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domenica 27 settembre 2026

Pesca, di Gabriele D'annunzio

Pesca

Rabbrividisce il mare sonnolento
a l'alba. Si dileguan ne la mite
alba le dune  in un biancheggiamento
smorto, come una landa selenite?

Ferma è la barca: un alitare lento
 ne l'aria muove da le stanche vite,
 e s'agIta il fanale  semispento
riflesso ancor ne l'acque scolorite.

Vigila un uomo a poppa, fra le nasse 
umide e i cesti carichi di pesca,
fischiando ne 'l silenzio interlunare.

E che tristezza in quelle note basse
a ritmo di ribeba  zingaresca
modulate su i sonni almi  de 'l mare!

Gabriele D'annunzio
da «Intermezzo di rime »

Silenzio notturno, in sogno,
ancora pesco e vivo fiumi
come mari infiniti intrisi
di un pensare arguto e solo...

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