sabato 21 marzo 2015

A primavera, di Ibico

A primavera

A primavera,
quando l'acqua fluviale
irrora i campi
e il sacro giardino delle vergini,
è tutto un fiorir di meli cidonii
e tralci di viti tra le foglie.

In me Eros non conosce tregua.
Come vento del nord rapido muove,
carico di folgori: torbido, impavido,
invaso da Cipride di arida follia.
Custode, nel fondo della mente,
delle puerili voglie.
 
Ibico
 
 
nell'aria ancora fredda,
un cinguettio di merli;
la gatta si struscia e fusa
la sua voglia di nuova stagione...

2 commenti:

  1. VOLGIO LA PARAFRASI!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. Caro anonimo,
    vedremo...chi sei?

    Gujil

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