Cerca nel blog

domenica 5 aprile 2026

Pasqua in trincea, di Ferdinando Bernini

Pasqua in trincea

Non una madre a noi con braccia alacri
aperse la finestra al nuovo sole,
nessuno aggiunse a tepidi lavacri
odor di viole.

Non c'è per noi nel vecchio canterale
tra nafta e alloro l'abito di festa,
nessuna donna al riso mattinale
per noi s'è desta.

Un abito pareggia ed accomuna
i figli della terra multiforme,
nella vicenda varia di fortuna
con noi s'addorme

l'abito grigioverde sulla paglia:
nella licenza lo mendò con cura
la madre: l'abito tuo di battaglia,
di sepoltura. 

Ferdinando Bernini

Guerre ancora, basta, basta...
il mio essere rigurgita incredulo
odio che è radice di guerra
che ancora... basta, basta...

Nessun commento:

Posta un commento