Pasqua in trincea
Non una madre a
noi con braccia alacri
aperse la
finestra al nuovo sole,
nessuno aggiunse
a tepidi lavacri
odor di viole.
Non c'è per noi
nel vecchio canterale
tra nafta e
alloro l'abito di festa,
nessuna donna al
riso mattinale
per noi s'è
desta.
Un abito pareggia
ed accomuna
i figli della terra
multiforme,
nella vicenda
varia di fortuna
con noi s'addorme
l'abito
grigioverde sulla paglia:
nella licenza lo
mendò con cura
la madre: l'abito
tuo di battaglia,
di sepoltura.
di sepoltura.
Ferdinando Bernini
il mio essere rigurgita incredulo
odio che è radice di guerra
che ancora... basta, basta...

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