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venerdì 25 settembre 2020

Inferno, di Arturo Graf

Inferno

 

L’anima disperata e fremebonda

Ch’io sono e ch’io saro, credo, in eterno,

E una cieca voragine profonda,

E un procelloso, inespugnato inferno;

 

Ove, nel bujo che tutto circonda,

Cozzano senza fin, con moto alterno,

Come in travolto mare onda contr’onda,

L’odio, l’amore, la pieta, lo sdegno.

 

Quivi, in mezzo al perpetuo conflitto,

E al ruinar dell’anime dannate,

Un immobile sta Satana invitto.

 

Di fuor, tra bieche nuvole squarciate,

Sopra la porta maledetta e scritto:

Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate.

 

Arturo Graf


Nella mente di ognuno di noi un assillo,

Dopo? Dove? Quando?

siamo animali che in gioventù si affollano

di cose, pensieri ma il domani arriva…

 

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