La farandola dei fanciulli sul greto
era la vita che scoppia dall'arsura.
Cresceva tra rare canne e uno sterpeto
il cespo umano nell'aria pura.
Il passante sentiva come un supplizio
il suo distacco dalle antiche radici.
Nell'età d'oro florida sulle sponde felici
anche un nome, una veste, erano un vizio,
Eugenio Montale
un fruscio di serpi e mio padre
corso in aiuto, al suo cucciolo;
poi questo nulla che è tempo...

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