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lunedì 29 dicembre 2025

Mattiniero, di Anonimo

Francis Seymour Haden

"Un mattiniero" (An early raiser)
 Mattiniero

Ormai rimane il freddo
e un sapore di ansia
nella bocca riarsa dal sonno.
 
Vorrei poter dormire sempre
nel caldo tepore che sono
avvolto dai miei pensieri.

Lucide idee si affrettano
al mio mattiniero risveglio,
fuori è ancora buio...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

domenica 28 dicembre 2025

Solchi, di Anonimo

Solchi

Solchi del freddo quando
il ghiaccio allenta la sua morsa,
passaggi di uomini, di cose;
luminose tracce al sole invernale
vivido ma che non scalda;
la luce si accende di bianco,
la neve impronta la terra
io ricordo quetse cose...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 


 

sabato 27 dicembre 2025

Riflesso, di Gujil

Nel suo sincerare risposte, emozioni,
la stizzita rivolta alla sete di vita,
preclusa, assuefatata dal mio tempo
trascorso che si sente ancora nel cuore...

venerdì 26 dicembre 2025

Santo Stefano, di Giovanni Pascoli

Santo Stefano

Il giorno dopo la festa,
quando l’aria è più fredda
e la terra più muta,
passa un pianto per l’aria.

Non c’è canto, non c’è luce.
C’è un bimbo che dorme
e non sa.
C’è un uomo che soffre e sa.

Il cielo è basso e grigio.
La strada è vuota.
Ma il dolore cammina
accanto agli uomini.

È Santo Stefano.
Il sangue dell’innocente
ricade ancora
sulla neve del mondo.

Govanni Pascoli

Il giorno dopo,sempre guardare
nell'anima spenta da feste,
nel cuore, sempre in attrito;
il mondo ancora pieno di luci...

giovedì 25 dicembre 2025

Vetro colorato, di Anonimo

Vetro colorato

Un'emozione solo mia traspare
da quel goffo tentativo fallito;
resta nel vento il senso di pace
che oscura i segni del cuore.
Particolari infinitesimi
scompaiono al viso che vedo
riflesso nel vetro, confusi
tra luci multicolori di festa...
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

mercoledì 24 dicembre 2025

Vigilia, di Anonimo

Vigilia

In questa vigilia di bimbi
ancora in attesa, gioiosi
senza la neve che arriva;
ricordo aspettavo dietro vetri
che ora sanno di antico
i disegni dei candidi fiocchi,
ora levo lo sguardo ai sospiri...

Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

martedì 23 dicembre 2025

Canto d'Inverno, di Adriano Grande

Canto d'Inverno

Canto d'inverno, terrore solenne,
scialbore immane che uccidi, è fuggita
ogni gioia serena della vita.
L'aria di nebbia è satura, gremita
di voci in pianto; e il vento le create
forme distrugge. Svanì quel che venne
ad illustrare i cieli dell'Estate...
Come lontana sei tu, Primavera!
Anche il ricordo ne ha perduto il cuore.
Ed esiliata in questo freddo orrore
l'anima aspetta, senza rifiatare,
non sa che cosa: se la morte o il sole. 

Adriano Grande

In quel contesto astruso
scollinasti, o sguardo, oltre;
io ero perduto nel tuo sogno,
il freddo invitava all'abbraccio...

lunedì 22 dicembre 2025

This winter day, di Maya Angelou

This winter day

La cucina è la sua prontezza
le cose bianche, verdi e arancioni
perdono il loro sangue nella zuppa.
Un sacrificio rituale che scatena
un odore al mio naso e fa sì che
la mia lingua a marciare
scivolando nel liquido del suo gocciolare.
Il giorno, striato d’argento
di pioggia, si scontra con
la mia finestra e la mia zuppa.

Maya Angelou

"Bevendo un brodo caldo..."
manca il tempo passato, ieri
le palpebre sbattono il sonno
lontano dal senno, è Inverno...

domenica 21 dicembre 2025

Albero secco, di Corinne Albaut

Albero secco

In uno splendore di fuoco,
rosse, gialle, bruciacchiate
le foglie se ne sono andate.

L’albero ora tende
le braccia nodose e nere
verso un cielo grigio e greve.

L’inverno è arrivato.

Corinne Albaut

Inverno come il cuore,
attesa di giorni di luce
 ristoro ferite ancora dolenti, 
dentro come coltelli affilati...

sabato 20 dicembre 2025

Tardo autunno a Venezia, di Rainer Maria Rilke

Tardo autunno a Venezia

La città più non fluttua come un’esca
a captare ogni giorno che s’affacci;
ora al tuo sguardo i vitrei palazzi
dànno un suono più crudo. E dai giardini penzola

l’estate come marionette in mucchio,
a testa in giù, estenuate, uccise.
Ma dal fondo, da antichi scheletri di foreste,
una volontà sale, come se l’Ammiraglio

dovesse in una notte raddoppiare le galere
nell’Arsenale in veglia a incatramare
già la prossima brezza mattutina

con una flotta che a forza di remi
avanza e empiendo il giorno di pavesi
prende il gran vento, raggiante e fatale.

Rainer Maria Rilke

Non amo la città dell'acqua
ma vivo uguale la sua bellezza;
stanco di precedere il tempo
siedo su un contesto usato...