcciola brillando la rugiada.
 
Murmuri vaghi d'erbe e di ruscelli
tra il rosicchìo d'un ghiro ancor famelico;
in un cespuglio, un indistinto anelito
fra uno sfrullare tacito d'uccelli.
 
E dall'orror silvano, l'ombre a sciami
fuggono ai loro mattutini esilî;
piovendo, fra il fogliame nero, fili
tremuli d'oro sui vocali rami.
 
Melodia della luce, incerta e varia
in un languore ancora vanescente;
pur, tra le fronde grigie e sonnolente
già s'inazzurra il palpito dell'aria.
 
E d'improvviso, nel silenzio, un coro
scoppia dal folto, echeggia in tutto il cielo,
mentre, lungi da un fluido roseo velo
balzano monti sfolgoranti d'oro.
 
Arturo Onofri
da "Liriche", 1907
 
 
il bosco, quello mio vicino,
le vie strette, le foglie ed i rovi;
cammino nella bruma, il freddo,
qualche raggio di sole filtra...

giovedì 16 novembre 2017

Il decalogo (+ uno) per i giovani scrittori, di Juan Carlos Onetti

Il decalogo (+ uno) per i giovani scrittori
  1. Non cercate di essere originali. Essere distinti è inevitabile quando ci si preoccupa di esserlo.
  2. Non provate ad abbagliare il borghese. Poiché non accade. Costui si spaventa solo quando gli minacciano il portafogli.
  3. Non cercate di complicare il lettore, né di cercare né di reclamare il suo aiuto.
  4. Non scrivete pensando alla critica, agli amici o parenti, alla dolce sposa o fidanzata. E tantomeno al lettore ipotetico.
  5. Non sacrificate la sincerità letteraria a niente. Né alla politica né al trionfo. Scrivete sempre per quell'altro, silenzioso e implacabile, che abbiamo dentro e che non è possibile ingannare.
  6. Non seguite le mode, abiurate il maestro consacrato prima del terzo canto del gallo.
  7. Non limitatevi a leggere libri già consacrati. Proust e Joyce furono disprezzati quando apparvero, oggi sono geni..
  8. Non dimenticate la frase, giustamente famosa: 2 + 2 son 4; e se fossero 5?
  9. Non disdegnate temi con una strana narrativa, qualunque sia la sua origine. Rubatela, se è necessario…
  10. Mentite sempre.
  11. Non dimenticate quello che scrisse Hemingway: "Ha dato anche lettura dei pezzi pronti per il mio romanzo, che è il punto più basso nel quale uno scrittore può cadere".
Juan Carlos Onetti
 
 
scrivere, prosa, versi,
buttare sui fogli la vita;
ora i tasti di un pc fanno
ciò che le penne fecero...

mercoledì 15 novembre 2017

Notturno, di Álvaro Mutis

Notturno
 
La notte respira,indica i suoi spazi nitidi;
le sue creature, da infimi rumori,
dallo scricchiolio lieve dei legni,
si tradiscono.
La notte riconferma
un certo seme occulto
nella mina feroce che ci regge.
Col suo latte letale
nutre in noi
una vita che si prolunga
oltre ogni risveglio mattutino
sulle rive del mondo.
La notte che respira
il nostro faticoso alito da vinti
ci riserva e ci protegge
«per i più alti destini».
 
Álvaro Mutis
da "Le ore perdute"
 
 
le notti a pensare, quelle a bere,
le lunghe ore nel buio, spesso soli;
ricordo con dolcezza i visi,
mi sporgo dalla terrazza del cuore...

martedì 14 novembre 2017

Vecchi poeti del mare, di Marino Muñoz Lagos

Vecchi poeti del mare
 
Amo i vecchi poeti
che ci parlano di porti diversi
e di bar singolari,
di pianole dall’alto delle alte
muraglie e voci di paesi lontani
tra bicchieri di rum,
birre spumeggianti
e una pugnalata ben assestata.
 
Questi poeti tornano sui loro passi
e hanno il compito di darci un mare
di vecchie litografie.
 
Eppure è affascinante viaggiare
verso quei porti
dove i bar diventano
gli azzurri pontili della nostalgia.
 
Marino Muñoz Lagos
 
 
il mare, mi manca, sereno,
non era così ieri, ma prima sì;
il mare, riaffiora in me la vita
di quello che sono stato... 

 

lunedì 13 novembre 2017

Lontananze, di Alberto Mondadori


Lontananze
 
Sprofondo
nel gorgo dei tuoi occhi già lontani,
compiute stelle di settembre.
La tuberosa sfoglia
il suo profumo
sul lago che minaccia:
a giorni ne vedrai solo lo stelo
imputridire
come
solo
dimora il tuo ricordo
amaro accordo di violini
che s’affoca tremando.
Le Pleiadi incoronano un cipresso
ed io cammino viottoli celesti
verso la luna,
salendo lungo il cielo.
 
Meina, ottobre 1935
 
Alberto Mondadori
 
 
lontano dagli occhi,
nel cuore succede di tutto,
la lontananza incide,
come un bulino la superficie dell'anima...

domenica 12 novembre 2017

Il ragazzo con gli occhi rossi e la giacca blu..., di Ana Marìa Moix

Il ragazzo con gli occhi rossi e la giacca blu venivada molto lontano. Balbettava canzoni nei parchi e di solito
raccontava storie apparentemente senza senso. Però,
sembrava avere una strana comprensione e conoscenza
perché alcuni adolescenti piangono al risveglio, ferito
il petto dallo splendore del mattino.
 
Anna Marìa Moix
 
 
così, come il passato,
ciò che eravamo e ora siamo;
un connubio perfetto di idee
mascherata da saggezza vissuta...

sabato 11 novembre 2017

Di dolori presenti, di Anonimo


Di dolori presenti
 
La notte dopo la prova,
la prima, quella dura, the ordeal,
uniti nel cuore, dagli affetti, dai lutti;
una gioia silente le nostra, sorella,
quel sapere conquistato, le cose,
anche quelle più inutili e care.
Homecoming sarà nuovamente,
riaccenderemo le deboli luci che sai,
quelle che ancora brillano in noi.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate