martedì 12 settembre 2017

Sulle palpebre chiuse, di Luigi Fiorentino


Sulle palpebre chiuse
 
Come rossa è la luna nella sera
e come avvampa tra le rocce il fiore,
così il tuo viso se tremando mormoro
sulle palpebre chiuse le parole
care. O cara, fiammeggiano i ricordi.
E quel grillo che lima in qualche parte
il suo strillo, ci reca in altro luogo
e in altro tempo: fuochi bianchi, spersi
e ritrovati sotto questo azzurro
che t’incanta e m’incanta, e ci fa lievi.
 
Luigi Fiorentino
 
 
le palpebre, si abbassano,
per non vedere, per trattenere l'attimo;
oppure spalancate stupiscono con gli occhi
nel guardare il mondo intorno...

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