martedì 9 novembre 2010

anch'io a Novembre sogno,
il sole che più non scalda scende precoce
le mie montagne nel freddo umido
e pungente che condensa in nuvole il fiato.
A Novembre sogno
e mi desto nell'irreale bruma
che preannuncia l'Inverno


Novembre

E poi – se accadrà ch’io me ne vada -
resterà qualchecosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scìa di silenzio
in mezzo alle voci –
un tenue fiato di bianco
in cuore all’azzurro -

Ed una sera di novembre
una bambina gracile
all’angolo d'una strada
venderà tanti crisantemi
e ci saranno le stelle
gelide verdi remote -
Qualcuno piangerà
chissà dove – chissà dove –
Qualcuno cercherà i crisantemi
per me
nel mondo
quando accadrà che senza ritorno
io me ne debba andare.

Antonia Pozzi

1 commento:

  1. Un dito del sole
    giocando tra i rami
    buca,
    con un timido fascio di luce
    la volta livida su fronde sopite.
    Aria bagnata
    di vetro grigio
    sospesa
    greve su foglie accese
    Così,
    rosso e silente
    scorre l’autunno.
    Fragile crepitio del mio passaggio

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