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venerdì 19 dicembre 2025

Cantilena e riflesso, di Anonimo


Cantilena, filastrocca di bimbi
si rende palese stagione cadente
i colri che attenuano i toni
sono come la mia anima oggi...

giovedì 18 dicembre 2025

Dicembre, di Adriano Grande

Dicembre

Il bel tempo è finito. Ecco a torrenti
dal ciel la pioggia; ed ecco, lamentosi,
dal mar, dai monti, i penetranti vènti.
Ecco la bruma dei pensieri ansiosi. 

Questo, o Signore, delle risplendenti
fughe in natura, ove cercai riposi
e n'ebbi invece oscuri stordimenti,
m'avanza solo, nei dì dolorosi. 

Sto inginocchiato con la fronte al suolo,
ma a Te non basta. Anche il mio pentimento
non dà riparo, lacero mantello. 

Nell'antica miseria, al gelo e al duolo
rabbrividisco. Il nuovo smarrimento
lungi dal nembo, è il fuggir d'un uccello. 

Adriano Grande

Visioni costantemente grige
di pioggia sparsa e fredda;
rinnovo pensieri mortiferi, soli
in questo opaco contesto...

mercoledì 17 dicembre 2025

Indecisioni, di Anonimo

Indecisioni

Indecisamente stolto ripiego
sua attività manuali e pratiche;
incline ad ogni sensazione impiego
il tempo in attesa di risposte tardive...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati

martedì 16 dicembre 2025

Ritorno di Deola, di Cesare Pavese

Ritorno di Deola

Torneremo per strada a fissare i passanti
e saremo passanti anche noi. Studieremo
come alzarci al mattino deponendo il disgusto
della notte e uscir fuori col passo di un tempo.
Piegheremo la testa al lavoro di un tempo.
Torneremo laggiú, contro il vetro, a fumare
intontiti. Ma gli occhi saranno gli stessi
e anche i gesti e anche il viso. Quel vano segreto
che c’indugia nel corpo e ci sperde lo sguardo
morirà lentamente nel ritmo del sangue
dove tutto scompare.

Usciremo un mattino,
non avremo piú casa, usciremo per via;
il disgusto notturno ci avrà abbandonati;
tremeremo a star soli. Ma vorremo star soli.
Fisseremo i passanti col morto sorriso
di chi è stato battuto, ma non odia e non grida
perché sa che da tempo remoto la sorte
– tutto quanto è già stato o sarà – è dentro il sangue,
nel susurro del sangue. Piegheremo la fronte
soli, in mezzo alla strada, in ascolto di un’eco
dentro il sangue. E quest’eco non vibrerà piú.
Leveremo lo sguardo, fissando la strada.
[marzo-aprile 1936]

Cesare Pavese

In quegli incontri furtivi
ritrovo il senso del tempo;
gli abbarcci, le lacrime di sale
nel sole o nella pioggia, vere...

lunedì 15 dicembre 2025

Tu chiami una vita, di Salvatore Quasimodo

Tu chiami una vita

Fatica,d’amore, tristezza,
tu chiami una vita
che dentro, profonda, ha nomi
di cieli e giardini.

E fosse mia carne
che il dono di male trasforma.

Salvatore Quasimodo

Catarsi ormai sempre difficili
rimane quella voglia di cielo;
come foglie distese a seccare
restiamo sdraiati sul cuore...

domenica 14 dicembre 2025

Apparenze, di Anonimo

Apparenze

Comparse scostanti imprimono
indelebili tracce nel cuore;
ancora fa male pensarla
ritratta in disegni confusi.
 
Le pieghe dell'anima attivano
endorfiche visioni prospettiche,
i volti sovrappongono attimi
dispersi dal processo del tempo...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati

sabato 13 dicembre 2025

Lo specchio delle civette, di Aldo Palazzeschi

Lo specchio delle civette

Sull’acqua del fiume tranquillo
si sporge bruciato il gran ramo
d’un albero grande
che solo quel ramo ha bruciato.
Si posan la notte,
sul ramo sporgente,
civette a migliaia.
Si posan ridendo,
guardando nell’acqua del fiume
che sotto vi scorre tranquillo.

Aldo Palazzeschi

Anche qui, civette, notturne
estati e buio diradato autunnale
primavere, la luna, poi inverno 
i rapaci voli in silenzio, planate...

venerdì 12 dicembre 2025

Lesbia sparla sempre di me.., (92), di Publio Valerio Catullo

92

Lesbia sparla sempre di me, senza respiro
di me: morissi se Lesbia non mi ama.
Lo so, son come lei: la copro ogni giorno
d'insulti, ma morissi se io non l'amo.

Publio Valerio Catullo

Labili i confini dell'amore vero
sembra odiare più che amare
in turbini di rabbia e passione
ci si prende e ci si lascia ancora...

giovedì 11 dicembre 2025

Bonaccia, di Ernest Hemingway

Bonaccia

Il mare desidera scafi profondi…
Si gonfia e s’inarca.
L’elica pulsa e lo fa ribollire…
Spinge, vibra, s’avvita.
Il mare trabocca di passione,
Fluttuante, carezzevole,
Dimenando il gran ventre amoroso.
Antico e grande è il mare…
Le navi martellanti non ricambiano il suo amore.
 

Parigi, circa 1922
«Poetry» (gennaio 1923)
Three Stories & Ten Poems (1923)

Ernest Hemingway

Silvia Baldacci
"Bonaccia"

Nell'assurdo che siamo
roviniamo i mari, le terre, i cieli;
come pazzi invasati usiamo
il senso di colpa invano...

mercoledì 10 dicembre 2025

La nostra vita.., di Romano Battaglia

La nostra vita
dovrebbe essere semplice
e spontanea come le stagioni,
con il freddo dell’inverno,
il tepore della primavera,
il caldo dell’estate
e la dolcezza dell’autunno.

 Romano Battaglia 

Insieme al tempo vagare
nel cosmo, ogni anno, stagioni
nel vivere quotidiano e duro,
solitari rimandi di senso...