Elegia di Novembre
Se talvolta dalle ripe nebbiose si desti il richiamo;
se dal viluppo, fogliame di porpora e d'ombra
al fiume compagno, talvolta il richiamo ti giunga -
solitario, lontano, in questo morire dell'autunno -
oh ricorda: la primavera è perduta,
sfinita l'estate, anche il cielo dell'autunno
è consumato,
eppure eterna rimane, tra queste forme che sanno,
la sosta fuggitiva; le nostre vite si svolgono
in questi luoghi solo: inestricabili, intatte,
in un presente senza tempo al di là del presente.
Rina Sara Virgillito
non scalda, dà poco tepore,
colori disgiunti dal vero soffrono
l'arrivo imprevisto del gelo...

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