domenica 22 luglio 2018

Il bacio, di Sara Teasdale

Il bacio
 
Prima di te m’avevano baciata
solo i venti del cielo e piogge chiare –
ora che ci sei tu, potrei quei baci
ancor desiderare?

Mi volsi al mare, e mi mandò i suoi venti,
incontro mi balzarono cantandomi del sud –
ma a loro mi sottrassi, e a te di nuovo
io porsi le mie labbra da baciare.

Ai lieti scrosci del radioso Aprile
negai la bocca a nuovi baci avvezza
e chinai il capo perché quell’ebbrezza
la pioggia non spegnesse come stella.

Appartengo al mio amore ed egli a me,
siamo legati da un suggello ardente –
potrei lasciar entrare un mendicante
dove dimora un re?
 
Sara Teasdale
traduzione di Silvio Raffo
 

Auguste Toulmouche

"Il bacio"

 
da tempo non bacio più, bacio intendo,

quello che fa fremere e impazzire i corpi;
l'età condiziona le situazioni ed i gesti
in fondo resta solo noi stessi..., giù...
 

 
 

 
 
 

 

sabato 21 luglio 2018

Frammento, di Anonimo


inderogabilmente accade, sempre,
ogni partenza fa sperare il ritorno;
scrutando possibili percorsi si aspetta...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati
 
 

venerdì 20 luglio 2018

Piccola sinfonia, di Giuseppe Bonaviri

Piccola sinfonia

Chitarra suonava fanciullo
nel paese in meriggio addormentato;
in eco, zufolo sul monte.
In ghirlanda di roselle
e giacinto girava l'equatore;
senza gas e idrogeno era
piano piano in espansione il mondo..

(Tra la galassia d'Andromeda e quella del Granchio
si sentano, in sottofondo, suono, e suonelli, di violino,
tromba, piatti, arco e viola.)

Giuseppe Bonaviri
da "I cavalli lunari", 2004


e come la musica avvolgeva,
ora mi piace ricordarla più che udirla;
l'ascolto è viziato dal tempo che manca
o sono io che lo penso e così non è...

giovedì 19 luglio 2018

Le tue mani esistevano..., di Antonio Gamoneda


Le tue mani esistevano.
 
Un giorno il mondo rimase in silenzio;
gli alberi, in alto, erano profondi e maestosi,
e noi sentivamo sotto la nostra pelle
il movimento della terra.
 
Soavi le tue mani nelle mie
e io sentii la gravezza e la luce
e tu che mi vivevi dentro il cuore.
 
Tutto era verità sotto gli alberi,
tutto era verità. Io capivo
tutte le cose come si capiscono
un frutto con la bocca, una luce con gli occhi.
 
Antonio Gamoneda
traduzione di Valerio Nardoni
 
 
una volta l'amore era fatto di mani,
dappertutto, sul corpo nel cuore,
le mie mani esistevano unite alle tue;
ora le mani rattrappiscono e dolgono...
 

mercoledì 18 luglio 2018

Dà l'allarme..., di Heinrich Böll

 Da’ l’allarme
a Ulrich Sonnemann
 
Da’ l’allarme
raduna i tuoi amici
non
quando urlano le iene
non
quando ti gira intorno lo sciacallo
o quando
abbaiano i cani da guardia
non
quando il bue aggiogato
fa un passo falso
o il mulo inciampa all’argano
da’ l’allarme
raduna i tuoi amici
quando i conigli mostrano i denti
rivelando la loro ferocia
quando i passeri scendono all’attacco
in picchiata
Da’ l’allarme
 
Heinrich Böll
Traduzione di Italo Alighiero Chiusano
da Poesie, Einaudi, 1974
 
 
ho sognato un serpente, vecchio e stanco,
si defilava senza fretta ed io, al solito,
l'ho colpito di sassi e di pietre e lui
si è trasformato in enorme gatto...

martedì 17 luglio 2018

Meditazione, di Gujil

mi è difficile scrivere in questo periodo,
sono sommerso da ansie e da dubbi,
sono insolitamente solo con me stesso;
in un crescendo di timori e paure cerco
una percorso che sia alternativo.
 
Gujil
 
 

lunedì 16 luglio 2018

Frammento..., di Anonimo

Pierre Mignard
"Pan e Siringa"
The Museum of Fine Arts, Boston - olio su tela,
  
... e un flusso di cuore
nel battito cerco ritmate cadenze
eppure..., eppure...,
bucoliche imprese ricordo
i volti, quelli confusi...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati