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sabato 21 agosto 2021

Il tuo soave ritratto.., di Sigmund Freud

Il tuo soave ritratto.
Lì per lì l'ho stimato poco,
quando avevo ancora davanti agli occhi l'originale;
ma ora, tutte le volte che lo guardo,
diventa sempre più simile all'amata;
mi aspetto di vedere imporporarsi le pallide guance,
del colore delle nostre rose,
che le tenere braccia si distacchino dalla superficie
per afferrare la mia mano,
ma la cara immagine resta ferma e sembra dire:
pazienza, pazienza,
io sono soltanto un segno,
un'ombra proiettata sulla carta,
l'essere reale ritornerà,
e allora potrai di nuovo trascurarmi.

Sigmund Freud
lettera a Martha Bernays, 1882
 

Vorrei essere quel mare che accoglie
il corpo già stanco di me;
sognare in un brivido passa
il reale si pone di fronte...

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