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lunedì 14 settembre 2020

Non c'è posto, di Ferreira Gullar


Non c'è posto

Per il prezzo dei fagioli
non c'è posto nella poesia. Per il prezzo
del riso
non c'è posto nella poesia.
Non c'è posto nella poesia per il gas
la luce il telefono
la sottrazione
del latte
della carne
dello zucchero
del pane.
 
L'impiegato pubblico
non entra nella poesia
con il suo stipendio da fame
la sua vita chiusa
in archivi.
Come non entra nella poesia
l'operaio
che smeriglia il suo giorno d'acciaio
e carbone
nelle officine buie.
 
- perché la poesia, signori,
è chiusa:
"non c'è posto"
Entra nella poesia solo
l'uomo senza stomaco
la donna di nuvole
la frutta senza prezzo
    La poesia, signori,
    non puzza
    né profuma

    Ferreira Gullar


    poesie, frasi e versi su carta,
    per stupire, ammaliare, amare;
    nel mio piccolo anch'io mi diletto.
    sono u n seme gettato nell'erba

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