domenica 24 giugno 2018

Quest'anno, cara, non c'è stata la primavera..., di André Gide

Quest’anno, cara, non c’è stata primavera;
Non canti sotto i fiori e non fiori leggeri,
Non risa e metamorfosi, né Aprile;
Non avremo intrecciato le ghirlande di rose.

Chini eravamo al chiarore delle lampade
Ancora, e su tutti i libri dell’inverno
Quando ci ha sorpreso un sole di settembre
Pavido e rosso e come anemone di mare.

Mi hai detto: “Guarda! Ecco l’Autunno.
Dunque, è stato un sonno il nostro?
Se dobbiamo vivere ancora
Tra questi in-folio, rischia di diventar monotono.

Forse, è fuggita ormai una primavera
Senza che la vedessimo apparire;
Perché in tempo parli a noi l’aurora,
Apri le tende delle finestre”.

Pioveva. Le lampade abbiamo ravvivato
Impallidite per quel sole rosso
E ci siamo rituffati nell’attesa
Della chiara primavera che è alle porte.
 
André Gide
traduzione di Roberto Rossi Precerutti

ora sembra tutto normale,
l'odio, la noncuranza, l'indifferenza,
ci proclamiamo cristiani di comodo;
come a guardare un film in tv...


sabato 23 giugno 2018

XX., di Gustavo Adolfo Bécquer

XX.

Sappi - se qualche volta le tue rosse labbra
brucia invisibile atmosfera arroventata -
che l'anima che con gli occhi può parlare
anche con lo sguardo può baciare.
 
Gustavo Adolfo Bécquer
da "Rimas"
 
Risultati immagini per mordersi labbra rosse
 
faccio fatica, spesso, troppa fatica
a ricordare, a ricordarmi di tutto;
spesso confondo le labbra, i volti,
mi rammento le mani, quelle si...

venerdì 22 giugno 2018

Riflesso, di Gujil

 
questo fragore, assordante, dentro,
ecco come sento ora è un delirio
nei tuoni dell'anima la tristezza;
il dolore riaffiora
dopo attimi di serena percezione
 
Gujil

giovedì 21 giugno 2018

Scolorimento, di Ghiannis Ritsos

Scolorimento  

Più passa il tempo e più ingrandisce il mare.
Contemporaneamente perde i suoi colori,
le cime si spezzano a una a una. Innumerevoli ancore
arrugginiscono sulla terraferma. Quella che chiamavamo
libertà che non fosse la perdita? E che non sia
la perdita l'unico guadagno? Dopo
né perdita né guadagno. Niente. Le luci
della dogana e della taverna sul mare spente.
Solo la notte con le sue stelle false.


Ghiannis Ritsos

 
tutti i colori stingono,

quelli carichi si opacizzano, scolorano,
un po' come le nostre vite,
col tempo, nel tempo..
 

mercoledì 20 giugno 2018

Verso Ferrara, di Giorgio Bassani

Verso Ferrara
 
Questa è l’ora che vanno per calde erbe infinite
nel mio paese gli ultimi treni, con fischi lenti
salutano la sera, affondano indolenti
in sonni dove tramontano rosse città turrite.
Dai finestrini aperti il vino delle marcite
monta al madido specchio delle povere panche;
dei giovanili amanti scioglie le dita stanche,
fa deserte di baci le labbra inaridite.
 
Giorgio Bassani
da "Storie di poveri amanti", 1945
 
 
verso qualcosa, sempre,
si tende ad andare e comunque si va;
il percorso è diverso per ognuno,
a volte ci si incontra, poi ci si separa...

martedì 19 giugno 2018

Riflesso, di Gujil

nel caos qualcuno gode,
come sempre siamo soli con noi stessi
in un attimo tutto si scombina,
torniamo alle origini, sempre...
 
Gujil
 
 

lunedì 18 giugno 2018

Notturno di Stone Canyon, di Charles Wright

Notturno di Stone Canyon

  Antico dei Giorni, vecchio amico, nessuno crede
     nel tuo ritorno.
Nessuno crede più nella propria vita.

La luna, come un cuore morto, freddo e inavviabile,
    
appesa a un filo
all’estremità della terra,
finalmente infedele, che macchia le felci
     e gli arbusti rosa.

Nell’altro mondo, bambini disfanno i nodi sulle
     loro cordicelle.
Cantano canzoni, e le loro dita sfumano.


    E qui, dove il cigno mugola nella sua orbita,
     dove la sanguinaria
e la belladonna insistono a confortarci,
dove la volpe nel muro del canyon svuota le nostre
     mani, estatica d’altro,

come una goccia d’olio limpido il Guaritore rotea
     nel vento della notte,

parte occhio, parte lacrima, riluttante a riconoscerci.
 
Charles Wright
traduzione di Antonella Francini
 
 
notturni come tanti, passati,
estivi, soprattutto estivi;
li ricordo appena, con amore,
quando era amore la passione...