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Di mare in mare, da un popolo all'altro
vengo a queste tue misere esequie, fratello,
per donarti l'ultima offerta che si deve ai morti
e invano parlare alle tue ceneri mute:
ora che la sorte a me ti ha strappato,
cosí crudelmente strappato, fratello infelice.
Pure, amaro dono per un rito estremo,
nell'uso antico dei padri accogli l'offerta
che ora ti affido: cosí intrisa del mio pianto.
E in eterno riposa, fratello mio, addio.
Valerio Catullo
diverso dal resto, intenso
come può essere l' odio
cospetti di umori ancestrali...

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