Cerca nel blog

martedì 25 agosto 2020

Colei che tace, di Amalia Guglielminetti



Colei che tace

Allora io vidi alcuna alzare il dito
al labbro ed implorar con occhi mesti.
Onde: – Sorella, – io l'ammonii, – con questi
miei detti io forse un duolo oscuro irrito.

Ma non ti turbi s'anche paia ardito
il mio parlar. Ben più te ne dorresti
s'io mascherassi sotto gaie vesti
l'aspro mal ch'ogni gioia ci ha rapito.

La voce mia la persuase a un riso
lievissimo d'assenso. La sua diaccia
mano mi porse reclinando il viso.

– Sorella, – disse, – d'uopo è pur celarla
questa ferita. È ben che occulta io giaccia:
ma tu, per quel ch'io tacqui e piansi, parla.

Amalia Guglielminetti


tacere, un pregio al giorno d'oggi,
tutti parliamo di tutto, siamo esperti;
dovremmo riacquistare il silenzio,
l'arte di tacere e cercare di capire...

Nessun commento:

Posta un commento