lunedì 21 maggio 2018

Endimione, di Durs Grünbein

Endimione

Lì se ne va, il raccoglitore di versi, il perdigiorno
dell’universo. Non rivela perché lo guidi
il suo senso intimo per lo sfavillio.
È positivo, assoluto nei riguardi della luna,
questa butterata alleata dell’universo.
Quel che si dice di lei, lo lascia indifferente.
È ritornato, ora scopre sulla terra
i crateri e i deserti. Nel suo eremitaggio tiene
la porta aperta, vive in incognito, rivolto a tutto.

 Durs Grünbein
da "Librazioni lunari e liriche"
 traduzione di Gio Batta Bucciol
 
Nicolas-Guy Brenet
"Sonno di Endimione"
(1756)
quante cose non si sanno, conoscono,

eppure ci atteggiamo tutti a vati,
siamo imperiosi nelle nostre pochezze;
io, per me, altero e stupito mi spiego...

domenica 20 maggio 2018

Il Cerilo, di Alcmane

Il Cerilo

O fanciulle che il dolce suono seguite con soave
voce, non più le membra ho docili. Fossi il cerilo
che con le alcioni passa sereno sul fiore dell’onda,
uccello di primavera, colore delle conchiglie!
 
Alcmane
Traduzione di Salvatore Quasimodo
 
 
uccelli marini, lontani e grandi,
volano cieli infiniti e tempestosi;
piccolo passero guardo ed ammiro,
nel mio piccolo volo, volo anch'io...
 
 

sabato 19 maggio 2018

Infine, di Anonimo

 
Infine
 
Infine uscimmo a respirare ancora
assensi nel buio, le cose, sole,
vidi un istante bruciare nel cielo,
poi la luna velarsi, sparire.
 
Infine uscimmo a tentar fortuna
nel brivido la schiena provata
flettè innaturali posture, inchini
al mondo di cui facemmo parte.
 
Infine uscimmo a piangere insieme,
le ombre assolate e indistinte fuori
in un calamaio di sentimenti e gioie
infine uscimmo, uscimmo ancora...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

venerdì 18 maggio 2018

Tutto muta -..., di Charlotte Brönte

Tutto muta – notte, giorno,
nubi, sole, estate, inverno,
fiori sbocciano e avvizziscono
anni ed epoche svaniscono.
Batte il cuore a una trepida magia,
poco dopo sobbalza in agonia;
dove brillava un tenero sorriso,
lacrime amare solcheranno il viso.
È questa l’aspra legge di natura:
nessuno può sfuggire alla sventura;
distilla il dolce, e poi cupi pensieri.
Siamo liberi tutti – e prigionieri.
 
Charlotte Brönte
da "Un cuore fedele e passionale "
traduzione di Silvio Raffo
 
 
è vero, tutto si modifica, cambia,
immagini di luci ed ombre
sagomano diversamente ogni cosa;
perpetuo sogni indicibili e grandi...

giovedì 17 maggio 2018

V, 292, di Agazia Lo Scolastico

V, 292

a Paolo Silenziario
La terra verdeggiante sotto i rami
in fiore mostra qui grazia di fronde
ricche di frutti. Qui cantano all’ombra
dei cipressi gli uccelli ai loro teneri
nati, il fringuello gorgheggia e la tortora
si lamenta tra le spine
del roveto. Ma io non sono felice;
vorrei sentire la tua voce dolce
più del suono della cetra di Delo.
Anzi due desideri mi tormentano,
vedere te, mio caro, e la fanciulla
che nel ricordo
mi consuma. Ma il lavoro mi tiene
lontano dalla mia agile gazzella.
 
Agazia Lo Scolastico
 
 
malgrado il freddo, il clima pazzo,
la terra verdeggia ancora, fatica;
uomini folli distruggono la loro casa,
possibile che non si riesca a capire?

mercoledì 16 maggio 2018

L'abito, di Yves Bonnefoy

L’abito
 
Nevica. Che volevi tu, anima,
Di nascita eterna, che non abbia avuto?
Guarda, tu hai qui
Una veste di festa ancora per la morte.
 
Un abito come nell’adolescenza,
Di quelli che uno prende con cura in mano
Poiché la stoffa è trasparente e resta
Tra le dita che la svelano alla luce,
Si sa che è fragile come l’amore.
 
Ma foglie e corolle vi sono ricamate
E già la musica si intende
Nella stanza vicina, illuminata,
Un misterioso ardore ti prende la mano.
 
E vai, il cuore ansimante, nella grande nevicata.

Yves Bonnefoy
da "L'esilio e il sacrificio"
traduzione di Davide Bracaglia
 
 
il vestito addosso, l'abito,
i miei, non sempre a luogo,
ingiusti spesso dimessi e lisi
ma dignitosi sempre, come sono io...

martedì 15 maggio 2018

Sbalestrato, di Gujil

 
immagini scempio appaiono
con frequenza allarmante, nel modo,
quello che circonda noi umani;
mi trovo sbalestrato dai fatti,
vorrei tanto che il sospiro finisse
in un respiro che ridia tutto il fiato che manca.
 
Gujil