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martedì 24 marzo 2026

Debole sistro al vento.., di Eugenio Montale

Debole sistro al vento
d’una persa cicala,
toccato appena e spento
nel torpore ch’esala.

Dirama dal profondo
in noi la vena
segreta: il nostro mondo
si regge appena.

Se tu l’accenni, all’aria
bigia treman corrotte
le vestigia
che il vuoto non ringhiotte.

Il gesto indi s’annulla,
tace ogni voce,
discende alla sua foce
la vita brulla.

Nei suoni rimasti il vago
sentore di bosco, natura
colori dispersi, primavera
e fuori dal cuore il sole...

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