lunedì 18 ottobre 2010

ed io mi muovo
e lei mi avvolge
in un mentre incostante
circondato da forme
in un vago sentore di mondo 


NEBBIA
 

Dal grigio della nebbia fitta fitta
traspaiono cipressi
ombre nere
spugne di nebbia.
E di lontano dondolando lento
ne vien un suono di campana quasi spento.
Più lontano lontano lontano
passa un treno mugghiando.

Aldo Palazzeschi

2 commenti:

  1. Bellissima . Quel vago sentore di mondo è uno spiraglio che apre alla speranza...
    sono lieta per te. Qualcosa è cambiato e il mondo si svela in una luce nuova , finalmente, anche se il sole sta appena sorgendo...

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  2. mi spiace utilizzare questo spazio pubblico per un messaggio privato ma non ho alternative. Ti ho mandato qualche messaggio privato e, giacchè non mi hai mai risposto,ho desunto che non hai piacere di riceverne. Avrai i tuoi motivi, e li rispetto. Non ti scriverò più né, tantomeno, passerò dal tuo blog.
    Buona fortuna
    Veronica

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