giovedì 21 ottobre 2010

e la mia mano coglie il rosso frutto
e screziature gialle e nere a fondersi
in crepe distanti di maturità raggiunte
sono io con il mio sole
a riscaldare pensieri di un fine viaggio
che intravedo negli occhi che amo
e a volte mi pento 



PIANTO ANTICO

L'albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da' bei vermigli fior,
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol più ti rallegra
Né ti risveglia amor.

Giosuè Carducci


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